Scritto da Patrizio J. Macci    Giovedì 02 Agosto 2007 01:20    PDF Stampa E-mail
Diego che spegne il televisore

Lettera aperta alla classe politica italiana
sul "V(affanculo)-Day".

Diego è il figlio di una coppia che gestisce un'attività commerciale nel popolare quartiere romano di S. Lorenzo. Diego ha quasi due anni e balla, ride, corre, come solo i bambini della sua età sanno fare.
Ma, soprattutto, spegne i televisori. Sarà stata l'influenza di Maria Montessori che in quel quartiere aprì la prima CASA DEI BAMBINI, sarà la sua concezione del bambino come ESSERE COMPLETO ad averlo geneticamente predisposto, ma Diego spegne i televisori. Avete letto bene. Basta essere con lui in salotto con il malefico elettrodomestico acceso che fiammeggia e lui parte deciso, trotterella fino allo schermo, allunga la mano a trovare il bottone e zac mette definitivamente fuori scena quell'universo che non fa parte del suo mondo, perchè assolutamente virtuale agli occhi di un bambino.
Non opera discriminazioni, li giustizia tutti prescindendo dal modello e dal tipo di tecnologia: vecchi televisori con lo chassis in legno come se ne vedono oramai solo nelle case dei nonni, apparecchi al plasma di ultima generazione ultrapiatti. Diego reclama con quel gesto la totale attenzione e disponibilità da parte di chi è con lui.
Non accetta distrazioni e tantomeno eterodirezione alcuna. Non è permesso parlargli, o tenerlo in braccio e da dietro le sue spalle sbirciare lo schermo. Andy Warhol gli avrebbe forse dedicato un quadro, oppure una delle sue fulminanti definizioni epigrammatiche destinate a rimanere nell'immaginario collettivo.
Abbandonati. Come Diego se vede la tv accesa così gli Italiani sono stati completamente abbandonati dal mondo della politica, troppo impegnato a guardarsi l'ombelico. Allora, facciamo come Diego:
spegnamo la televisione. Perchè vogliamo un paese dove chi ci governi coniughi il coraggio intellettuale della verità ( non Prodi che parla di sedute spiritiche durante i cinquantacinque giorni del caso Moro o Veltroni che cita il "prescritto" Andreotti!!!) e la pratica politica. E' l'unica cosa che possiamo fare per la salvezza dell'Italia e delle sue povere istituzioni democratiche. Come Diego che reclama silenzio e attenzione noi vogliamo un paese senza macchie invece di un paese sporco, un paese onesto al posto di un paese disonesto, un paese intelligente invece di un paese idiota, un paese colto al posto di un paese ignorante e bestiale, un paese umanistisco invece di un paese consumistico e teledipendente. Per tale motivo esprimiamo la nostra mozione di sfiducia contro l'intera classe politica italiana, anche, e soprattutto, perchè siamo convinti che per l'ennesima volta nulla cambierà nè con Veltroni nè con il nascente Partito Democratico. Dovete essere preoccupatissimi, l'otto settembre saremo tutti in piazza al VAFFANCULO DAY perchè vogliamo spegnervi. Stiamo arrivando.
Diego ha gia preso la rincorsa per spegnere il televisore, cioè l'intera classe politica italiana.

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Commenti (7)add comment

Capitanjack scrive:

IDEA
E SE L'8 SETTEMBRE SPEGNESSIMO TUTTI I TELEVISORI :?
Sarebbe un modo per dire VAFFANCULO ANCHE ALLA TV ED ALLA MANCANZA D'INFORMAZIONE (e di contenuti) CHE LA CARATTERIZZA!!!
 
agosto 01, 2007
Voti: +0

Nifft scrive:

...
> E SE L'8 SETTEMBRE SPEGNESSIMO TUTTI I TELEVISORI

E se lo facessimo anche gli altri giorni?
 
agosto 02, 2007
Voti: +0

romeo scrive:

...
va benissimo spegnere. Quello che non va bene e` rimanere senza alternative.
 
agosto 02, 2007
Voti: +0

Giuseppe Vitale scrive:

Grande Diego
Quello di Diego è un gesto fresco, istintivo. Uno dei pochi che ha imparato ma che esegue con spontaneità, è evidente. Con quella spontaneità che la televisione nazional-popolare dei pippi baudo mike bongiorno fiorello stasera pago io ci vediamo sull'isola del grande fratello della fattoria degli amici di mariadefilippi ha perso, L'alternativa è giocare con lui e leggergli delle fiabe.
 
agosto 02, 2007
Voti: +0

massimiliano scrive:

...
Spegnere la TV per qualche giorno o per sempre è la RIVOLUZIONE.
Basterebbe un calo di audience diciamo di almeno del 10% - prontamente rilevato dall'AUDITEL - a far calare i proventi da pubblicità. Si innescherebbe un meccanismo di contrazione dell'economia virtuale molto potente... A parte i benefici per l'anima !
 
agosto 02, 2007
Voti: +0

silvano forti scrive:

diego che spegne il televisore
bene! Finalmente si inizia a ragionare, io non possiedo più un televisore dal 1998 e ci credereste mai? Sono ancora vivo! Ma sopratutto ho ricominciato a ragionare, a farmi domande e cercar risposte.Vedo che disintossicandomi dall apparecchio, penso usando il cervello, quello strumento ormai sconosciuto , plagiato e incancrenito dal non utilizzo!!!!!! Mi spiace veder la razza umana in così forte stato confusionario, ma è voluto! Per coloro che ci governano è più facile relazionarsi con un popolo di esecutori piuttosto che di pensatori!!! Comunque mi fa picere che qualcuno provi a reagire, sarà dura cantare fuori dal coro, ma chi ha mai detto che vivere è facile. mi raccomando continuate così che siete sulla strada giusta!!!!! IO vi osservo e vi sostengo!!!!!
 
agosto 02, 2007
Voti: +0

Antonio Persia scrive:

Il mio Diego interiore la tv l\'ha spent
I bambini. Forze incontrollabili della natura. Ognuno di noi ha un Diego dentro. Accendiamolo più spesso. Diamo più ascolto a lui piuttosto che a questa specie di adulti che vegetano in noi.
Visto che ci vorrebbero eterodiretti, puntiamo i piedi come i bambini ed obblighiamoli a darci ascolto. OBBLIGHIAMOLI!!! E spegnete il cassonetto della spazzatura....
 
agosto 02, 2007
Voti: +0

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 07 Giugno 2008 12:42 )
 

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