Scritto da Bispensiero    Venerdì 25 Maggio 2007 01:58    PDF Stampa E-mail
Oscurato Sex Crimes and Vatican

Annunciamo ai nostri lettori ed al popolo del web che il video Sex Crimes and Vatican è stato oscurato dal sito di Google Video. Con un certo ritardo, dobbiamo registrare, visto che in Italia lo hanno già visto il più di 600.000 persone ed è il video più visto dalla rete italiana. Noi vi assicuriamo che finchè la RAI non lo trasmetterà, ed è assurdo che si stia aspettando così tanto, troverete sempre modo di vederlo. E' ormai ovunque in rete. Adesso potrete vederlo suddiviso in 4 parti, puntando su youtube. Domani è un'altro giorno, SI VEDRA'!!!

1^ Parte

2^ Parte

3^ Parte

4^ Parte

Visualizzazioni: 29720
Commenti (75)add comment

crimar scrive:

Lo si trova anche su eMule
Volevo avvertire tutti quanti che il video Sex Crimes and Vatican, lo si può trovare anche con eMule. In previsione di "misteriosi" oscuramenti, ho pensato di cercarlo con questo filesharing ed ha funzionato. Spero possa essere una notizia utile
 
maggio 24, 2007
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CapitanJack scrive:

link video
Riporto il post di Fabio di qualche giorno addietro:
Ho uploadato il file su rapidshare, lo puoi scaricare molto velocemente (almeno 10 volte di piu') cliccando il seguente link, scrollando unpo' in basso e scegliendo FREE.

Titolo: SEX_CRIMES_AND_VATICAN_-_FIGHTING_PEDOPHILIA

link lungo e diretto:
http://rapidshare.com/files/31787604/SEX_CRIMES_AND_VATICAN_-_FIGHTING_PEDOPHILIA.wmv.html

o shortcut (redirect) che ho creato : http://go.to/vatican-sex-crimes

Penso che abbia avuto una buona idea ;-)
 
maggio 25, 2007
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Il Conte di Saint Germain scrive:

...
Ma lo hanno oscurato senza nemmeno dare uno straccio di motivazione?
E' davvero inaudito, anch'io nel mio piccolo sono stato colpito dalla censura bigotta/cattolica su internet ma oscurare un video diventato ormai così famoso è veramente da gente con la coda di paglia (ed inutile)
 
maggio 25, 2007
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tisbe scrive:

Grazie
Grazie per quello che state facendo. E' una vergogna!
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

Poldone scrive:

Salvataggio video da wev
se può servire vi segnalo l'estensione Media Pirate per Firefox. Consente di salvare su PC i video in streaming dalla maggior parte dei siti (blip.tv break.com dailymotion.com ifilm.com media.putfile.com metacafe.com myvideo.de video.google.com vids.myspace.com vidilife.com youtube.com zippyvideos.com).
I video vengono salvati in formato FLV che è possibile convertire in AVI tramite Riva Encoder.
In questo modo potete tenervi in casa i video che sospettate possano "sparire" dalla rete. Anche se, va detto, nulla mai sparisce del tutto dalla rete. Forse per questo si chiama "rete", si salva sempre
 
maggio 25, 2007
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Caterina scrive:

davvero??!!!!....
..... hanno oscurato il video???? Chi l'avrebbe mai detto???? Al giorno d'oggi il vaticano ha ben poco da fare per insabbiare le sue malefatte. Tempi addietro c'era la minaccia delle torture e della scomunica. Adesso che, per fortuna, c'è più conoscenza e si ragiona molto di più col cervello, alla minaccia di scomunica si risponde con una fragorosa risata!!!! ( accompagnata da un bellissimo CHISSENEFREGA ). E' vero che comunque il vaticano resta sempre lo stato più ricco e più potente e che quindi potrebbe sempre avvalersi di mezzucci meschini.... ma sapete che vi dico??? CHISSENEFREGA
Buona giornata
 
maggio 25, 2007
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bastiancontrari scrive:

Dietrologie
Google video ha cancellato "sex crimes and the Vatican" perchè:

a- E' protetto da copyright e la bbc potrebbe offendersi.
b- Il Vaticano spinge per l'oscurantismo.
c- La Rai che avrà pagato fior di quattrini il video teme che prima che vada in onda sulle sue reti lo abbiano già visto tutti
d- E' una congiura aliena, anche perchè di fatto, Dio è un alieno.
e- Tanto oramai lo avevano visto tutti e a censurarlo si faceva bella figura con poco.

A voi la risposta, in ogni caso il video è anche visibile sul sito www.cantieresanbernardo.it preso da http://video.libero.it

ciao a tutti
 
maggio 25, 2007
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geppo scrive:

...
il solito problema dei diritti....
E cmq la RAI vorrà trasmetterlo alla STUPIDA MASSA per prima in modo da poter CENSURARE come al suo solito e creare i soliti STERILI DIBATTITI pieni di IDIOTI CATTO-COMUINISTI e CATTO-FASCISTI.

Se crolla il Vaticano, crolla l'America e crollano troppe cose.
Saranno degli ossi duri ma perderanno.
Probabilmente noi saremo già morti ma perderanno.

Peccato che google abbia dovuto cedere ma per fortuna c'è l'infaticabile mulo elettronico che ci salva sempre.

Buona diffusione a tutti!
 
maggio 25, 2007
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Raffaele scrive:

Re: Dietrologie
Sarebbe interessante capire quali sono i meccanismi e le persone che hanno il potere di togliere un video su Google. Solo in questo modo si potrebbe capire, o cercare di capire, il vero motivo che sta dietro questa "sparizione".

Raffaele
 
maggio 25, 2007
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geppo scrive:

...
DOMANDA: qualcuno di voi ha contatti in alto (giornalisti, professori, scienziati, [I POLITICI UFFICIALI LASCIAMOLI FUORI STAVOLTA], etc) che possano chiedere alla BBC di donare il video per il "BENE" del NOSTRO PAESE ?
Anche solo il 90% del video basterebbe...
oppure ci vuole un escamotage.

Quello che penso è che il video deve essere visto senza le solite stron...e dette nei dibattiti che seguono i doc di questo tipo in TV. (vedi vespa et simili)

Quindi deve tornare su google video in tutti i modi prima che venga trasmesso dalla RAI !
La RAI fa parte della CHIESA.
 
maggio 25, 2007
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mattia scrive:

...
grazie per averlo messo online
 
maggio 25, 2007
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geppo scrive:

...
finisco il mio (sterile?) discorso.
Avete mai visto i video sulle teorie cospirative? intendo quelli fatti dai newyorkesi stessi? Io quando gli ho visti non ho potuto fare a meno di bestemmiare
La domanda che continuo a farmi è: dove sono i video delle telecamere a circuito chiuso del pentagono registrati l'11/9 ?
Poi quando ho visto i dibattiti sulla rai riguardo l'attacco al pentagono mi sono chiesto: ma dove gli hanno pescati questi (in)esperti?
Solo il pilota di aerei civili ha detto che è incredibile che uno con il brevetto di pilota da 3 mesi (o qualcosa del genere) riesca a beccare il pentagono senza schiantarsi da qualche altra parte prima a causa delle turbolenze che si creano volando a bassissima quota.

Ricordo che un pilota di caccia paragonò un atterraggio su una portaerei di notte al buttarsi al buio in terra cercando di "centrare" con la propria lingua un francobollo posato per terra. Non deve essere facile.


Vi rimando a un link che non c'entra molto ma in qualche modo forse sì:
http://barcollo.altervista.org/index.php?option=com_content&task=view&id=30&Itemid=29
 
maggio 25, 2007
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emanuele scrive:

oscurato
l' hanno oscurato il video

dato che santoro ha comprato i diritti del video
 
maggio 25, 2007
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Fabio 75 scrive:

...
Volevo segnalarvi che l'altro ieri mi ero scaricato da google parte della trasmissione di MI MANDA RAI TRE del 15 Dicembre scorso nella quale un giovane (Marco Marchese) il quale ha subito abusi sessuali da parte di un parroco raccontava di aver denunciato il tutto alle forze dell'ordine.
Le forze dell'ordine dopo indagini hanno arrestato il parroco scoprendo altre 7 piccole vittime. Il parroco ha patteggiato 2 anni e mezzo.
La Curia in seguito ha denunciato Marco Marchese per 500 mila euro in quanto ha infangato la chiesa.
Volete vedere il filmato trovato inserendo le parole chiavi Marco Marchese? Risparmiate tempo: ieri su Google non c'era più traccia del filmato (per fortuna me lo sono scaricato).
Cosa dite la chiesa sta faccendo un po' di pulizia su internet???
Saluti.
 
maggio 25, 2007
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geppo scrive:

...
santoro santoro...

chi chiamerà a "deporre" alla sua trasmissione?
Non credo riuscirà a smuovere il deretano di ratzìnger zeta... e quindi sarà praticamente inutile.
Ci saranno i soliti 10 oratori televisivi da una parte e gli altri 10 dall'altra.
Il tema scotta quindi non credo possa metterci nessun grosso cervello.
Se riuscisse a includere Margherita Hack, Odifreddi e Ratzinger FORSE sarebbe una trasmissione decente.
Altrimenti cadrà velocemente nel dimenticatoio.
Ricordo poi che esiste un giovane storico (con i maroni quadrati) che un giorno diede del filo da torcere a Ferrara ma non ricordo affatto il nome.
 
maggio 25, 2007
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ste scrive:

...
Sicuramente problemi di copyright!! Oscurerebbero anche il cielo pur di mantenere il controllo dell'informazione e probabilmente fra qualche anno lo faranno smilies/smiley.gif ....ma dov'è il problema? su you tube è ancora disponibile diviso in 4 parti. scaricare e ricaricare a oltranza...
 
maggio 25, 2007
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Maty scrive:

...
@ Fabio 75

Il video in questione si trova ancora. Consiglio di scaricarlo e diffonderlo il più possibile prima che lo censurino come Sex Crimes:

http://video.google.it/videoplay?docid=-5610635731319392166&q=mi+manda+raitre
 
maggio 25, 2007
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Eva scrive:

Indecente
Solo le faccette riescono ad esprimere i sentimenti che ho provato guRDndo questo video:
1) :eek per la dimensione del fenomeno
2) smilies/sad.gif per il silenzio da parte della chiesa
3) :sigh e :cry per tutte le vittime

Che tristezza....
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

Maria scrive:

...
Il filmato di Marco Marchese è visibile sul mediaportale della raia questo indirizzo:http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,RaiTre-Mimandaraitre^16472,00.html
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

multipensiero scrive:

...
Solo la rabbia laicista dopo il Family Day spiega perché, subito dopo la grande manifestazione romana, all’improvviso il documentario dell’ottobre 2006 della BBC “Sex Crimes and the Vatican” abbia cominciato a circolare su Internet con sottotitoli italiani, e i vari Santoro abbiano cominciato ad agitarsi. Il documentario, infatti, è merce avariata: quando uscì fu subito fatto a pezzi dagli specialisti di diritto canonico, in quanto confonde diritto della Chiesa e diritto dello Stato. La Chiesa ha anche un suo diritto penale, che si occupa tra l’altro delle infrazioni commesse da sacerdoti e delle relative sanzioni, dalla sospensione a divinis alla scomunica. Queste pene non c’entrano con lo Stato, anche se potrà capitare che un sacerdote colpevole di un delitto che cade anche sotto le leggi civili sia giudicato due volte: dalla Chiesa, che lo ridurrà allo stato laicale, e dallo Stato, che lo metterà in prigione.

Il 30 aprile 2001 Papa Giovanni Paolo II (1920-2005) pubblica la lettera apostolica Sacramentorum sanctitatis tutela, con una serie di norme su quali processi penali canonici siano riservati alla giurisdizione della Congregazione per la dottrina della fede e quali ad altri tribunali vaticani o diocesani.

La lettera De delictis gravioribus, firmata dal cardinale Joseph Ratzinger come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede il 18 maggio 2001 – quella presentata dalla BBC come un documento segreto, mentre fu subito pubblicata sul bollettino ufficiale della Santa Sede e figura sul sito Internet del Vaticano – costituisce il regolamento di esecuzione delle norme fissate da Giovanni Paolo II.

Il documentario al riguardo afferma tre volte il falso:

(a) presenta come segreto un documento del tutto pubblico e palese:

(b) dal momento che il “cattivo” del documentario dev’essere l’attuale Pontefice, Benedetto XVI (per i laicisti il Papa “buono” è sempre quello morto), non spiega che la De delictis gravioribus firmata dall’allora cardinale Joseph Ratzinger come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede il 18 maggio 2001 ha l’unico scopo di dare esecuzione pratica alle norme promulgate con la lettera apostolica Sacramentorum sanctitatis tutela, del precedente 30 aprile, che è di Giovanni Paolo II;

(c) lascia intendere al telespettatore sprovveduto che quando la Chiesa afferma che i processi relativi a certi delicta graviora (“crimini più gravi”), tra cui alcuni di natura sessuale, sono riservati alla giurisdizione della Congregazione per la Dottrina della Fede, intende con questo dare istruzione ai vescovi di sottrarli alla giurisdizione dello Stato e tenerli nascosti. Al contrario, è del tutto evidente che questi documenti si occupano del problema, una volta instaurato un giudizio ecclesiastico, a norma del diritto canonico, a chi spetti la competenza fra Congregazione per la Dottrina della Fede, che in questi casi agisce “in qualità di tribunale apostolico” (così la Sacramentorum sanctitatis tutela), e altri tribunali ecclesiastici.

Questi documenti, invece, non si occupano affatto – né potrebbero, vista la loro natura, farlo – delle denunzie e dei provvedimenti dei tribunali civili degli Stati.

A chiunque conosca, anche minimamente, il funzionamento della Chiesa cattolica è evidente che quando i due documenti scrivono che “questi delitti sono riservati alla competenza esclusiva della Congregazione per la Dottrina della Fede” la parola “esclusiva” significa “che esclude la competenza di altri tribunali ecclesiastici” e non – come vuole far credere il documentario – “che esclude la competenza dei tribunali degli Stati, a cui terremo nascoste queste vicende anche qualora si tratti di delitti previsti e puniti delle leggi dello Stato”. Non è in questione questo o quell’episodio concreto di conflitti fra Chiesa e Stati. Le due lettere dichiarano fin dall’inizio la loro portata e il loro ambito, che è quello di regolare questioni di competenza all’interno dell’ordinamento giuridico canonico. L’ordinamento giuridico degli Stati, semplicemente, non c’entra.

