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| In memoriam |
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Visualizzazioni: 13076 Commenti (3)
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inkazzato
scrive:
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... nella mentalità della società moderna (leggi "consumismo") Sacco e Vanzetti sono due sfigati... é meglio intervistare Andreotti o Dell'Utri, per avere qualche favore dalla mafia... Gli italiani pensano che chi non paga le tasse sia un "furbo"...dove cazzo andiamo con queste teste? |
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CARLETTO
scrive:
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... Ricordiamo.....si, per non uccidere due volte è giusto ricordare. Prima di oggi non sapevo chi fossero Sacco e Vanzetti ma come loro sono gli ennesimi che sono morti per la pura essenza dell'essere umano e per il suo diritto a non sottomettersi a nessuna imposizione di una piccola cricca. Sono morti per una giusta causa, nel ricordarli dovremmo cercare di capire noi stessi ed operare in tal senso verso un cambiamento interiore che si rifletterà in un cambiamento all'esterno. Fin quando nel ricordare queste persone che hanno lottato non faremo altro che vederli come martiri, o come eroi senza capire il vero motivo per cui sono morti, continueremo a fare il gioco di quella piccola cricca che governa questa pseudo democrazia mondiale, che detta i termini dei diriti umani che infrangono quando vogliono, delle regole di tolleranza, della morale e di tutto ciò che vediamo, sentiamo e tocchiamo. Per poter fare una vera lotta non bisogna lottare solo all'esterno, ma bisogna lottare con noi stessi, visto che, se loro fin ora hanno fatto ciò che vogliono è anche, e soprattutto, per causa nostra. Nessuna concezione new age tra le mie parole o cose del genere, parlo solo di una riappropriazione della nostra mente e ciò del nostro senso critico, del nostro libero pensiero e della nostra creatività. Riappropiandoci di essa tuto andrà da se. Sacco e Vanzetti vivono, come Falcone e Borsellino, ma dipende da noi, per farli restare vivi non basta solo ricordarli. |
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