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Stop alla Tarsu - Riaprono le adesioni

Per le pressanti richieste di molti cittadini, riapre la raccolta delle adesioni al Ricorso contro la Tarsu.
I palermitani che volessero intervenire e far proprio il ricorso incardinato in Commissione Tributaria lo scorso mercoledì 19 marzo, potranno recarsi tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì, dalle 15,30 alle 19,30, a partire dal prossimo Lunedì 31 marzo, presso lo Studio Cutrano in Palermo, Via E. Notarbartolo 13/a. Contestualmente avvieremo anche la raccolta adesioni al ricorso relativo alla Tarsu 2006
La raccolta adesioni avrà termine venerdì 11 aprile 2008.
Occorre portare (il tutto in fotocopia):
- documento di identità del titolare dell'avviso di pagamento (in caso di Ditta copia della visura o certificato camerale)
- codice fiscale
- avviso di pagamento e ricevute dei pagamenti eventualmente effettuati.

La partecipazione ai ricorsi 2006 e 2007 prevede una quota complessiva di 30 Euro, comprensiva della quota di iscrizione all'Associazione Bispensiero (di 10 euro) e di un contributo alle spese di bollo e di notifica (di 20 euro).

Il tributarista, come da accordi, patrocinerà il ricorso senza alcuna richiesta economica nei confronti dei ricorrenti, così come riportato nella convenzione allegata. Solo a risultato ottenuto (se vinciamo il ricorso) l'Associazione Bispensiero riscuoterà da parte dei singoli soci ricorrenti il 10% del beneficio economico conseguito.

Per ulteriori informazioni:
3887630113


Alleghiamo la nota autografa del Tributarista Claudio Cutrano, con la quale formalizza il rapporto professionale con ciascuno dei soci ricorrenti.

 

Palermo, 13 marzo 2008

c.a. BISPENSIERO – Palermo

                Ritengo doveroso precisare che ai soggetti aderenti alla iniziativa STOP ALLA TARSU e che andrò a rappresentare e difendere avanti la Commissione Tributaria Provinciale di Palermo (Palermo Piazza Ignazio Florio n. 11), non verrà richiesto alcun esborso per mia attività professionale.
                Il mio compenso sarà infatti limitato a quanto eventualmente liquidato dal giudice e posto a carico del Comune di Palermo, così che, nella ipotesi in cui dovesse essere disposta la compensazione delle spese del giudizio fra le parti processuali, nulla sarà dovuto per la mia opera.
                Nel merito del ricorso in opposizione, involgente la legittimità della pretesa e la stessa formazione del Rendiconto Consuntivo 2007 (del quale le Entrate Tributarie costituiscono elemento essenziale), è inutile sottolineare la complessità della materia e la laboriosità delle eccezioni a sostegno dei diritti della cittadinanza palermitana, anche se ogni statuizione giudiziale spiegherà i propri effetti nei soli confronti delle parti processuali, non di chi non sia intervenuto nel giudizio.
                Mi riservo, con altra nota, di comunicare la data della udienza di trattazione che verrà fissata dal giudice adito e alla quale, con richiesta di pubblica trattazione, tutte le parti processuali avranno diritto di assistere.
                Tanto dovevo per serietà di rapporti e tranquillità dei soggetti aderenti.

                Distinti saluti.
          Rag. Claudio Cutrano

 

Estensione Ricorso Tarsu al Ruolo 2006

(per coloro che hanno già presentato il Ricorso 2007)

 

Come avevamo preannunciato, a seguito dell'incardinamento in Commissione Tributaria del ricorso col quale abbiamo chiesto l'annullamento del Ruolo Esattoriale TARSU 2007, stiamo promuovendo un ricorso analogo per il Ruolo Tarsu dell'anno precedente (2006).
Tutti coloro che hanno presentato il primo ricorso potranno aderire al "Ricorso TARSU 2006" e contestualmente firmare il relativo mandato alle liti, presentandosi, muniti di documento, presso lo Studio Cutrano, Via Notarbartolo 13/a, tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì, dalle 15,30 alle 19,30 a partire da lunedì 31 marzo entro e non oltre venerdì 11 aprile. L'operazione non prevede alcun costo ulteriore ed è compresa nelle €. 24,62 già versate dai ricorrenti.

Per ulteriori informazioni:
3887630113


 

Petizione Contro i Brogli Elettorali
 

cammaratabrogli.jpgChi leggittima i rappresentanti scelti dal popolo, dai cittadini, a rappresentarli nell'amministrazione della cosa pubblica in uno stato democratico se non il voto espresso attraverso regolari e democratiche elezioni?
Noi cittadini dobbiamo intraprendere azioni efficaci a tutela delle istituzioni democratiche quando esse venissero ad essere minacciate.
Il Consiglio Comunale di Palermo e, di conseguenza, la Giunta e il Primo Cittadino, sono stati eletti mediante una consultazione elettorale viziata da gravissime irregolarità, attualmente al vaglio dei magistrati, per le quali sono già stati presi provvedimenti gravissimi: in questo momento sono due i Presidenti di Seggio agli arresti per brogli elettorali che avrebbero favorito candidati di una lista collegata al candidato Sindaco Cammarata che ha vinto le elezioni.
Il candidato sindaco Orlando, all'indomani delle elezioni, aveva già segnalato tali irregolarità, mediane un ricorso al TAR. Aveva individuato all'incirca 257 sezioni nelle quali non si trovava corrispondenza fra il numero di schede utilizzate ed il numero dei votanti, con una eccedenza di schede rispetto al numero dei votanti di oltre 171 mila unità.
Il gruppo consiliare Altra Palermo sta presentando una interrogazione che tenga conto anche delle numerose e gravi irregolarità già da tempo segnalate da uno staff di legali e dal candidato sindaco Orlando, che possono implicare responsabilità amministrative.
Bispensiero guarda con grande favore ed approvazione all'iniziativa della Consigliera Spallitta che ha dichiarato di volersi costituire nel ricorso promosso da Leoluca Orlando presso il Tar (che sarà chiamato a decidere il prossimo 4 aprile) per insistere con la richiesta di apertura delle schede in tutte le sezioni caratterizzate da omissioni, inadempienze e incoerenza dei risultati, chiedendo altresì la trasmissione dei verbali elettorali alla Procura della Repubblica.
Nell'attesa che l'Amministrazione avvii comunque le doverose indagini per accertare eventuali responsabilità interne, Bispensiero promuove una petizione popolare online con la quale si chiedono le dimissioni del Sindaco, dell'attuale Giunta e del Consiglio Comunale, come segno di responsabilità politica da parte dell'Amministrazione. Palermo è una città da sempre martoriata dalla criminalità mafiosa e dalle connivenze con la stessa da parte della Pubblica Amministrazione. Per tale motivo non è ammissibile essere governati da un'amministrazione che è stata favorita, seppur fosse anche solo in minima parte, da atti criminali come i brogli elettorali.
La petizione sarà aperta sino al 14 maggio 2008, un anno esatto dopo le elezioni Comunali del 2007.
Facciamo girare questa petizione con tutti i mezzi a disposizione.

http://firmiamo.it/controbroglielettoralipalermo