Nella nota 3 della lettera della Congregazione per la dottrina della fede – ma per la verità anche nel testo della precedente lettera di Giovanni Paolo II – si cita l’istruzione Crimen sollicitationis emanata dalla Congregazione per la dottrina della fede, che allora si chiamava Sant’Uffizio, il 16 marzo 1962, durante il pontificato del Beato Giovanni XXIII (1881-1963) ben prima che alla Congregazione arrivasse lo stesso Ratzinger (che quindi, com’è ovvio, con l’istruzione non c’entra nulla: all’epoca faceva il professore di teologia in Germania).

Questa istruzione dimenticata, “scoperta” nel 2001 solo in grazia dei nuovi documenti, non nasce per occuparsi della pedofilia ma del vecchio problema dei sacerdoti che abusano del sacramento della confessione per intessere relazioni sessuali con le loro penitenti. È vero che dopo essersi occupata per i primi settanta paragrafi del caso di penitenti donne che hanno una relazione sessuale con il confessore in quattro paragrafi, dal 70 al 74, la Crimen sollicitationis, afferma l’applicabilità della stessa normativa al crimen pessimus, cioè alla relazione sessuale di un sacerdote “con una persona dello stesso sesso”, e nel paragrafo 73 – per analogia con il crimen pessimus – anche ai casi (“quod Deus avertat”, “che Dio ce ne scampi”) in cui un sacerdote dovesse avere relazioni con minori prepuberi (cum impuberibus). Il paragrafo 73 del documento è l’unico mostrato nel documentario, il quale lascia intendere che gli abusi su minori siano il tema principale del documento, mentre il problema non era all’ordine del giorno nel 1962 e l’istruzione gli dedica esattamente mezza riga.

Clamorosa è poi la menzogna del documentario quando afferma che la Crimen sollicitationis aveva lo scopo di coprire gli abusi avvolgendoli in una coltre di segretezza tale per cui “la pena per chi rompe il segreto è la scomunica immediata”. È precisamente il contrario: il paragrafo 16 impone alla vittima degli abusi di “denunciarli entro un mese” sulla base di una normativa che risale del resto al lontano anno 1741. Il paragrafo 17 estende l’obbligo di denuncia a qualunque fedele cattolico che abbia “notizia certa” degli abusi. Il paragrafo 18 precisa che chi non ottempera all’obbligo di denuncia dei paragrafi 16 e 17 “incorre nella scomunica”.

Dunque non è scomunicato chi denuncia gli abusi ma, al contrario, chi non li denuncia.

L’istruzione dispone pure che i relativi processi si svolgano a porte chiuse, a tutela della riservatezza delle vittime, dei testimoni e anche degli imputati, tanto più se eventualmente innocenti. Non si tratta evidentemente dell’unico caso di processi a porte chiuse, né nell’ordinamento ecclesiastico né in quelli statuali. Quanto al carattere “segreto” del documento, menzionato nel testo, si tratta di un “segreto” giustificato dalla delicatezza della materia ma molto relativo, dal momento che fu trasmesso ai vescovi di tutto il mondo.

Comunque sia, oggi il documento non è più segreto, dal momento che – stimolati dalla lettura dei documenti del 2001 – avvocati in cause contro sacerdoti accusati di pedofilia negli Stati Uniti ne chiesero alle diocesi il deposito negli atti di processi che sono diventati pubblici. Quegli avvocati speravano di trovare nella Crimen sollicitationis materiale per ampliare le loro già milionarie richieste di risarcimento dei danni: ma non trovarono nulla. Infatti, anche l’istruzione Crimen sollicitationis non riguarda in alcun modo la questione se eventuali attività illecite messe in atto da sacerdoti tramite l’abuso del sacramento della confessione debbano essere segnalate da chi ne venga a conoscenza alle autorità civili. Riguarda solo le questioni di procedura per il perseguimento di questi delitti all’interno dell’ordinamento canonico, e al fine di irrogare sanzioni canoniche ai sacerdoti colpevoli.

Un altro inganno del documentario consiste nel sostenere, a proposito della lettera De delictis gravioribus del 2001 sottoscritta dal cardinale Ratzinger, che si tratti del “seguito” della Crimen sollicitationis, che “ribadiva con enfasi la segretezza, pena la scomunica”. In realtà nella lettera del 2001 non si trova neppure una volta la parola “scomunica”.
Si ribadisce, certo, che le procedure per i delicata graviora sono “sottoposte al segreto pontificio”, cioè devono svolgersi a porte chiuse e in modo riservato. Ma in questo non vi è nulla di nuovo, né il segreto si applica solo ai casi di abusi sessuali. Se c’è qualche cosa di nuovo nella De delictis gravioribus rispetto alla disciplina precedente in tema di abusi sessuali, è il fatto che la lettera crea una disciplina più severa per il caso di abuso di minori, rendendolo perseguibile oltre i normali termini di prescrizione, fino a quando chi dichiara di avere subito abusi quando era minorenne abbia compiuto i ventotto anni. Questo significa – per fare un esempio molto concreto – che se un bambino di quattro anni è vittima di abusi nel 2007, la prescrizione non scatterà fino al 2031, il che mostra bene la volontà della Chiesa di perseguire questi delitti anche molti anni dopo che si sono verificati e ben al di là dei termini di prescrizione consueti.

Con questa nuova disciplina la durezza della Chiesa verso i sacerdoti accusati di pedofilia è molto cresciuta con Benedetto XVI, come dimostrano casi dove, nel dubbio, Roma ha preferito prendere provvedimenti cautelativi anche dove non c’erano prove di presunti abusi che si asserivano avvenuti molti anni fa, e la stessa nomina del cardinale americano William Joseph Levada, noto per la sua severità nei confronti dei preti pedofili, a prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.

Tutte queste norme riguardano, ancora una volta, il diritto canonico, cioè le sospensioni e le scomuniche per i sacerdoti colpevoli di abusi sessuali. Non c’entrano nulla con il diritto civile, o con il principio generale secondo cui – fatto salvo il solo segreto della confessione – chi nella Chiesa venga a conoscenza di un reato giustamente punito dalle leggi dello Stato ha il dovere di denunciarlo alle autorità competenti. Certo, in passato questo non è sempre avvenuto. Il legittimo desiderio di proteggere sacerdoti innocenti ingiustamente calunniati (ce ne sono stati, e ce ne sono, molti) qualche volta è stato confuso con un “buonismo” che ha ostacolato indagini legittime degli Stati. Benedetto XVI ha più volte stigmatizzato ogni forma di buonismo sul tema (si veda per esempio il discorso ai vescovi dell’Irlanda in visita ad Limina Apostolorum, del 28 ottobre 2006): e in realtà il trasferimento della competenza dalle diocesi, dove i giudici spesso possono avere rapporti di amicizia con gli accusati, a Roma mirava fin dall’inizio a garantire maggiore rigore e severità. In ogni caso, le misure prese nell’ambito del diritto canonico per perseguire i crimini di natura sessuale commessi dal clero, e la denuncia dei responsabili alle autorità dello Stato, costituiscono due vicende del tutto diverse. La confusione, intrattenuta ad arte per gettare fango sul Papa, è solo frutto del pregiudizio e dell’ignoranza.
 
maggio 25, 2007
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anna scrive:

...
:cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry :cry queste sono le lacrime delle povereb vittime. VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA...
 
maggio 25, 2007
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multipensiero scrive:

...
Una perversa strategia culturale, in cui i casi di pedofilia di alcuni preti diventano il pretesto per aggredire e infangare la Chiesa”. Non usa mezzi termini don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione “Meter” impegnata da anni nella lotta alla pedofilia e agli abusi sui bambini, nel commentare i ripetuti tentativi di diffondere nell’opinione pubblica il convincimento che la Chiesa copra i reati di pedofilia al proprio interno e non si adoperi in alcun modo per combattere il fenomeno.

Un esempio di impegno contro gli abusi all’infanzia è proprio “Meter” che, spiega al Sir il fondatore, “può operare anche grazie al sostegno della Cei”. “Abbiamo un centro d’ascolto con otto sportelli in Sicilia – prosegue – sosteniamo le vittime ai processi e forniamo assistenza legale gratuita. A breve è prevista l’apertura di sportelli a Roma e Milano.”. Meter si occupa anche di pedopornografia su Internet. “In base ad un protocollo di lavoro con la polizia postale - aggiunge don Di Noto – l’associazione fa segnalazioni e denunce; da una di queste sono state avviate le indagini che hanno di recente condotto ad un’operazione internazionale conclusasi con due arresti in Italia e l’individuazione di migliaia di sospetti, nel nostro Paese e all’estero”.
Dal 1995 ad oggi Meter ha denunciato 165mila portali pedopornografici in tutto il mondo. Nel 2005, solo in Sicilia, sono stati accertati 274 casi di abuso su minori. E quando ad abusare di un minore è un rappresentante della Chiesa, come il missionario condannato ieri a Parma? “Si tratta – risponde don Di Noto - di un crimine ancora più orrendo, in contrasto con la missione di chi dovrebbe agire in persona Christi e che va condannato senza riserve, ma sono percentuali minime che non dovrebbero far dimenticare la stragrande maggioranza di sacerdoti e religiosi impegnata con dedizione per il bene dei giovani. Nella Chiesa non c’è posto per chi fa del male ai bambini; se un tempo essa può aver dato l’impressione di ‘incertezze’ nella gestione di alcuni casi, oggi non è più così”. Attualmente “le diocesi italiane ed estere organizzano incontri e seminari di aggiornamento e approfondimento per il clero, i religiosi e i laici”. D’altro canto, sottolinea, “in 15 anni di impegno ho seguito solo tre casi di questo tipo, rivelatisi in seguito false accuse”. Insomma, per il fondatore di Meter, “la Chiesa è testimonianza quotidiana di impegno chiaro e determinato contro il crimine della pedofilia”, anche se ciò “viene rimosso strumentalmente da chi ha interesse a gettarle addosso ombre e sospetti”.
nulldon fortunato di notoMeter” che, spiega al Sir il fondatore, “può operare anche grazie al sostegno della Cei”. “Abbiamo un centro d’ascolto con otto sportelli in Sicilia – prosegue – sosteniamo le vittime ai processi e forniamo assistenza legale gratuita. A breve è prevista l’apertura di sportelli a Roma e Milano.”. Meter si occupa anche di pedopornografia su Internet.

smilies/cool.gif meditate gente smilies/wink.gif meditate :grin
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

dony scrive:

...
smilies/sad.gif smilies/sad.gif smilies/sad.gif multipensiero da quale convento stai scrivendo? dovresti stare attento a quel che dici perchè manchi di rispetto ad un bel po' di vittime senza giustizia!!!!
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

bastiancontrari scrive:

RE: a multipensiero
Ciao Multipensiero,
ho letto il tuo post con intersse, anche se è un po' lungo e velatamente pedante: sono d'accordo con te sul fatto che il video contiene imprecisioni, errori ed è anche un po' "di parte" (lo sai, l'inghilterra il Vaticano non l'ha mai digerito) PERO' mette anche alla luce fatti Realmente accaduti ed accertabili che credo sia giusto vengano fatti conoscere agli italiani. Continuo a pensare che probabilmente il Vaticano, per difendere la propria rispettabilità abbia agito e stia agendo nel più vile dei modi, anzichè portare con chiarezza tutto alla luce e prenderne le distanze....

ciao
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

Gian Luca scrive:

...
Quanto espresso da Multipensiero è certamente formalmente e giuridicamente corretto. Credo sia un grave errore dare ascolto a chi travisa (per ignoranza o volutamente) le norme che la Chiesa si dà, individuando in esse -erroneamente- finalità di oscurantismo....
Altro discorso è che quelle norme -di diritto canonico- comunque non ci piacciano o che concretamente e nella vita di tutti i giorni alcuni esponenti del clero (sono uomini...) agiscano da delinquenti e commettano reati per i quali andrebbero perseguiti sia dalla Chiesa, che al contrario e (in)comprensibilmente tenta di oscurare detti fatti,, secondo le sue norme, sia e soprattutto in forza delle norme di legge alla cui osservanza tutti siamo tenuti.
Credo che se si iniziasse a parlare del potere temporale non si finisce prima del 2020....
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

geppo scrive:

...
multipensiero, vedi di espellere più sperma nella tua vita. Ricordati che siamo scimmie!
E grazie ai millenni di chiesa che, a braccetto con la massoneria ha tenuto sotto segreto le scoperte scientifiche, siamo molto meno evulute di quanto avremmo potuto essere.
Basta pensare al fatto che il terzo mondo è ancora dove è grazie ai metodi mafiosi cattolici.
Scopri l'OLPC e scoprirai che forse il 3° mondo verrà aiutato dalla scienza anziché dai catto-mafiosi che regnano da nababbi in quei luoghi.
E poi che ne dici di far pagare un pò di tasse alla church corporation (1° corporation nella storia dell'uomo)? Vedo sei ferrato in legalese...

Ricordiamoci poi che i casi confessati nel video non sono casi isolati, ergo dire (o anche solo pensare) che copulare fa male conduce alla pazzia.
Questo perché uno si ritrova a dire che accoppiarsi fa male ma poi deve farlo di nascosto dato che è un bisogno primario. Proprio come mangiare, bere, dormire, respirare, etc...

Il problema è che siamo tutti omertosi: un esempio sono tutte quelle donne/uomini che hanno subito abusi IN FAMIGLIA (la "sacra" famigghia) ma non lo dicono perché "fa scandalo".
E magari lo confessano a un prete che dice loro: "succede e soprattutto in famiglia, dove meno te lo aspetteresti. Ma devi imparare a perdonare. Tu, donna, sei capace di sopportare mooolto più dell'uomo."

Guardatevi festen di lars von trier.

E ora dovremo difendercci anche dall'INTELLIGENT DESIGN, che ha fuso malamente scienza e religione facendo pensare che chi è religioso è "intelligente".
Povero mondo!

E i neocatecumeni? Li mettiamo in una bella catacomba e buttiamo la chiave?
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

geppo scrive:

...
dimenticavo: quando esporrai le tue opinioni alla TV multipensiero?
Ci dici giorno, canale e orario?
Oppure sei una talpa mandata nei bassifondi di internet da Ratzìnger zeta per scovare i focolari di impertinenza religiosa?
Ma sei sicuro di volere il bene per l'umanità?
Io non posso dire di volerlo perché SONO UMILE e quindi NON SO se quello che faccio fa bene all'umanità.
Tu sei così umile? Oppure sei convinto che tu, con la chiesa, stiate facendo il massimo possibile per raggiungere il bene di tutta l'umanità?
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

giannirosa scrive:

dispongo del link del video in inglese..
Fonte: http://www.bispensiero.it/inde...1&Itemid=6

Questo video è stato trasmesso in Inghilterra il 1 ottobre 2006. In Italia non è mai andato in onda, nè i giornali nè gli altri mezzi di informazione vi hanno fatto accenno.
Il paziente lavoro di traduzione e di sottotitolatura che abbiamo fatto, è per sopperire a questa vergognosa lacuna. Ed è dedicato a Maria Di Benedetto. Ovunque sia.

Qui sotto trovate la trascrizione integrale del "parlato" del documentario. Continuate a leggere!

Interno, Tribunale, il Pubblico Ministero e Padre Oliver O’ Grady

PM: Mostri alla telecamera come pensa di apparire quando commette un abuso sessuale, come se lo stesse facendo adesso.

O’ Grady: ok!

PM: Può mostrarcelo ora, Oliver?

O’ Grady: ora ve lo mostro.

Speaker: questo è padre Oliver O’ Grady, un prete cattolico. La Chiesa sapeva che era pedofilo.

PM: Come saluterebbe una ragazzina che sa approcciando? Supponiamo che si chiami Sally.

O’ Grady: Ciao, Sally. Come stai? Vieni, fatti abbracciare. Sei bella lo sai? Tu per me sei davvero speciale, mi piaci molto.

Speaker: Invece di denunciare O’ Grady la Chiesa lo protesse, nascondendolo alle autorità. Quando si venne a sapere quello che succedeva a Ferns, le autorità ecclesiastiche locali, in ossequio alle direttive segrete della Chiesa Cattolica, misero tutto a tacere. Responsabile di quella imposizione fu il Cardinale Joseph Ratzinger, ora Papa Benedetto XVI.

Esterno, giorno, Contea di Wexford, Irlanda

Speaker: La diocesi di Ferns è una striscia di città e villaggi che popolano la costa. Quattro anni fa, Padre Sean Fortune si trovò al centro di un’inchiesta a largo raggio sugli abusi del clero sui minori. Lo scandalo venne fuori quando si parlò di un documento segreto del Vaticano, che copriva gli stupratori e riduceva al silenzio le vittime degli abusi. Colm O’ Gorman fu una delle vittime ed è tornato a Ferns per fare i conti col suo passato. All’età di 14 anni Colm fu violentato da Padre Fortune.

Colm: Ogni domenica mattina, dopo aver abusato di me, Padre Fortune mi lasciava nel suo letto e scendeva a dire la sua prima messa. Poi tornava ad abusare di me. In seguito andavamo a far colazione insieme e dopo presenziavo alla sua seconda messa.

Speaker: la Chiesa locale sapeva che Padre Fortune era un pedofilo, ma invece di informare la Polizia cominciò a trasferirlo da una parrocchia all’altra. Quando esplose lo scandalo Padre fortune si ammazzò prima del processo. Indagando su chi lo aveva aiutato a nascondere le sue malefatte, Colm riuscì a scoprire che era stato il più vecchio esponente della diocesi: l’Arcivescovo Brendan Comiskey.

Giornalista: Comiskeyè stato lei ad aiutare Padre Fortune ad abusare dei suoi ragazzi?

COMISKEY: Quando venni a conoscenza del fatto, lo cacciai dalla parrocchia e lo indussi ad andare da uno psicoanalista.

Giornalista: Dopo che erano trascorsi sei anni? Perché non lo ha fermato prima?

Speaker: quella stessa settimana Komiskey fu richiamato a Roma.

Comiskey: giovedì scorso ho presentato al Papa le dimissioni come Vescovo di Ferns. Sono stato a Roma appunto per questo.

Speaker: Comiskey si dimise. Dopo le sue dimissioni ci furono tante altre storie di abusi. Adesso Colm dirige una associazione irlandese che si occupa delle vittime. Ha ottenuto l’apertura di un inchiesta. Lo scorso ottobre fu scoperto che la copertura dell violenze aveva coinvolto diversi preti.

COLM: Il giornale locale ha descritto con abbondanza di particolari le violenze esercitate da ventisei preti su un centinaio di adolescenti. I preti erano coperti dalla cultura del segreto e dal terrore dello scandalo che hanno indotto il nuovo vescovo ad anteporre gli interessi della Chiesa alla sicurezza dei bambini.

Speaker: le indagini misero in luce come il documento segreto Crimen Sollicitationis decretasse cosa fare con i preti pedofili. Incontrando le altre vittime di Ferns, Colm si rese conto che il documento indicava come mettere a tacere le accuse di abusi.

AIDAN DOYLE (una delle vittime di Ferns): sto guardando la stanza in cui accadde, 40 ani fa… dopo quarant’anni mi ricordo ancora di quello che accadde dietro quella porta, nella pace e nella quiete di un sabato pomeriggio, dietro quella finestra.

Speaker: Aidan Doyle fu educato dai preti, in una scuola cattolica.

AIDAN: il terrore cominciò verso le 3, quando Padre fortune entrò in camera mia col pretesto di aiutarmi ad imparare la musica. Un attimo dopo tutto cambiò. Mi gettò improvvisamente sul letto, mi intimò di giacere accanto a lui sul letto, come fosse la sua area privata. Poi mi… (emozionato) picchiò e mi violentò. Diceva: “ mi sarai intimamente vicino. Sarai la mia persona speciale”. Fu allora che finirono le mie speranze e i miei sogni. E mi chiesi quanto sarebbe durato quell’incubo.

Speaker: Dopo l'aggressione, Aiden raccontò a un altro prete quello che gli era accaduto, ma questi, invece di rivolgersi alle autorità, invocò i dogmi della fede, impedendo ad Aidan di confidarsi con qualcuno.

AIDEN: Mi disse: “ applicherò il segreto confessionale, non dovrai mai parlare dell’accaduto. Dovrà restare un segreto”. Ma subito dopo mi chiesi perché avrei dovuto farlo,visto che non ero io il colpevole.

Speaker: Aidan non lo sapeva, ma il dovere del silenzio era parte di una delibera segreta della Chiesa Cattolica, chiamata Crimen Sollicitationis. La direttiva fu emanata nel 1962 ed ai vescovi cattolici di tutto il mondo fu raccomandato di tenerla in cassaforte. Istruisce su come trattare con i preti che adescano dal confessionale. Ma tratta anche di atti esterni ed osceni con bambini di entrambi i sessi, di pedofilia.

Originariamente scritto in latino, impone l’assoluta segretezza alla vittima, al prete incriminato, ai testimoni. La pena per chi rompe il giuramento è la scomunica immediata.

AIDEN – Mi fu detto di non parlarne mai più. Che era finita. E che col tempo avrei dimenticato. Che non avevo nulla di cui preoccuparmi. E che dovevo perdonare. Dovevo perdonare il mio aggressore. E lui doveva perdonare me. Loro erano giudici, giuria e tutto. Non avevo alcuna opportunità di ricevere comprensione. Non c’era nessuna possibilità di essere capito. Non seppi cosa significasse, questo, se non che non dovevo più parlare dell’accaduto.

Speaker: Aiden restò così impaurito che ha taciuto per quarant'anni. Il prete che l'ha stuprato non è stato mai punito. Per capire a fondo il Crimen Sollicitationis, Colm si incontrò con Padre Tom Doyle, un esperto di diritto canonico, un tempo stimato in Vaticano, ma oggi non più a causa del suo interessamento agli abusi del clero.

DOYLE - Il Crimen Sollicitationis prescrive una politica di segretezza assoluta su tutti gli abusi. Quello che leggiamo qui è una chiara politica i copertura dei casi di abuso commessi dai preti. E anche la punizione per quelli che vorrebbero richiamare l'attenzione su questi crimini ad opera del clero. Il che prova che le gerarchie ecclesiastiche sono interessate unicamente al controllo della situazione. C’è la chiara evidenza che la preoccupazione è solo di controllare e contenere il problema. Da nessuna parte c’è scritto di aiutare le vittime. La sola cosa che impone, invece, è di terrorizzare le vittime con la minaccia di punirle se raccontano l’accaduto. L'obiettivo è proteggere la reputazione dei preti, finchè la Chiesa non compia indagini. In pratica copre i preti pedofili.

Speaker: Fu Ratzinger a imporloper 20 anni, l’uomo eletto Papa lo scorso anno. Nel 2001 Ratzinger emanò il seguito del Crimen Sollicitationis. Lo spirito era lo stesso. Ribadiva con enfasi la segretezza, pena la scomunica. Ne inviò una copia ad ogni vescovo del mondo. Recentemente ha aggiunto che tutte le accuse devono essere vagliate esclusivamente dal Vaticano. In altre parole solo Roma può pronunciarsi sugli abusi sessuali sui minori.

DOYLE: E’ tutto controllato dal Vaticano, e a capo del Vaticano c’è il Papa. Joseph Ratzinger si occupò di questo per parecchi anni, dopo l’emanazione del Crimen Sollicitationis. Ha emanato il seguito del Crimen, e ora è Papa. Tutto questo significa che le regole e l’approcciosistematico non sono cambiati.

COLM: il nuovo documento fu un’opportunità mancata di modernizzare l’atteggiamento della Chiesa, proprio mentre savano esplodendo gli scandali più gravi negli Stati Uniti.

Speaker: Colm andò allora a Roma per capire se si trattava di casi isolati sfuggiti al controllo del Vaticano o una copertura sistematicada parte delle gerarchie ecclesiastiche.

COLM - Mentre nel 2002 gli scandali esplodevano in Irlanda, centinaia di casi stavano emergendo negli Stati Uniti. Un rapporto degli USA denuncia 4.500 preti accusati di violenza o abusi sessuali sui minori.

Speaker: - Il centro degli scandali era Boston, e la storia si ripetè ancora una volta: i preti accusati venivano sollecitamente spostati da una parrocchia all'altra. Nuovamente veniva operata una copertura sistematica. Al vescovo prontamente allontanato subentrò allora Padre Patrick Wall, un ex benedettino al quale il Vaticano ordinò di imporre il Crimen Sollicitationis nelle diocesi del Minnesota.

WAL: Ero parte del sistema, ma mi accorsi di essere manovrato ingannevolmente. Fu la “notte dello spirito”. Tutto quello in cui avevo creduto per 10 anni… Decisi di non lavorare più per una istituzione che si sforzava di sembrare santa, ma che pensava solo a proteggere se stessa.

Speaker: Quando un prete fu accusato di abusi, fu semplicemente trasferito e Padre Patrick prese il suo posto.

WAL: La maggior parte dei casi non fu mai scoperta. La Chiesa è riuscita proprio in questo. Quello che realmente la hiesa vuole nei casi di abuso e violenza sui bambini, è che nessuno lo scopra, che tutto sia messo a tacere, che tutto sia soffocato. Se c’è bisogno di pagare, o di trovare un accomodamento, viene fatto. Avevamo un budget di 7 milioni di dollari nel 1996, destinato a questi casi. Ma soprattutto, dovevamo rispettare l’ordine che imponeva il segreto e dovevamo attenerci a qest’ordine, per soffocare gli scandali. Si poteva fare il possibile per le vittime, ma l’essenziale era mantenere la stabilità, la pace e la calma. Quindi quello che si doveva realmente fare era celare lo scandalo.

Speaker: Padre Patrich allora lasciò il clero e si unì ai difensori delle vittime. Il primo caso che affrontò fu quello di uno stupratore insaziabile, Padre Oliver O' Grady, ordinato in Irlanda, ma operante in California.

O'GRADY: Giuro davanti a Dio che la deposizione che sto per fare sarà la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità.

Speaker: O’ Grady depose l'anno scorso in un processo nel quale era accusato di aver sodomizzato un bambino più di cento volte.

O'GRADY: Se il bambino era alto o grasso non mi attirava. Preferivo bambini che fossero piuttosto magrolini, dei quali mi attraeva la zona genitale, che una forza irresistibile mi costringeva a toccare, a scoprire, a guardare. Solo in questo tipo di bambini.

Speaker: ha ammesso che le sue vittime sono state almeno 30 in 20 anni.

PM: Si sentiva attratto anche dalle ragazzine? Le trovava attraenti?

O' GRADY: Se avevano un vestito corto, o qualcosa di simile, che mi tentava, sollevavo le loro vesti quasi inconsciamente, o meglio, in maniera che loro non se ne accorgessero. Volevo solo guardare i loro indumenti intimi.

PM: E lo trovava piacevole?

O’ grady: Si, certo! Provavo più piacere che a toccarle. Nel caso delle bambine, almeno.

PM: Come saluterebbe una ragazzina che sta approcciando? Supponiamo che si chiami Sally.

O’ Grady: “Ciao, Sally, come stai? Vieni, fatti abbracciare. Sei bella lo sai? E per me sei davvero speciale. Mi piaci molto”. Lei potrebbe rispondere: “Anche tu mi piaci” e io l’abbraccerei più stretta.

Speaker: O'Grady fu messo in prigione per sette anni. Adesso vive in Irlanda. Le sue vittime accusano il suo superiore, il cardinale di Los Angeles, Roger Mahoney, di aver trasferito O'Grady da una parrocchia all'altra per evitare lo scandalo.

PM: Il vescovo sapeva degli abusi, nel 1976?

O’ GRADY: Si!

PM: Li aveva già commessi, giusto?

O’ GRADY: Si!

PM: Dopo quello che ha fatto si ritiene ancora un Prete?

O'GRADY - Certamente no.

Speaker: Nel 2002 la Chiesa cattolica americana reagì allo scandalo che montava, istituendo un'associazione indipendente, chiamata Comitato Nazionale per il Riesame. Questi, per prima cosa, analizzò la reale portata del problema.

ANNE BURKE (Comitato Nazionale per il riesame): La cosa più interessante riscontrata fu che la situazione non era epidemica. Nessuna diocesi aveva più casi di abuso rispetto alle altre. Il Comitato rilevò una situazione endemica: dall’Atlantico al Pacifico. Le stesse percentuali di violenze sessuali in ogni diocesi.

SPEAKER: Il Comitato analizzò questi problemi e i risultati indussero il Presidente del Comitato stesso a paragonare la segretezza della Chiesa a quella della Mafia.

Giornalista: Frank Keating, Governatore dell’Oklahoma, si è dimesso da Presidente del Comitato nazionale del Riesame. Il Comitato indaga sugli abusi sessuali commessi dai preti cattolici e Keating ne era a capo da appena un anno. Il contenzioso è cominciato con l’intervista rilasciata da Keating a L.A. TIME, in cui comparava la gerarchia ecclesiastica a Cosa Nostra.

SPEAKER: Nella lettera di dimissioni Keating disse: “i preti non obbediscono ai mandati di comparizione, fanno sparire i nomi degli stupratori. Questa è una organizzazione criminale, non la mia Chiesa”.

Il Comitato comunque andò avanti e produsse una Carta per la protezione dei bambini. In tutto l'Occidente le accuse contri i preti provocarono risposte di questo tipo. In Inghilterra la Chiesa Cattolica ha introdotto un sistema di protezione dei bambini. Ma queste direttive sono frammentarie e il Vaticano non ha un solo documento fatto per proteggere i bambini dagli abusi sessuali da parte dei preti.

COLM: In America, nonostante la spinta alla trasparenza, quando l'attenzione dei Media calò, la Chiesa continuò ad analizzare le accuse in segreto, continuando ad emarginare le vittime.

BURKE: Non abbiamo esaminato prove sufficienti a dimostrare che siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto. Non possiamo fidarci e la situazione sta peggiorando, perché la Carta viene osservata sempre meno e molte diocesi non riescono a trasferire i preti incriminati. Non possiamo aver fiducia, stando così le cose. Pensavamo che gli ultimi quattro anni avessero insegnato sia a noi che ai vescovi abbastanza per riuscire a tenere la situazione sotto controllo. E invece da quello che avviene nella Chiesa ci accorgiamo che ogni mese, ogni settimana accade qualcosa di nuovo e ci spinge a credere che la Chiesa non impara niente dagli errori del passato.

SPEAKER: C'è incompatibilità la legge civile e le regole della Chiesa, tra la protezione dei bambini e gli ordini del Cardinale Ratzinger.

PADRE TOM DOYLE: Non esiste nessun accordo per aiutare le vittime e nemmeno quelli che cercano di aiutarle, esiste però un accordo tacito per mentire sulla esistenza del problema. In quanto ai preti incriminati, non vengono sottoposti a inchiesta né perseguiti, ma semplicemente rimossi in segreto e senza rivelare i motivi del provvedimento. C'è una totale mancanza di considerazione per le vittime e per i minori destinati a essere le loro nuove vittime nella nuova parrocchia. Ma questo non accade solo negli Stati Uniti. In ogni paese del mondo avviene nello stesso modo.

SPEAKER: In alcuni paesi, la Chiesa non attua alcun procedimento per la tutela dei bambini. Colm scoprì che il Crimen sollicitationis non ha riempito il vuoto di credibilità che si era venuto a creare.

COLM: Sono in Brasile, il più grande Paese cattolico al mondo con 125 milioni di fedeli. Sembra un paradiso ma c’è miseria e ignoranza. C’è il turismo sessuale e i bambini hanno bisogno di protezione. La Chiesa non sembra aver imparato la dura lezione ricevuta dal mondo occidentale.

SPEAKER: Sei anni fa arrivò un prete nuovo nella piccola comunità rurale di Annopolis, nel Brasile centrale, Padre Tarcisio Tadeu Spiricigo, incriminato dalla polizia di San Paolo per abusi sessuali sui minori.

COLM: Il prete era stato incriminato la prima volta nel 1991. Era già stato trasferito almeno quattro volte. aveva continuato comunque a violentare minori in ogni parrocchia. Alla fine lo mandarono in questo paesino poverissimo. Il vescovo che lo aveva trasferito conosceva la sua storia. Disse che era stato curato, ma non era affatto vero. E le violenze continuavano.

SPEAKER: Il prete abitava vicino a una certa donna Elsa, che viveva col nipote Warley, di 5 anni. Si offrì di dare al bambino lezioni di chitarra.

ELSA: Una domenica mattina mi confidò: “so fare l’amore”. Io risposi: “ma che dici! Sei ancora piccolo. Di che parli?” Rispose: “ non l’ho detto a mamma e papà perché mi picchierebbero”. E io: “non lo faranno. Dimmi che succede.” E così imparai chi era Padre Tarcisio. Lo avevamo mandato da lui perché pensavamo fosse in buone mani, pensavamo che fosse una brava persona, che parlasse la Parola di Dio. Mi fidavo: sono sempre stata Cattolica, non mi aspettavo questo, da un prete. Da allora quando i bambini lo incontravano lo chiamavano "mogliettina del prete" e lui si arrabbiava così tanto da piangere. Spesso mi dice che vuole solo morire.

SPEAKER: In quel periodo era il Cardinale Ratzinger che istruiva le cause per abusi sui minori. Così, visto che conosceva le accuse contro Padre Tarcisio, perché gli consentì di continuare a lavorare a stretto contatto con i bambini?

COLM: E' sorprendente constatare che la storia è sempre la stessa, in ogni tempo e in ogni luogo. I vescovi trasferiscono i preti che hanno già stuprato dei bambini in altre parrocchie dove continueranno a commettere altri crimini sessuali. Questo ragazzino è stato violentato nel 2002, mentre gli scandali del clero sconvolgevano gli Stati Uniti e l'Irlanda. Mentre il Vaticano cercava pretesti per giustificarli. Proprio allora questo bambino è stato violentato, in Brasile. Adesso il ragazzino vuole morire, perché ha perduto la gioia di vivere e a scuola lo chiamano "la ragazza del prete". E la Chiesa non ha mosso un dito. Nessuna terapia, nessun appoggio, nessun sostegno, niente di nente. Non è giusto. Non è affatto giusto.

SPEAKER: Nonostante quel prete avesse già abusato di un tredicenne a San Paolo, Donna Elza sostiene che la Chiesa e la comunità la costrinsero a riversare le accuse sul nipotino.

DONNA ELZA: La Chiesa era arrabbiata con me e la gente mi evitava. Mi sentivo scomunicata dalla comunità. Ma ho continuato a credere a mio nipote.

COLM – La gente non capì. Ma allora lei aveva la sua fede, mentre oggi l'ha perduta.

ELZA: Abbiamo dentro un’enorme tristezza. Mio nipote crescerà con questa disperazione dentro. Mio nipote avrà dei problemi.

COLM: Il prete si comportava come se non fosse successo niente. Poi fu trovato questo. E’ il suo diario In questo dice che tipo di bambino cerca come vittima. Ve lo leggo. Età: 7, 8, 9, 10 anni. Sesso: Maschio. Condizione sociale: povero. Famiglia: senza padre, con una madre o una sorella. Cercare in strada, a scuola, nelle famiglie. Attirarli con lezioni di chitarra, coro, catechismo. E’ molto importante ingraziarsi la famiglia. Un ragazzo affettuoso, calmo, bisognoso di un padre e senza scrupoli sessuali. Atteggiamento: chiedergli prestazioni sessuali in cambio di regali.

SPEAKER: Dopo decenni gli abusi di Padre Tarcisio furono portati alla luce. Non per un intervento del Cardinale ratzinger, bensì per il lavoro della Polizia. L'anno scorso fu condannato a quindici anni di carcere. Nel mondo la chiesa ha 50 milioni di bambini nelle sue congregazioni.

DOYLE: Il Vaticano non ha una politica per la protezione dei bambini, ma ne ha una per proteggere i preti pedofili e il vaticano stesso. La sola politica è tenere sepolti gli scandali nella segretezza e limitare i danni per quanto possibile.

SPEAKER: L'ordine del Cardinale Ratzinger di inviare tutte le accuse in Vaticano si sta rivelando frustrante per quelli che cercano di mettere in carcere i preti sospetti. Questo è Padre Joseph Henn, maestro del coro. Questa foto fu presa durante il suo primo incarico a Phoenix in Arizona. E lì conobbe Rick Rivezo, un chierichetto di quattordici anni.

RIVEZO: I miei genitori sapevano che trascorrevo il tempo insieme a lui. Veniva spesso a casa mia. Mio padre mi diceva che per lui la porta era sempre aperta, era un membro della famiglia.

SPEAKER: Una volta guadagnata la fiducia della famiglia del ragazzino, cominciarono le violenze.

RIVEZO. Ci portava ovunque con lui, ai matrimoni, ai funerali, in piscina. Al ritorno dalla piscina, andavamo in canonica e lì mi aceva togliere il costume per metterlo ad asciugare. Mi dava un asciugamani e ne prendeva uno per sé, e mi invitava ad aspettarlo a letto. Si sedeva di fronte a me e mi massaggiava. Poi scendeva e mi accarezzava. Non volevo guardarlo. Non volevo vedere nulla al di sotto del suo stomaco. Non volevo sapere quello che faceva. Cercavo di evitare il suo sguardo e, per non farmi coinvolgere nel gioco, tenevo gli occhi chiusi e le braccia tese per non toccargli le gambe. Volevo solo che finisse in fretta.

SPEAKER:- L'uomo che trattava il suo caso era Rick Rowley, un famoso avvocato di Phoenix. Prima di andare in pensione fece condannare otto preti pedofili della sua diocesi e riuscì a estorcere una confessione scritta al vescovo locale.

ROMLEY: Devo dire che l’omentà, la segretezza e l'ostruzionismo che trovavo durante le indagini non l'avevo mai visto in tutta la mia carriera qui a Phoenix. Era difficilissimo ottenere un'informazione dalla Chiesa. Eravamo a conoscenza di certi incontri che avevano avuto luogo, ma non c’erano prove che avrebbero potuto aiutarci.

SPEAKER: La linea seguita dal Vaticano è che il Crimen Sollicitationis sia per uso interno e non per ostacolare le indagini della Polizia.

ROMLEY: Quando cominciammo le indagini fu davvero interessante. Supponevamo che ci fossero archivi segreti ai quali attingere e che non c’erano stati messi a disposizione. Ci dissero che il Nunzio aveva ordinato di non consentire l'accesso a informazioni di tipo criminale, perché erano state sottoposte alla speciale protezione dell’Ambasciatore del Vaticano. La Chiesa non vuole riconoscere che il problema è serio. La chiesa non è passiva, anzi: non vuol consentire alle autorità civili di porre un freno agli abusi dei suoi preti. Ci contrastavano passo passo, realizzando una vera e propria tattica ostruzionistica.

SPEAKER: La sua battaglia più dura fu quella contro Padre Henn e altri due preti, che andarono all'estero per sfuggire ai persecutori americani.

ROMLEY: Sapevo che questi preti avevano fatto voto di obbedienza a Roma. Allora decisi di mandare una lettera in Vaticano, per chiedere, dopo che le accuse formali erano state avanzate, che costringessero i preti incriminati a tornare in patria e consegnarsi, per consentire alla giustizia di seguire il suo corso, ma restai deluso. Avevo scritto al cardinale Sodano, il segretario di Stato, per chiedergli se poteva ordinare a questi preti di tornare in patria, ma mi rimandavano la posta indietro con il pretesto che il destinatario si era rifiutato di accettarla. Non aprivano nemmeno la busta. Una Chiesa con l'autorità morale per fare quello che è giustoha miseramente fallito perché una delle cose fondamentali che avrebbe dovuto are era fermare questi abusi, e ne aveva l’opportunità. L’opportunità di dire al mondo che si sentiva responsabile della protezione dei bambini. E invece non aprirono neppure la busta.

SPEAKER: Padre Henn, il prete che con la scusa di portare in piscina Rick Rivezo finì per abusare di lui, è ricercato per tredici accuse per molestie avanzate da un gran negli Stati Uniti. Ma non è più lì.

COLM: E' qui, a Roma, protetto dal Vaticano, e si oppone all'estradizione dalla sede del suo ordine religioso, i Salvatoriani. Il Vaticano non l'ha costretto a tornare in America ad affrontare il processo.
La cosa più straordinaria di questa storia è che Padre Henn non è il solo. Un giornale americano ha scritto recentemente una serie di articoli sui "preti fuggitivi" e ha scoperto che c'erano più di sette preti americani, accusati di pedofilia, che vivono con il sostegno della Chiesa, dentro e fuori del Vaticano.

DOYLE: Il Vaticano, la bussola morale della chiesa Cattolica, forse ha le prove di altri preti pedofili in giro per il mondo, ma, invece che alla cooperazione e alla trasparenza, le direttive della Chiesa mirano all'ostruzionismo e alla copertura. C'è un uomo però che ha il potere di cambiare tutto.
Il cardinale Ratzinger, che adesso è il Papa, potrebbe dire "questa è la politica della Chiesa: Cooperazione piena ovunque con le autorità civili e isolamento e dimissioni dei preti dichiarati colpevoli. Completa apertura e trasparenza, anche nelle situazioni finanziarie. Eliminazione degli ostacoli ai processi. Cooperazione con le autorità civili, ovunque". Potrebbe farlo.

SPEAKER: Il Vaticano non ha risposto alle ripetute richieste di un'intervista sui casi esposti qui. Padre Henn ha perduto la sua battaglia contro l'estradizione negli Stati Uniti. Scappò dal quartier generale dei Salvatoriani, a Roma, dove si trovava agli arresti domiciliari. Si crede che si nasconda da qualche parte in Italia. C'è un mandato internazionale per il suo arresto. Iil prete cattolico Oliver O'Grady scontò sette anni per abusi sui minori. Anche se gli psichiatri americani lo avevano definito uno stupratore sistematico che aveva bisogno di curarsi per tutta la vita, fu riportato in Irlanda nel 2001. Poiché tutto si svolse negli stati uniti, il suo nome non appare nel Registro dei criminali sessuali irlandesi e non ci sono restrizioni per quanto riguarda i suoi contatti con i bambini.

PM: - Quindi gli abusi sessuali e le molestie erano quasi un'occupazione a tempo pieno durante tutta la sua carriera di prete?

O'GRADY: Direi che ne costituiva una parte significativa.

PM: Delle vittime molestate quanti erano bambini e quante bambine?

O'GRADY: Tre quarti erano maschi e un quarto femmine.

PM: - Che altro è successo dopo tutto quello che è accaduto?

O'GRADY - Niente. La vita è andata avanti.
 
maggio 25, 2007
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giannirosa scrive:

dispongo di altro
dispongo anche dell'indirizzo del filmato originale in inglese ma non so come usarlo se qualcuno è interessato puo contattarmi in qualsiasi momento. qui sopra o riportato la trascrizione del parlato. spero che ci sia qualcuno che sa come mettere i sottotitoli alla versione inglese.
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

Marco Marchese scrive:

rispondo al commento di multipenisero
mi piacerebbe tanto sapere quanti preti pedofili don fortunato ha denunciato!
quante vittime di preti pedofili ha sostenuto nei processi?
tempo fa cercai in lui un sostegno, magari un comunicato pubblico (e lui ne fa tanti!!!!!) ma non mi è mai arrivato! a proposito... dopo quello che tutti avete potuto vedere su mi manda rai tre, qualcuno gli ha sentito dire una parola di condanna di quella vicenda e di quei comportamenti della SUA chiesa?!!!!! l'unico sostegno io l'ho trovato da parte di telefono arcobaleno (l'EX associazione fondata da don di noto!).
la maggior parte dei preti condannati (o che hanno patteggiato la pena in realtà non sono mai stati scomunicati! molti si trovano proprio in vaticano!
ma posso anche dirvi che ho incontrato dei sacerdoti che mi hanno sempre detto di andare avanti e mi hanno sostenuto (naturlamente mai pubblicamente!!! pazienza!)
non voglio pronunciarmi in questo post sul video di cui tanto si parla..... penso che parla da sola la mia storia e l'esperienza di tante altre vittime.
un'ultima cosa: tutti abbiamo il dovere morale, umano e cristiano (?) di segnalare alle autorità il sospetto di abusi!
per ora mi fermo!!!!
buon fine settimana a tutti! marco
 
maggio 25, 2007
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stako scrive:

...
ciao, ve ne sarete già accorti ma anche dai form che avete sulla vostra homepage il video non si può più vedere, perchè oscurato su youtube.. cmq lo si trova sul mulo, ora è in download stasera me lo guarderò.. ciao
 
maggio 25, 2007
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Raffaele scrive:

IL VIDEO SI VEDE ANCORA SU GOOGLE
Ho notato che il video delle BBC e' ancora scaricabile da Google. Sono andato su http://video.google.com e ho fatto una ricerca con questo soggetto: CRIMINI SESSUALI E VATICANO BBC . Ho potuto vedere il video tranquillamente.

Ciao
Raffaele
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

geppo scrive:

...
La GENESI secondo Michael Shermer:

POSTILLA: se un dio è creatore del tutto, prima della creazione (ammesso che dal niente si possa trarre qualcosa) deve esserci stato per un tempo infinito un dio SOLITARIO E INUTILE. Il che è impensabile!

In principio - per la precisione il 23 ottobre del 4004 a.C., a mezzogiorno in punto - da una fluttuazione di schiuma quantica dio creò il Big Bang, cui seguì un'esplosione cosmica e l'espansione dell'universo. Ma v'era tenebra sulla faccia dell'abisso, perciò dio creò i Quark e da lì creò gli atomi d'idrogeno, dunque ordinò loro di fondersi in atomi di elio liberando energia. E la luce fu. Egli nominò sole la lampada e fusione il processo. E dio vide che la luce era cosa buona perché ora poteva vedere quello che stava facendo, perciò creò la terra. Poi venne sera, poi venne mattina e fu il primo giorno.

dio disse ancora "siavi nel cielo una distesa di lampade a fusione". Alcune le raggruppò in ammassi e li chiamò galassie; queste risultarono distare dalla terra milioni o anche miliardi di anni luce, il che significava che erano state create prima della creazione del 4004 a.C.. Ciò generava confusione, perciò dio creò la luce stanca, e la storia della creazione fu salva. Dopodiché creò egli una moltitudine di mirabili splendori, come le stelle giganti rosse, le nane bianche, i quasar, i pulsar, le supernove, i cunicoli spazio-tempo e perfino i buchi neri, dai quali nulla può sfuggire. Ma poiché non è dato che la sua potenza conosca limiti, dio creò la radiazioni di Hawking, con cui dai buchi neri esce informazione. Tutto ciò rese dio ancora più stanco della luce stanca; di nuovo venne sera, poi venne mattina e fu il secondo giorno.

Poi dio disse: "Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un sol luogo e la tettonica a placche separi i continenti". egli decretò pure che l'espansione del fondo oceanico generasse l'emersione dell'asciutto e fece sì che le zone di subduzione formassero le montagne e provocassero i terremoti. In punti più deboli della crosta terrestre dio volle le isole vulcaniche, dove l'indomani avrebbe collocato organismi simili ma non identici ai loro parenti della terraferma, di modo che quelle creature, dette umani, destinate ad essere create poco più tardi, li scambiassero per il prodotto evolutivo di una radiazione adattativa. Così venne sera, poi venne mattina e fu il terzo giorno.

dio vide che la terra era deserta e vacua, allora creò gli animali che si riproducevano secondo il loro tipo, e ordinò loro: "Voi non evolverete in nuove specie e il vostro equilibrio non dovrà essere punteggiato". Poi dio collocò dentro le rocce vari fossili, all'apparenza antecedenti al 4004 a.C., simili ma non uguali alle creature viventi, e li impilò in modo tale da simulare una discendenza con modificazione. Poi venne sera, poi venne mattina e fu il quarto giorno.

dio allora disse: "Che le acque producano copiosamente un guizzare di esseri viventi". E i pesci furono. Poi dio creò i grandi cetacei con una struttura scheletrica e una fisiologia omologhe a quelle dei mammiferi terrestri, che avrebbe creato più tardi quello stesso giorno. E ancora dio produsse in abbondanza tutte le creature, e le ammonì: "Vi concedo la microevoluzione ma non la macroevoluzione". dio stabilì infatti "Natura non facit saltum". Di nuovo venne sera, poi venne mattina e fu il quinto giorno.

E dio creò i pongidi, poi creò gli ominidi, con il 98% dei geni uguali ai precedenti, e a due di loro diede il nome di Adamo ed Eva. In un capitolo della bibbia, il libro dove dio spiega come ha fatto tutto questo, dice che creò prima Adamo ed Eva in coppia modellandoli dalla polvere del terreno, ma in un altro capitolo dice che prima creò Adamo e poi, da una delle sue costole, creò Eva. Questo induceva turbamento nella valle di tenebre del dubbio, così dio creò i teologi per dirimere la questione.

Poi nel terreno piazzò egli una quantità di fossili di transizione, denti, mandibole, crani e pelvi di creature preadamitiche. Fra loro ne scelse una che camminava eretta come gli uomini ma aveva un cervello piccolo come un pongide, e la chiamò Lucy. Allora dio si accorse che anche questo produceva sconcerto, così creò i paleoantropologi acciocché architettassero una spiegazione.

Non appena ebbe sbrigato queste ultime pendenze della creazione, dio si rese conto che nell'immediato i discendenti di Adamo non sarebbero stati in grado di capire la cosmologia inflazionaria, la teoria della relatività generale, la meccanica dei quanti, l'astrofisica, la biochimica, la paleontologia e la biologia evoluzionistica, così creo i miti della creazione. Ma nel mondo se ne produssero tante versioni, allora dio capì che anche questo avrebbe generato confusione, così creò gli antropologi culturali perché ne giustificassero l'esistenza.

Ma ormai la valle di tenebre del dubbio era infestata di scetticismo, cosicché dio si arrabbiò al punto di perdere la pazienza e maledire i primi uomini dicendo loro di andare a farsi fott..e e gli scappò una brutta parola sinonimo di accoppiarsi. Ma gli uomini lo presero alla lettera, così ora sono diventati sei miliardi. Ancora una volta venne sera, poi venne mattina e fu il sesto giorno.

A quel punto dio, veramente stanco, dichiarò: "Grazie a ME è Venerdì Sera" e diede inizio al fine settimana. Quella sì che fu una buona idea.
 
maggio 25, 2007
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CRISTIANO DOC scrive:

MI AVETE CONVINTO
CARI SPENSIERATI MI AVETE CONVINTO.
PER QUALCHE PRETE PEDOFILO TUTTA LA CHIESA ,IL PAPA i martiri i sacerdoti che danno la vita per aiutare i poveri(vedi suor paolina etcetc)tutti vengono bollati come pedofili.
Grazie per avermi illuminato
da oggi tutti le checche sono dei depravati, e visto che c è qualche pedofilo, pure nelle file delle checche, anche loro(per corrretezza vostra)sano tutti pedofili.
Passiamo ai koglions comunisti:
da oggi(NON SOLO DA OGGI) tutti i koglions comunisti sono terroristi ed antisemiti visto che si brucia la bandiera d ISRAELE nellle manifestazioni del vostro amico DILIBERTACCIA e si inneggia a 10 100 1000 nassirya.

Un ultima domanda
potreste spiegarmi perchè c è l avete tanto con pedofili??
ma non siete voi i paladini della libertà??
perchè vorreste limitare la libertà e l inclinazione sessuale di una persona??
Che fa mi fate i Moralisti??
volete prendere il posto della cHiesa??

A DA VENI MAMETTO POI RIDIAMO.

CIAo CHECCHE PARTO PER IL FINE SETTIMANA CON LA SANTA E SACRA FAMIGLIA
VOI SMIDOLLATEVI IL PENSIERO
VI LEGGO MARTEDI.
 
maggio 25, 2007
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Raffaele scrive:

Per Marco
Ciao Marco,
ho visto il servizio di mi manda rai tre sulla tua storia e sono rimasto impressionato. Ti incoraggio a non mollare in questa battaglia. Ti volevo fare una domanda a riguardo di quello che viene detto su alcuni blog: e' vero che alla fine la Curia ti ha pagato l'indennizzo per il risarcimento che avevi chiesto? Te lo chiedo non perche' penso che sis stato sbagliato chiedere il risarcimento, ma perche' credo che sia significativo per capire quello che sta facendo l'Istituzione Cattolica. Perdonami se e' una domanda inopportuna e in tal caso non rispondermi.

Raffaele
 
maggio 25, 2007
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Ale scrive:

delusione...
:? che delusione da parte di google !! non mi aspettavo che l'arroganza e il potere del clero potasse addirittura internet a censurare un video. E' il colmo!! Tanto me lo sto scaricando con eMule, quindi a voija a censurà...Che bogotti schifosi, ipocriti e bastardi. Questo papa orrendo e tutta la sua cricca di mostri e delinquenti la dovranno pagare, prima o poi.
 
maggio 25, 2007
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F-K scrive:

...
Downlaod e condivisione... niente è perduto... tutto è a disposizione... :grin
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

geppo scrive:

...
"pedofilia" (pratica erotica con minorenni impuberi)
"pederastia" (pratica erotica con minorenni puberi)

Shopenauer "scusava" la pedofilia/pederastia degli anziani sui giovanissimi in quanto il loro sperma vecchio e stanco, avrebbe generato figli deboli e inutili dal punto di vista evoluzionista.

I greci erano pederasti e questo lo si può forse accettare in quanto molti/e tredicenni hanno più voglie di un coniglio che è bene far sfogare subito.

Ogni causa umana che conduce alla pedofilia (vedi ossessione per l'astinenza per motivi ultraterreni) sono deprecabili e nocivi ai fini dell'evoluzione.
 
maggio 25, 2007
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Federico scrive:

...
L'hanno tolto anche da youtube
 
maggio 25, 2007
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r scrive:

Riflessione per Multipensiero
Ciao Multipensiero,
non rispondo punto su punto a quello che dici nel tuo messaggio perche' sarebbe troppo lungo. Tuttavia una cosa voglio notare: il tuo modo puntiglioso, e forse un po' pedante, di mettere in evidenza gli errori presenti nel video della BBC mi lascia perplesso. Generalmente tutti noi sbagliamo, eppure quando difendi l'operato dell'Istituzione Cattolica sembra che parti dal presupposto che essa sia infallibile. Il fatto di prendere le difese di una o dell'altra parte in un contenzioso puo' anche essere normale, ma sostenere (piu' o meno esplicitamente) che la propria parte non ha sbagliato in nessun modo fa mancare in obbiettivita'.
Al di la' di tutte le forzature e delle distorsioni mediatiche che il video della BBC contiene, io mi chiedo: perche' nella pratica (e non in quello che e' scritto sui fogli di carta) la Curia ha sempre ostacolato le istituzioni laiche dal processare i preti incriminati di pedofilia? Se io e te siamo concordi nell’affermare che una cosa e' sbagliata, riprovevole e da condannare, saremo anche uniti e collaborativi nel cercare di fermare chi commette questa cosa. Purtroppo questo non e' cio' che avviene per quanto riguarda il crimine della pedofilia quando ad essere coinvolte sono persone della gerarchia ecclesiastica.

Raffaele
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

geppo scrive:

...
@ Federico
La scure (che censura) del DIO anti-evoluzionista si è abbattuta sulla terra.
E' un fatto troppo grosso. Non la passeremo liscia.
MORIREMO TUTTI! e pure presto in termini geologici

Mi chiedo come mai questo sito ancora sia attivo...
strano.
 
maggio 25, 2007
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Raffaele scrive:

Per Federico
Ciao Federico,
era prevedibile che lo togliessero anche da You Tube, perche' e' stata acquisita da Google ed e' quindi sotto il suo controllo. Tuttavia io riesco ancora a vedere il video a questo indirizzo di Google Video:

http://video.google.it/videoplay?docid=-195322232469003782&q=CRIMINI+SESSUALI+E+VATICANO+BBC
 
maggio 25, 2007
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giannirosa scrive:

arcoiris tv.
la versione inglese è disponibile su:
http://www.arcoiris.tv.it
 
maggio 25, 2007
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Federico scrive:

Per Raffaele
Si, avevo notato che su google video uno c'era rimasto, ma credo che avrà vita breve, in compenso all'altro tizio che con me l'aveva postati su you tube gli hanno cancellato l'account , ora dobbiamo far passare il messaggio che sui p2p ancora ci sono
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

geppo scrive:

...
esistono valide alternative a youtube:
"the pirate bay" usa bittorrent

qui invece ci sono alternative a youtube:
http://www.techcrunch.com/2007/04/04/forget-youtube-go-to-these-sites-if-you-want-hard-core-copyright-infringing-content/

Buon volontariato a tutti
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

Paolo scrive:

...
VORREI FAR NOTARE A TUTTI I PRESENTI CHE LA CHIESA NON HA OSCURATO IL VIDEO.... ALLA BBC NON FREGA UN CAZZO DEL VATICANO, L'INGHILTERRA E' ANTIPAPISTA DAI TEMPI DI ENRICO VIII, QUINDI NON SPARATE CAGATE A RAFFICA E PER FAVORE INFORMATEVI
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

geppo scrive:

...
@PAOLO
Qualcuno ha parlato male della BBC? Non mi è sembrato
Il problema piuttosto è il copyright in toto.
LUNGA VITA ALLA BBC! E CHE MORTI NON CI SEPARI!
 
maggio 25, 2007
Voti: +0

Hi hi hi hi scrive:

...
Questo è il nome del file da ricercare col muletto...
Ho dovuto mettere un limite all'upload perchè se no mi succhiavano tutta la banda... figuratevi.. smilies/smiley.gif
Ricordatevi di mettere la priorità RELEASE al vostro file quando terminate di scaricare e lo mettete in condivisione....
FILE CONDIVISI --> CLIC DESTRO SUL FILE --> PRIORITA' --> *Release* smilies/wink.gif

Panorama.-.Sex.Crimes.And.The.Vatican.-.01.Oct.2006.-.Cardinal.Joseph.Ratzinger.enforced.Crimen.Sollicitationis.-.Child.Abuse.-.BBC-PDTV-Xvid.avi
 
maggio 26, 2007
Voti: +0

Maurizio Andrea scrive:

Una copia del filmato è online nel nostr
Salve Amici,
siamo riusciti a mettere in linea l'intero filmato in questa sezione "Sex Crimes and Vatican - NO CENSURA!"rel="nofollow" href=http://www.61comenoi.it/omosex_e_religioni.htmnull
Come mai non hanno dato nessuna risposta ufficiale?
Diritti d'autore da parte di chi?
Il diritto dell'autore che causa vittime innocenti violentando bambini?
Chiunque volesse prelevare il codice è pronto per ricaricare la rete, online in questa pagina:
rel="nofollow" href=http://www.61comenoi.it/omosex_e_religioni.htm
E BASTA CON LE CENSURE!
 
maggio 26, 2007
Voti: +0

ppp scrive:

...
CONFRONTO TRA POTERI CENTRALI.
Ecco un confronto rapido tra i poteri del Presidente della repubblica Italiana (uno stato democratico) e quelli del Papa, primo pastore dello Stato cattolico.

Naturalmente stiamo parlando di due mondi completamente differenti, a prima vista mi prendereste per pazzo e la paura di trovar qui scritte delle stupidate vi porta quasi sicuramente ad abbondare questa lettura. Infatti, Chiesa e politica, non hanno a prima vista niente in comune. Quest’ultima costituisce infatti un mondo sporco, dove la corruzione padroneggia tra i Ministri , i problemi rimangono irrisolti e la gente non fa altro che lamentarsi. Lamentarsi. Basta andare in una piazza qualsiasi di un paesello qualsiasi in un anno qualsiasi e la musica non cambia: questo non va bene, quel politico è lì a rubar soldi, etc…
Il mondo cattolico invece è diverso. La sacra Bibbia, il Vangelo, il giudizio universale, tutto è spiegato e dimostrato, tutto è divinamente ordinato e perfetto: a NOI basta solo fare una cosa, credere.
Come se la politica in qualche modo rappresentasse il potere, la corruzione che si cerca e si crede di trovare in fondo ad essa sia il male, mentre dall’altra parte nessuno si pone nessun problema: fede, dottrina sacramento. Un’istituzione perfetta.
La cosa che mi colpisce veramente è che in Italia il Parlamento rappresenta (in qualche modo) il Popolo. Infatti, i Partiti, altro non sono che il frutto delle scelte Popolari, il fulcro della fiducia che va poi a riempire le aule del Parlamento. La Chiesa vuole rappresentare il Popolo, che definisce famiglia, che in realtà “manovra”: nessuno si chiede perché se un politico dice “questo è giusto, quest’altro è sbagliato”, ci si mette di solito a riflettere prima di criticare e dare un giudizio; mentre se un Pastore, un prete o il Papa in persona riempiono la gente di tante parole sulla fede e sugli atteggiamenti “da rispettare”, crediamo e basta.
La spiegazione è una: la Chiesa è da sempre ritenuta “intoccabile” e “giusta”, come se il dogma in sé per sé non fosse la fede in Cristo, ma effettivamente la fede nella Chiesa; è la Chiesa che manovra Cristo, non Cristo che manovra la Chiesa.
Poi abbiamo, da un lato, il nostro amatissimo Presidente della Repubblica, che non viene eletto dal popolo in persona, ma la sua fiducia deriva dal giuramento alla Costituzione come dall’art. 91 cost. elencato. In realtà il potere del Pres. Della Rep. è in qualche modo neutrale, non può lui cambiare né le carte in tavola (la Costituzione) né prendere iniziative isolate dalla fiducia nelle Camere. Ha altresì dei poteri importanti ed esclusivi, ma quanto siete disposti a credere che il potere del Papa non sia superiore rispetto a quello del Pres. Della Rep.?
Ecco cosa istituzionalmente è il potere del papa (fonte: Vaticano, Gianni Cardinale): «finché il Papa è Papa, i suoi poteri non possono essere limitati da nessuno. Solo lui può limitarsi. L’opportunità di procedere o non procedere in determinati atti deve essere lasciata alla sua responsabilità»
Invece al Presidente della rep. basta il voto di sfiducia delle Camere per andare a casa.

Poi c’è la persecuzione penale e civile, a cui sembra non siano sottomessi i rappresentanti della Chiesa, dal clero al Papa. Come se un prete non potesse rubare o commettere generici reati. Soprattutto, provate a perseguitare civile e penalmente un prete.
Voi siete sotto stretto rapporto con la giustizia “civile”, loro con quella “divina”. Eppure viviamo tutti sulla stessa Terra.

Ecco perché in Italia il reportage firmato BBC dell’Ottobre 2006 non è stato trasmesso da nessun’ente mediatico: ecco dove arriva il potere corruttivo della Chiesa, a cui, purtroppo, riesce benissimo di nascondere le sue “malefatte” , almeno qui in Italia.
Ma oltre oceano non è lo stesso. In America, l’operato di copertura della Chiesa sugli scandali di pedofilia da parte di un numero interminabile di preti è stato paragonato all’opera di copertura della mafia, tanto per non oltrepassare le mura di casa, reso simile a “Cosa nostra”. Complimenti alla Chiesa, perché in Italia grazie alla sua arretratezza siamo anni luce indietro e non risaliremo mai ai vertici mondiali che ci spettano, perché siamo nel paese dei preti, delle illusioni e delle perversioni religiose. Di tutti i tipi esse siano.
 
maggio 26, 2007
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arte scrive:

maggio 26, 2007
Voti: +0

arte scrive:

...
ragazzi!

quei video di u tube non si vedono più!!!!

qualcuno non può metterlo sul proprio blog????fatemi sapere come posso linkarlo devo farci un post anche io!

arte
 
maggio 26, 2007
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Katia scrive:

...
Elenco dei firmatari per la censura del video in RAI:

senatori Antonio Battaglia (An), Laura Bianconi (Fi), Paola Binetti (Margherita), Luigi Manfredi (Fi), Alfredo Mantovano (An), Luca Marconi (Udc), Gaetano Quagliariello (Fi), Giacomo Santini (Dc), Gustavo Selva (An), Francesco Storace (An) e i deputati Isabella Bertolini (Fi), Gabriella Carlucci (Fi), Riccardo Migliori (An), Angela Napoli (An), Patrizia Paoletti Tangheroni (Fi), Simonetta Licastro Scardino (Fi), Roberto Ulivi (An), Luca Volontè (Udc), Michele Vietti (Udc) e Marco Zacchera (An) .
 
maggio 26, 2007
Voti: +0

giuseppe scano scrive:

rispondo al commento 20
mettiamo che sia vero quello che dici . ma perchè : chiederne la rimozione ?
1) coda di paglia
2) paura dell'ulteriore calo dele vocaziioni o cos'altro
 
maggio 26, 2007
Voti: +0

ppp scrive:

...
:? forse perchè se la Chiesa cominciasse ad essere chiara in tutto e per tutto perderebbe parte della sua credibilità (o tutta). :roll
 
maggio 27, 2007
Voti: +0

manuel scrive:

...
è necessario tener duro di fronte alla prevedibile azione mistificatoria delle gerarchie vaticane che metteranno in campo tutte le loro forze a 360 gradi per screditare il filmato della BBC accusandolo di contenere solo falsità. tutta la nostra solidarietà al coraggioso Santoro che si appresta a far breccia nel muro di ostracismo che si profila da parte di quasi tutte le forze politiche.
 
maggio 27, 2007
Voti: +0

Marco Marchese scrive:

per raffaele
ci tenevo a risponderti riguardo al risarcimento di cui in questi gironi si parla.... il prete che ha abusato di me mi ha risarcito. la curia ne ha semplicemente preso atto. ma nemmeno dopo questo atto di presa di responsabilità da parte del prete, nessuno della chiesa mi ha contattato per confrontarsi con me.... ormai non mi sento più un figlio di questa chiesa.... perchè dopo che ci sono cresciuto per tanti anni....non ricevere una parola di conforto, una scusa, una mano tesa.... fa male.. ma ormai mi sa che ci dobbiamo rassegnare! a presto
 
maggio 27, 2007
Voti: +0

Lorenzo Guiducci scrive:

Sintesi
Confesso che ho scoperto casualmente questo sito e visti gli argomenti che tratta dobbiamo fare un grande elogio ai suoi gestori! E' purtroppo la dimostrazione che solo cosi', soprattutto in Italia si possono conoscere i particolari di certe notizie. E magari anche con qualche giornalista serio come Santoro che prova a sfondare il muro del potere clericale! Peccato che i nostri politici, anche di sinistra, chiudano occhi e bocca!
 
maggio 27, 2007
Voti: +0

bette scrive:

...
purtroppo il video è stato oscurato anche da you tube.. smilies/sad.gif
 
maggio 27, 2007
Voti: +0

Motel scrive:

Tanto che ci sono
So che non centra nulla ma sapete dirmi il perchè la chiesa nasconde la data di nascita (quella vera) di Gesù? Che motivo c'è?
 
maggio 27, 2007
Voti: +0

ProphetOne scrive:

Siamo sicuri che siano menzogne?
Sul numero 46 della rivista Left, del 24 novembre 2006, c'è un articolo sull'argomento di cui parliamo. Ne riporto la parte finale.

---------
Il Crimen Sollicitationis impone ai vescovi il silenzio, pena la scomunica. Sottraendo così i casi di pedofilia alla competenza della magistratura, considerati peccato e non reato. Un artificio con il quale la Chiesa ha avocato a sé, al proprio tribunale ecclesiastico, il diritto di giudicare i preti pedofili, tenendo fuori il codioce penale. Un meccanismo di insabbiamento che, per anni, ha garantito l'impunità ai preti pedofili.
A questo documento, ribadendone la validità, si era rifatto esplicitamente Ratzinger nella sua epistola del 18 maggio 2001, sulla violenza sessuale su minori, indirizzata ai vescovi. Lettera per cui, quando è scoppiato lo scandalo della pedofilia nella chiesa americana, il tribunale di Houston aveva citato Ratzinger a comparire davanti alla corte. Diventato papa e capo di stato, di uno stato anomalo come lo è la città del Vaticano nello scacchiere mondiale, papa Benedetto XVI, forte dei suoi privilegi, ha avanzato richiesta formale di immunità al presidente degli USA. Richiesta che Bush è stato ben lieto di accogliere.
--------------

Ora, permettetemi una considerazione personale.
Io, come chiunque su questo blog, non ho mai visto una copia del Crimen Sollicitationis e per me può esserci scritto tutto o il contrario di tutto.
Il documentario BBC e l'articolo di Left sostengono entrambi la stessa tesi: il Crimen imporrebbe il silenzio, pena la scomunica.
Però Left ci racconta che c'è anche una autorità di non poco peso che la pensa allo stesso modo: un tribunale americano.
Il sig. Multipensiero ci dice che sono gravissime falsità, che però i fatti sembrano confermare: di preti scomunicati non se ne vedono (solo trasferimenti) e denunce all'autorità giudiziaria tanto meno.
Bene. Se sono veramente falsità mi aspetto che la Chiesa prenda adeguati provvedimenti al riguardo: denunci BBC, Left e quant'altri sostengano le stesse cose e si faccia risarcire adeguatamente. Non credo che le manchino gli avvocati...
Fino ad allora, soprattutto se continuerà questa campagna esclusivamente denigratoria e censoria, mi sentirò autorizzato a pensare che in realtà le cose stanno proprio come sostengono i giornalisti e i giudici di Houston.
 
maggio 28, 2007
Voti: +0

FTP scrive:

...
Ricordatevi che internet in Italia lo ha solo il 40% della popolazione... Cominciamo pure a codificare dvd in formato vob e distribuiamoli gratuitamente...
 
maggio 28, 2007
Voti: +0

geppo scrive:

...
@FTP
che ne dici di distribuirlo fuori dalla messa appena finita?
Naturalmente dobbiamo seguire tutta la messa prima, altrimenti potremmo non sembrare "fedeli".

Ancora: buon volontariato a tutti

Ennesimo link al video:
http://www.veoh.com/videos/v542478fCTjFjRj
 
maggio 28, 2007
Voti: +0

geppo scrive:

...
scommetto che è già partita una mail a tutti i sacerdoti d'italia che ORDINA loro di informare i propri fedeli a rifiutare i dvd offerti loro fuori dalla messa.

Minchia come mi diverto !!! :-)
 
maggio 28, 2007
Voti: +0

barbara scrive:

sveglia!!!
chiesa... amore... compassione... misericordia... nascosti dietro una falso "amore"...

VOI..

MA AVETE MAI GUARDATO VERAMENTE UN BAMBINO CHE VI IMPLORA DI AIUTARLO???
AVETE MAI VISTO NEI SUOI OCCHI LO SGUARDO DEL VOSTRO DIO???
E VOI CHE SOTTO LE VOSTRE SOTTANE LI PROTEGGETE E NASCONDETE.. AVETE MAI VERAMENTE ASCOLTATO IL GRIDO DI DIO???
che cos'è per voi l'amore???

NANI VESTITI DA GIGANTI....

ABBIATE VERAMENTE LA PIETA' CHE PROFESSATE....

oppure la morte...
 
maggio 28, 2007
Voti: +0

geppo scrive:

...
Istruzioni per creare il dvd se avete il file in formato divx o wmv:

scaricate avidemux (gratis) da questo link:
http://download.berlios.de/avidemux/avidemux_2.4_preview1b_win32.zip
aprire avidemux
aprire il video con avidemux
scegliere formato video: DVD
scegliere formato audio: AC3
scegliere formato file: MPG
scegliere SALVA e dargli un nome.mpg
creare un cd o un dvd dati (con windows o nero) e masterizzare il file creato con avidemux.
Qualsiasi lettore dvd potrà aprirlo tranquillamente

se avete nero e i codec DVD usate pure nero che però gratis non è...

buon lavoro
 
maggio 28, 2007
Voti: +0

silvana scrive:

...
Qui in Italia dobbiamo agire, contro la pedofilia del vaticano. la cosa + allucinante è che per il papa e tutta la chiesa, la pedofilia non è reato, e le vittime sono milioni. Il video costa 20.000 euro, nn è impossibile averlo e con un sistema di maxischermi farlo vedere in yutte le città italiane. Inoltre, in irlanda e negli USA si sono costituite robuste associazioni per aiutare le vittime degli abusi ecclesiastici, per documentare e denunciare tutto il clero pedofilo a tutti i livelli. In Italia i bambini stuprati dai preti non ahnno nessuno: Creiamo un associazione, coinvolgiamo esperti ecc vedrete che in capo a un anno, il potere del vaticano vacilla eccome!
 
maggio 28, 2007
Voti: +0

flavia scrive:

l\'Italia come la Cina
Vi rendete conto che siamo agli stessi livelli della Cina dove persino internet subisce continue censure appena si esce dai dettami del PCC? :eek
Solo che fin quando la cosa non toccava noi, pensavamo che fosse una cosa assurda e impensabile. Invece succede pure qui!
 
maggio 28, 2007
Voti: +0

Mario scrive:

...
il filmato è anche sul sito della BBC
http://newsvote.bbc.co.uk/1/hi/programmes/panorama/5389684.stm
 
maggio 29, 2007
Voti: +0

Emanuele scrive:

...
Il video alle ore 21:39 di oggi 29 maggio 2007 è perfettamente visibile su video.google.
Basta cercare sex crimes vaticano.

Bye
 
maggio 29, 2007
Voti: +0

fraLuca scrive:

...
Sex Crimes and the Vatican
Molto rumore per nulla. Il Papa, la pedofilia e il documentario
di Massimo Introvigne (pubblicata su Avvenire del 30 maggio 2007)
Solo la rabbia laicista dopo il Family Day spiega perché, subito dopo la grande manifestazione romana, all’improvviso il documentario dell’ottobre 2006 della BBC “Sex Crimes and the Vatican” abbia cominciato a circolare su Internet con sottotitoli italiani, e i vari Santoro abbiano cominciato ad agitarsi. Il documentario, infatti, è merce avariata: quando uscì fu subito fatto a pezzi dagli specialisti di diritto canonico, in quanto confonde diritto della Chiesa e diritto dello Stato. La Chiesa ha anche un suo diritto penale, che si occupa tra l’altro delle infrazioni commesse da sacerdoti e delle relative sanzioni, dalla sospensione a divinis alla scomunica. Queste pene non c’entrano con lo Stato, anche se potrà capitare che un sacerdote colpevole di un delitto che cade anche sotto le leggi civili sia giudicato due volte: dalla Chiesa, che lo ridurrà allo stato laicale, e dallo Stato, che lo metterà in prigione.

Il 30 aprile 2001 Papa Giovanni Paolo II (1920-2005) pubblica la lettera apostolica Sacramentorum sanctitatis tutela, con una serie di norme su quali processi penali canonici siano riservati alla giurisdizione della Congregazione per la dottrina della fede e quali ad altri tribunali vaticani o diocesani. La lettera De delictis gravioribus, firmata dal cardinale Joseph Ratzinger come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede il 18 maggio 2001 – quella presentata dalla BBC come un documento segreto, mentre fu subito pubblicata sul bollettino ufficiale della Santa Sede e figura sul sito Internet del Vaticano – costituisce il regolamento di esecuzione delle norme fissate da Giovanni Paolo II. Il documentario al riguardo afferma tre volte il falso:

(a) presenta come segreto un documento del tutto pubblico e palese:

(b) dal momento che il “cattivo” del documentario dev’essere l’attuale Pontefice, Benedetto XVI (per i laicisti il Papa “buono” è sempre quello morto), non spiega che la De delictis gravioribus firmata dall’allora cardinale Joseph Ratzinger come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede il 18 maggio 2001 ha l’unico scopo di dare esecuzione pratica alle norme promulgate con la lettera apostolica Sacramentorum sanctitatis tutela, del precedente 30 aprile, che è di Giovanni Paolo II;

(c) lascia intendere al telespettatore sprovveduto che quando la Chiesa afferma che i processi relativi a certi delicta graviora (“crimini più gravi”), tra cui alcuni di natura sessuale, sono riservati alla giurisdizione della Congregazione per la Dottrina della Fede, intende con questo dare istruzione ai vescovi di sottrarli alla giurisdizione dello Stato e tenerli nascosti. Al contrario, è del tutto evidente che questi documenti si occupano del problema, una volta instaurato un giudizio ecclesiastico, a norma del diritto canonico, a chi spetti la competenza fra Congregazione per la Dottrina della Fede, che in questi casi agisce “in qualità di tribunale apostolico” (così la Sacramentorum sanctitatis tutela), e altri tribunali ecclesiastici. Questi documenti, invece, non si occupano affatto – né potrebbero, vista la loro natura, farlo – delle denunzie e dei provvedimenti dei tribunali civili degli Stati. A chiunque conosca, anche minimamente, il funzionamento della Chiesa cattolica è evidente che quando i due documenti scrivono che “questi delitti sono riservati alla competenza esclusiva della Congregazione per la Dottrina della Fede” la parola “esclusiva” significa “che esclude la competenza di altri tribunali ecclesiastici” e non – come vuole far credere il documentario – “che esclude la competenza dei tribunali degli Stati, a cui terremo nascoste queste vicende anche qualora si tratti di delitti previsti e puniti delle leggi dello Stato”. Non è in questione questo o quell’episodio concreto di conflitti fra Chiesa e Stati. Le due lettere dichiarano fin dall’inizio la loro portata e il loro ambito, che è quello di regolare questioni di competenza all’interno dell’ordinamento giuridico canonico. L’ordinamento giuridico degli Stati, semplicemente, non c’entra.

Nella nota 3 della lettera della Congregazione per la dottrina della fede – ma per la verità anche nel testo della precedente lettera di Giovanni Paolo II – si cita l’istruzione Crimen sollicitationis emanata dalla Congregazione per la dottrina della fede, che allora si chiamava Sant’Uffizio, il 16 marzo 1962, durante il pontificato del Beato Giovanni XXIII (1881-1963) ben prima che alla Congregazione arrivasse lo stesso Ratzinger (che quindi, com’è ovvio, con l’istruzione non c’entra nulla: all’epoca faceva il professore di teologia in Germania).

Questa istruzione dimenticata, “scoperta” nel 2001 solo in grazia dei nuovi documenti e oggi non più in vigore, non nasce per occuparsi della pedofilia ma del vecchio problema dei sacerdoti che abusano del sacramento della confessione per intessere relazioni sessuali con le loro penitenti. È vero che dopo essersi occupata per i primi settanta paragrafi del caso di penitenti donne che hanno una relazione sessuale con il confessore in quattro paragrafi, dal 70 al 74, la Crimen sollicitationis, afferma l’applicabilità della stessa normativa al crimen pessimus, cioè alla relazione sessuale di un sacerdote “con una persona dello stesso sesso”, e nel paragrafo 73 – per analogia con il crimen pessimus – anche ai casi (“quod Deus avertat”, “che Dio ce ne scampi”) in cui un sacerdote dovesse avere relazioni con minori prepuberi (cum impuberibus). Il paragrafo 73 del documento è l’unico mostrato nel documentario, il quale lascia intendere che gli abusi sui bambini siano il tema principale del documento, mentre il problema non era all’ordine del giorno nel 1962 e l’istruzione gli dedica esattamente mezza riga. Clamorosa è poi la menzogna del documentario quando afferma che la Crimen sollicitationis aveva lo scopo di coprire gli abusi avvolgendoli in una coltre di segretezza tale per cui “la pena per chi rompe il segreto è la scomunica immediata”. È precisamente il contrario: il paragrafo 16 impone alla vittima degli abusi di “denunciarli entro un mese” sulla base di una normativa che risale del resto al lontano anno 1741. Il paragrafo 17 estende l’obbligo di denuncia a qualunque fedele cattolico che abbia “notizia certa” degli abusi. Il paragrafo 18 precisa che chi non ottempera all’obbligo di denuncia dei paragrafi 16 e 17 “incorre nella scomunica”. Dunque non è scomunicato chi denuncia gli abusi ma, al contrario, chi non li denuncia.

L’istruzione dispone pure che i relativi processi si svolgano a porte chiuse, a tutela della riservatezza delle vittime, dei testimoni e anche degli imputati, tanto più se eventualmente innocenti. Non si tratta evidentemente dell’unico caso di processi a porte chiuse, né nell’ordinamento ecclesiastico né in quelli statuali. Quanto al carattere “segreto” del documento, menzionato nel testo, si tratta di un “segreto” giustificato dalla delicatezza della materia ma molto relativo, dal momento che fu trasmesso ai vescovi di tutto il mondo. Comunque sia, oggi il documento non è più segreto, dal momento che – stimolati dalla lettura dei documenti del 2001 – avvocati in cause contro sacerdoti accusati di pedofilia negli Stati Uniti ne chiesero alle diocesi il deposito negli atti di processi che sono diventati pubblici. Quegli avvocati speravano di trovare nella Crimen sollicitationis materiale per ampliare le loro già milionarie richieste di risarcimento dei danni: ma non trovarono nulla. Infatti, anche l’istruzione Crimen sollicitationis non riguarda in alcun modo la questione se eventuali attività illecite messe in atto da sacerdoti tramite l’abuso del sacramento della confessione debbano essere segnalate da chi ne venga a conoscenza alle autorità civili. Riguarda solo le questioni di procedura per il perseguimento di questi delitti all’interno dell’ordinamento canonico, e al fine di irrogare sanzioni canoniche ai sacerdoti colpevoli. Perfino Tom Doyle, un ex-cappellano militare che appare nel documentario, ha affermato in una lettera del 13 ottobre 2006 a John L. Allen, che è forse il più noto vaticanista degli Stati Uniti, che “benché abbia lavorato come consulente per i produttori del documentario, temo proprio che alcune distinzioni che ho fatto a proposito del documento del 1962 siano andate perdute. Non credo né ho mai creduto che quel documento sia la prova di un complotto esplicito, nel senso convenzionale, orchestrato dai più alti responsabili del Vaticano per tenere nascosti casi di abusi sessuali perpetrati dal clero”. Tom Doyle rimane del tutto ostile alla “cultura radicalmente sbagliata” che vede nella Chiesa di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI: ma anche lui si rende conto che le tesi del documentario sulla Crimen sollicitationis non sono sostenibili e cerca prudentemente, sia pure con un linguaggio che resta ambiguo, di prendere le distanze.

Un altro inganno del documentario consiste nel sostenere, a proposito della lettera De delictis gravioribus del 2001 sottoscritta dal cardinale Ratzinger, che si tratti del “seguito” della Crimen sollicitationis, che “ribadiva con enfasi la segretezza, pena la scomunica”. In realtà nella lettera del 2001 non si trova neppure una volta la parola “scomunica”. Si ribadisce, certo, che le procedure per i delicta graviora sono “sottoposte al segreto pontificio”, cioè devono svolgersi a porte chiuse e in modo riservato. Ma in questo non vi è nulla di nuovo, né il segreto si applica solo ai casi di abusi sessuali. Il documentario, al riguardo, confonde maliziosamente sia a proposito della De delictis gravioribus sia a proposito della Crimen sollicitationis segretezza del processo e segretezza del delitto. Il delitto non è affatto destinato a rimanere segreto, anzi se ne chiede la denuncia sotto pena di scomunica; il processo è invece destinato a svolgersi in modo riservato, a tutela – come accennato – di tutte le parti in causa. È questa segretezza del processo che è tutelata con la minaccia di scomunica ai giudici, ai funzionari e allo stesso accusato nei paragrafi 12 e 13 della Crimen sollicitationis (quanto alle vittime e ai testi, prestano giuramento di segretezza ma si prevede che “non siano sottoposti ad alcuna sanzione” salvo provvedimenti specifici da parte dei giudici nei singoli casi). Se c’è qualche cosa di nuovo nella De delictis gravioribus rispetto alla disciplina precedente in tema di abusi sessuali, è il fatto che la lettera crea una disciplina più severa per il caso di abuso di minori, rendendolo perseguibile oltre i normali termini di prescrizione, fino a quando chi dichiara di avere subito abusi quando era minorenne abbia compiuto i ventotto anni (e non i diciotto, come alcuni hanno scritto: infatti il termine è di dieci anni ma nel delitto perpetrato da un clericus con un minore “decurrere incipit a die quo minor duodevicesimum aetatis annum explevit”, cioè “inizia a decorrere nel giorno in cui il minore compie il diciottesimo anno di età”, e da questa data decorre per dieci anni, arrivando così ai ventotto anni di età della vittima). Questo significa – per fare un esempio molto concreto – che se un bambino di quattro anni è vittima di abusi nel 2007, la prescrizione non scatterà fino al 2031, il che mostra bene la volontà della Chiesa di perseguire questi delitti anche molti anni dopo che si sono verificati e ben al di là dei termini di prescrizione consueti. Con questa nuova disciplina la durezza della Chiesa verso i sacerdoti accusati di pedofilia è molto cresciuta con Benedetto XVI, come dimostrano casi dove, nel dubbio, Roma ha preferito prendere provvedimenti cautelativi anche dove non c’erano prove di presunti abusi che si asserivano avvenuti molti anni fa, e la stessa nomina del cardinale americano William Joseph Levada, noto per la sua severità nei confronti dei preti pedofili, a prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.

Tutte queste norme riguardano, ancora una volta, il diritto canonico, cioè le sospensioni e le scomuniche per i sacerdoti colpevoli di abusi sessuali. Non c’entrano nulla con il diritto civile, o con il principio generale secondo cui – fatto salvo il solo segreto della confessione – chi nella Chiesa venga a conoscenza di un reato giustamente punito dalle leggi dello Stato ha il dovere di denunciarlo alle autorità competenti. Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica le autorità civili hanno diritto alla "leale collaborazione dei cittadini" (n. 223smilies/cool.gif: "la frode e altri sotterfugi mediante i quali alcuni si sottraggono alle imposizioni della legge e alle prescrizioni del dovere sociale, vanno condannati con fermezza, perché incompatibili con le esigenze della giustizia" (n. 1916). L'obbligo di "leale collaborazione" con i poteri civili viene meno solo quando i loro "precetti sono contrari alle esigenze dell'ordine morale, ai diritti fondamentali delle persone o agli insegnamenti del Vangelo" (n. 2242): se questo limite non esistesse, se ne concluderebbe che il cittadino cattolico doveva offrire la sua "leale collaborazione" anche al Terzo Reich e denunciare alla Gestapo le violazioni delle leggi razziali di cui fosse venuto a conoscenza. Dal momento, invece, che le leggi che tutelano i minori dagli abusi non sono affatto contrarie alle "esigenze dell'ordine morale", nei loro confronti vige l'obbligo di "leale collaborazione" prescritto dal Catechismo, e le "frodi e altri sotterfugi" con cui si cercasse di sottrarsi a tali leggi sono "condannate con fermezza". Certo, in passato queste indicazioni non sono sempre state rispettate (ma abusus non tollit usum). Il legittimo desiderio di proteggere sacerdoti innocenti ingiustamente calunniati (ce ne sono stati, e ce ne sono, molti) qualche volta è stato confuso con un “buonismo” che ha ostacolato indagini legittime degli Stati. Benedetto XVI ha più volte stigmatizzato ogni forma di buonismo sul tema (si veda per esempio il discorso ai vescovi dell’Irlanda in visita ad Limina Apostolorum, del 28 ottobre 2006): e in realtà il trasferimento della competenza dalle diocesi, dove i giudici spesso possono avere rapporti di amicizia con gli accusati, a Roma mirava fin dall’inizio a garantire maggiore rigore e severità.

A margine – ma non troppo – di questa controversia si devono menzionare due luoghi comuni. Il primo è quello secondo cui la “colpa” della Chiesa è quella di mantenere il celibato tra i sacerdoti di rito latino: sarebbe appunto il celibato la causa almeno remota degli episodi di pedofilia. Il secondo fa credere a molti che i preti pedofili siano “decine di migliaia”. Prima di discutere le statistiche sul punto, e le relative esagerazioni, si deve essere chiari: anche un solo caso di pedofilia nel clero sarebbe un caso di troppo, nei confronti del quale le autorità civili e religiose hanno non solo il diritto ma il dovere di intervenire energicamente. Tuttavia stabilire quanti sono i preti e religiosi cattolici pedofili non è irrilevante. Le tragedie individuali sono difficilmente descritte dalle statistiche, ma il quadro statistico può aiutare a capire se si tratta di casi isolati o di epidemie, e se c’è qualche cosa nello stile di vita del clero cattolico che rende questi episodi più facili a verificarsi di quanto non avvenga, per esempio, fra i pastori protestanti o fra i maestri di scuola laici debitamente sposati.

È proprio vero che si tratta di un’epidemia dalle proporzioni ormai incontrollabili? Si legge spesso che la Chiesa cattolica almeno in Nord America – dal momento che i casi denunciati, ancorché non irrilevanti, sono in numero minore in Europa e altrove – ospita una percentuale di pedofili elevata e unica rispetto a tutti i gruppi religiosi dotati di ministri ordinati o di attività educative. Le statistiche che sono fatte circolare spesso senza troppo preoccuparsi delle fonti parlano di migliaia o anche di decine di migliaia di casi. Si è sentito dire per esempio ripetutamente in talk show televisivi americani che il cinque o il sei per cento dei preti statunitensi sono “pedofili”. Alcuni talk show studiati dall’illustre sociologo (non cattolico) Philip Jenkins in due sue opere sul tema (la fondamentale Pedophiles and Priests. Anatomy of a Contemporary Crisis, Oxford University Press, Oxford - New York 1996; e Moral Panic. Changing Concepts of the Child Molester in Modern America, Yale University Press, New Haven - Londra 1998; mentre in The New Anti-Catholicism. The Last Acceptable Prejudice, Oxford University Press, Oxford - New York 2003 lo stesso autore studia il contesto dell’anticattolicesimo, l’ultimo pregiudizio socialmente accettato, come brodo di coltura in cui affermazioni palesemente false acquistano l’apparenza della credibilità) hanno citato a ruota libera pseudo-statistiche e cifre da cui emergerebbe che il numero dei “preti pedofili” americani è superiore al numero totale di sacerdoti cattolici degli Stati Uniti. Almeno queste statistiche sono certamente false, e devono insegnare a non prendere per oro colato tutti i dati presentati come “statistici” o “scientifici” in televisione. Negli ultimi trent’anni i casi di sacerdoti cattolici o religiosi condannati per abusi sessuali su bambini negli Stati Uniti e in Canada sono di poco superiori al centinaio. Un autore molto critico sul punto nei confronti della Chiesa cattolica, il sociologo Anson D. Shupe (di cui cfr.In the Name of All That’s Holy. A Theory of Clergy Malfeasance, Praeger, Westport 1995; Wolves within the Fold. Religious Leadership and Abuses of Power, Rutgers University Press, New Brunswick - Londra 1998; e – con William A. Stacey e Susan E. Darnell - Bad Pastors. Clergy Misconduct in Modern America, New York University Press, New York - Londra 2000), ha sostenuto che, nell’ultimo trentennio del ventesimo secolo, i casi di preti nordamericani pedofili possano essere stati superiori al migliaio e raggiungere forse alcune migliaia. Shupe ammette che le statistiche sono difficili perchè, a partire da poche condanne, occorre estrapolare e speculare sulla base di sondaggi su quanti casi non arrivano alla condanna perchè non sono denunciati (il che peraltro, ammette l’autore, oggi avviene meno di ieri) ovvero sono oggetto di transazioni fra le parti. Si deve anche chiarire che non è corretto includere nelle statistiche sulla “pedofilia” i casi di relazioni sessuali che coinvolgono, per esempio, un sacerdote venticinquenne e una fedele minorenne di sedici o diciassette anni. Si tratta certamente di un illecito canonico (in alcuni paesi anche di un reato), che però non corrisponde a nessuna definizione medica o legale di “pedofilia”, che il più diffuso manuale diagnostico e statistico utilizzato dagli psichiatri, il DSM-IV, definisce come “attività sessuale ricorrente con bambini prepuberi”. Su tutta la materia delle statistiche è in corso un’accesa discussione: ma in ogni caso siamo lontani dalle “decine di migliaia” di casi evocati dai talk show.

Sulla base dei pochi dati certi e, molto di più, di quelli ipotetici si e diffusa l’idea secondo cui responsabile del problema sia il celibato (o il voto di castità dei religiosi), non più tollerabile nella società contemporanea. Attivisti contro il celibato, a una riunione della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, protestavano per la presunta esplosione della pedofilia in clergyman con slogan come “È la Chiesa il vero pedofilo”. In realtà, tuttavia, se si usano statistiche omogenee, cioè prodotte dagli stessi ricercatori o istituti o con gli stessi criteri, si scopre che negli Stati Uniti alcune denominazioni protestanti ai cui ministri di culto non è richiesto il celibato o che non hanno neppure una figura di “ministro” ordinato hanno percentuali di condannati e incriminati per pedofilia tra i loro ministri o educatori (considerato il numero globale di pastori o anziani delle loro congregazioni) non troppo dissimili da quelle della Chiesa cattolica, e lo stesso vale per i maestri laici delle scuole pubbliche e degli asili (naturalmente, anche in questi casi sono possibili incriminazioni e accuse ingiuste). Se l’elemento decisivo fosse il celibato, i ministri e pastori cui è permesso sposarsi – per tacere dei maestri laici – dovrebbero avere percentuali di rischio decisamente minori rispetto alla Chiesa cattolica. Jenkins nota poi un dato forse non politicamente corretto ma fondamentale: oltre il novanta per cento delle condanne di sacerdoti cattolici pedofili riguarda abusi su bambini (si noti la “i” finale) e non su bambine. Dal momento dunque che si tratta, piaccia o no, di omosessuali e che l’alternativa al celibato – salvo nuovi significati del termine, in clima di Dico e di matrimoni omosessuali – consiste nello sposare una donna, permettere ai sacerdoti di rito latino il matrimonio (eterosessuale) non risolverebbe i loro casi.

È vero, sottolinea ancora la letteratura scientifica, che comunità religiose più piccole o che non hanno una struttura gerarchica organizzata su base nazionale – per esempio le denominazioni pentecostali – sono state percentualmente meno coinvolte nel problema della pedofilia dei ministri e pastori, anche se non sono mancati singoli incidenti clamorosi. Questo dato fa riflettere sul fatto che decisivo non è il celibato: sono piuttosto aspetti strutturali e economici. Da una parte, è possibile che un vero pedofilo si “nasconda” meglio ed eluda più facilmente la vigilanza all’interno di una grande struttura. Ma è anche vera che gli studi legali specializzati in questo campo – che negli Stati Uniti non mancano – e le grandi società di assicurazioni che spesso determinano l’esito delle cause (talora preferendo pagare e alzare il premio della polizza, anche quando l’accusato e presumibilmente innocente) attaccano più volentieri lo Stato, nel caso dei maestri delle scuole pubbliche, ovvero la Chiesa cattolica a altre comunità religiose con una organizzazione nazionale e gerarchica. Qui si può attingere per i danni alle ricche casse delle diocesi, al di là delle parrocchie, mentre nelle denominazioni più piccole o dove manca una struttura gerarchica, e ogni comunità locale è indipendente, non si può sperare di ottenere più di quanto è sufficiente a vuotare le casse, spesso magre, di una congregazione locale.

II fatto che fare causa alla Chiesa cattolica chiedendo risarcimenti per le presunte molestie di preti “pedofili” sia anche un potenziale buon affare nulla toglie, evidentemente alla gravità dei casi di pedofilia reali e accertati. Ma deve rendere vigilanti nei confronti di casi montati ad arte o fasulli, tutt’altro che infrequenti negli Stati Uniti e di cui qualche segnale fa temere l’“importazione” anche in Italia. Un anticattolicesimo latente in settori importanti della società, ambienti di assistenti sociali e terapisti convinti che tutto quanto i loro pazienti o assistiti raccontano, specie se sono bambini, sia sempre e necessariamente vero – molti episodi decisi dai tribunali mostrano che non sempre è così: i bambini assorbono facilmente le idee dei loro terapisti, o questi ultimi li incalzano e li confondono con domande suggestive – e una mentalità per cui il celibato o i voti non sono politicamente corretti fanno sì che accuse poi dimostrate come false in tribunale siano prese inizialmente sul serio. Tutto questo ripetiamolo ancora una volta non nega certamente la presenza di casi dolorosi, sulle cui cause la Chiesa giustamente indaga e si interroga. Ci si può chiedere, per esempio, perchè proprio negli Stati Uniti il paese dove sono più forti la contestazione nei confronti del Magistero in tema di morale sessuale e una certa tolleranza dell’omosessualità anche da parte di teologi che insegnano nei seminari il problema dei preti pedofili, al di là delle esagerazioni statistiche, sia più diffuso che in Europa. A costo di ripetere l’ovvio, precisiamo subito che solo un folle sosterrebbe che tutti i sacerdoti omosessuali, per non parlare degli omosessuali non sacerdoti, sono pedofili; è invece un fatto statisticamente accertato che la maggior parte dei preti pedofili condannati sono omosessuali. Da questo punto di vista l’apertura del documentario con un pedofilo che parla di “bambine”, al femminile, è a sua volta fuorviante (e i sottotitoli in italiano della prima versione diffusa via Internet aggiungono del loro, dal momento che mentre il documentario inglese parla di “a former Catholic priest”, cioè di un ex prete cattolico, il sottotitolo presenta il poco simpatico pedofilo come “un prete cattolico”, dimenticando l’“ex”, il che non è precisamente la stessa cosa).

La vigilanza in questo delicatissimo campo deve certamente continuare: ma non può essere disgiunta da una parallela vigilanza contro forme di disinformazione laicista e dall’esame attento di ogni singolo caso. Se per i colpevoli in un campo come questo è giusto parlare di “tolleranza zero”, la severità non può essere disgiunta dalla ferma difesa di chi è ingiustamente accusato, ricordando che ogni accusa, tanto più quando è grave e infamante, deve essere adeguatamente provata.

In ogni caso, le misure prese nell’ambito del diritto canonico per perseguire i crimini di natura sessuale commessi dal clero, e la denuncia dei responsabili alle autorità dello Stato, costituiscono due vicende del tutto diverse. La confusione, intrattenuta ad arte per gettare fango sul Papa, è solo frutto del pregiudizio e dell’ignoranza.

Vedi anche:

http://www.cesnur.org/2007/landolfi.htm

http://www.cesnur.org/2007/appello.htm

Il documentario sui preti pedofili: tante bugie sul caso O'Grady

di Massimo Introvigne

http://www.cesnur.org/2007/mi_ogrady.htm

"La congiura degli ignoranti" (il Giornale, 23 maggio 2007)

http://www.cesnur.org/2007/mi_05_23.htm
 
maggio 30, 2007
Voti: +0

Massimo Merighi scrive:

tanto rumore non è per nulla
e infatti siamo ignoranti, per questo vogliamo essere informati dal servizio pubblico. siamo anche ingoranti del fatto che Ratzinger ha eluso un processo a suo carico negli USA grazie all'acquisita immunità diplomatica. perchè tanta resistenza nei confronti della società civile, delle sue regole e dell'opinione pubblica?
non si secchi, fratello, se io auspico pene maggiori per i pedofili rispetto ad una scomunica o ad una sospensione a divinis. e se mi sembra un raggiro e condivido le tesi dell'avv. shea che intravede nell'estensione dei tempi di prescrizione per reati coperti da segreto pontificio una ostruzione nei confronti della giustizia civile. mi pare ovvio che se si è tenuti al segreto fino al pronunciamento della sentenza, che può prolungarsi fino a 10 anni oltre quelli che intercorrono fino al raggiungimento della maggiore età della vittima, il reato (e non il peccato), una volta svincolato dal segreto, non diviene più perseguibile dalla giustizia ordinaria.

ma mi deve scusare, io sono un ignorante, lei potrà pensare di me che sono un anticlericaleradicalegaydistruttoredellafamiglia,
ma la penso così; e dopo tanto rumore, non mi pare di essere il solo, e non mi pare che sia stato per nulla.

grazie comunque del suo contributo, consideriamo prezioso ogni intervento che possa contribuire al dialogo costruttivo su questo così importante argomento
 
maggio 30, 2007
Voti: +0

multipensiero scrive:

...
posso?
la dico?
va' bene la butto li':
non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!!( chi è in buona fede)
oppure
si mente sapendo di...mentolo( chi è in mala fede), e così ho finito il repertorio dei modi di dire
ora veniamo a noi:
1) non sono clerico nè conventuale, ma laico e pure sposato quindi posso pure copulare senza il rischio di diventar cieco( vero geppo 26) :grin
2) la pedofilia è un crimine infame contro l'umanità e contro Dio
3) è chiaro che ci sono anche casi nella chiesa ma da qui a dire che questa è un covo di pedofili, mistificatori, delinquenti, insabbiatori peggio della mafia... mi sembra un tantino esagerato, ma tant’è; ognuno è libero di pensare ciò che vuole
4) ciò che mi infastidisce di più, però, non è il "contenuto", ma il "contenitore", cioè la confezione così come è stata "infiocchettata" ad uso e consumo di un pubblico( perchè di spettacolo si tratta, cinematografico per l'esattezza, e non documentaristico come si vuol far spacciare) che è disposto ad accettare acriticamente, perchè questo vuol vedere e sentirsi dire, il “messaggio”.
E mai come in questo caso si puo’ dire con Mc Luhan: il mezzo è il messaggio
5) sinceramente io mi sento leggermente diverso da una scimmia, che che ne dicano tutti i Veronesi e suoi Seguaci….(risp. A geppo 27)
mi fermo qui per non tediare troppo...
 
maggio 31, 2007
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luca scrive:

italiani
io credo che dopo tutto quello che sta facendo la chiesa noi italiani dovermmo scendere in piazza direttamente sotto la finestra del papa e chiedere verita per che la chiesa non ha verita e bene che tutti lo sappiano e comportasi di conseguena lasciarli soli e credere in dio non significa arricchire dei preti o chi sia la fede va fatta tutti i giorni nel nostro quatidiano
 
maggio 31, 2007
Voti: +0

Giuliano da Buenos Aires scrive:

Vaticanum delendum sit
Una volta fu necessario gridare: "Cartago delenda est"
già è tempo di dire fortemente ed ai quattro venti:
Vaticanum delendum est!
Chi sarà il nuovo Scipione l'africano?[
 
luglio 05, 2007
Voti: +0

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 30 Maggio 2007 19:36 )
 

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