Scritto da Bispensiero    Martedì 23 Ottobre 2007 03:25    PDF Stampa E-mail
Multe inesigibili? Si!

trittico.jpgBispensiero fa "giurisprudenza". Ci siamo riusciti, l'assenza dell'ufficio cassa della Polizia Municipale di Palermo, come da noi denunciato da mesi, è illegittima e rende insesigibili le multe elevate dalla Polizia Municipale. Non si tratta dell'aggravio dell'euro in più, si tratta di una infrazione al codice della strada, infrazione commessa dalla stessa Polizia Municipale, proprio colei che dovrebbe vigilare sul rispetto dello stesso codice. Per questo motivo, una questione di principio, una rivendicazione della legalità per la legalità, abbiamo combattuto questa battaglia. Per cominciare a far rispettare la legge a cominciare da chi avrebbe il compito di farla rispettare e di dare l'esempio.
E' così. Lo ha affermato finalmente un Giudice di Pace, Vincenzo Vitale, con una esplicita sentenza, creando un precedente importante per quel fiume di ricorsi presentato e che adesso si farà più difficoltà a rigettare.
La notizia è stata riportata domenica dal quotidiano La Repubblica, il cui testo riportiamo per intero in coda al presente articolo.
Rispetto a quanto detto sul quotidiano occorre una piccola ma significativa precisazione. L'avv. intervistato non è il patrono dell'iniziativa, la cui paternità appartiene all'intero gruppo di Bispensiero. L'avvocato che si è offerto a suo tempo di aiutare gli utenti di Bispensiero nel seguire i ricorsi in udienza non è più il nostro legale di fiducia. Disponiamo un nuovo staff legale e presto vi forniremo i dettagli. Coloro che avessero la sventura di veder rigettato il proprio ricorso Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (Tel. 3887630113)

Altra precisazione: a quanto ci risulta Bagheria è altrettanto sprovvista del servizio di ufficio cassa.

Intanto ai ricorsi già presentati si potrà aggiungere una integrazione citando la decisione del 16 ottobre 2007, nella causa iscritta al numero 4522/2007 R. G. degli affari civili contenziosi. A breve aggiorneremo il modello del ricorso e pubblicheremo anche l'integrazione da aggiungere a quelli già presentati.

Adesso si spera che finalmente il Comandante della Polizia Municipale provveda a ripristinare l'ufficio indebitamente soppresso.

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno seguito in questa importante battaglia. Ma non finisce qui!

[Leggi l'articolo di Repubblica]

Un giudice di pace mette in crisi il sistema: "Illegittimo l´aggravio di costi del servizio postale"

In caserma non si può pagare

nulle le multe dei vigili urbani


Accolta la tesi sostenuta dal sito dei "grillini"

SALVO PALAZZOLO

Senza il servizio di cassa alla caserma della polizia municipale tutte le multe sono illegittime. Parola di giudice di pace. Una sentenza, emessa da Vincenzo Vitale nei giorni scorsi, mette in forse tutto il sistema: perché, secondo la legge, l´automobilista indisciplinato ha il diritto di pagare la multa o presso il comando di polizia che l´ha emessa (senza ulteriori costi aggiuntivi) o, in seconda battuta, tramite conto corrente postale o bancario (con le spese che ne conseguono). A Palermo, il servizio cassa di via Dogali è ormai chiuso da tempo. Dunque, ogni multa costa sempre di più. «Tutto ciò è illegittimo», ha decretato per la prima volta un giudice di pace, annullando la multa che era stata elevata al signor Salvatore P.: gli avvocati del Comune avevano provato a difendere Palazzo delle Aquile, ma non hanno convinto. L´amministrazione cittadina è stata condannata anche al pagamento delle spese processuali, una cifra simbolica, 50 euro. Ma il danno per le casse comunali sarà presto molto più elevato se il servizio di cassa non verrà ripristinato al più presto. Da oggi, chiunque può fare ricorso contro la propria multa, citando la decisione del 16 ottobre 2007, «nella causa iscritta al numero 4522/2007 R. G. degli affari civili contenziosi».
Nei mesi scorsi, questa è stata una battaglia dei gruppi sorti attorno alle campagne di Beppe Grillo. Sul sito www. bispensiero. it è possibile anche scaricare il modulo prestampato per la presentazione del ricorso al giudice di pace. «Il fine di questa campagna non è fare annullare tutti i verbali per istituire una caotica condizione di totale immunità per tutte le violazioni del codice della strada», scrivono gli organizzatori dell´iniziativa: «Al contrario, il nostro obiettivo è quello di affrontare tutti i problemi del traffico con la profonda consapevolezza che non è possibile parlare di mobilità sostenibile e di miglioramento della qualità della vita se non attraverso un preliminare rispetto serio e responsabile delle norme del codice della strada».
A Bagheria o a Cefalù il servizio di cassa della polizia municipale funziona regolarmente. Palermo resta indietro, ormai da tre anni. Poco importa che l´aggravio per il cittadino sia solo di un euro o poco più, alla poste o in banca. «Il codice della strada, all´articolo 202 prevede delle cose ben precise», ha sostenuto l´avvocato Francesco Menallo, patron della campagna di "Bispensiero": «Il codice della strada è una legge dello Stato, mentre la soppressione dell´ufficio cassa è solo un atto amministrativo unilaterale: c´è quindi una palese violazione della legge». Da via Dogali arrivano indicazioni vaghe: ironia della sorte, sembra che la cassa sia stata soppressa perché le spese di gestione erano ritenute elevate. "Bispensiero" torna a chiedere il ripristino, «al più presto», dello sportello. Fino ad oggi, il Comune non ha comunque fatto nulla. Magari, fidando che i ricorsi non venissero accolti. E così è stato per qualche mese, nonostante la pioggia di ricorsi. Qualche giudice di pace aveva piuttosto avanzato l´ipotesi che il multato potesse chiedere il rimborso «per i costi aggiuntivi del disservizio», ovvero per quell´euro o poco più pagato alle poste o in banca. Fino al 16 ottobre, quando il giudice Vincenzo Vitale ha bacchettato pesantemente Comune e vigili urbani, annullando del tutto la multa.

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Commenti (12)add comment

vetroale scrive:

Come Volevasi Dimostrare
Per fortuna le leggi ed i codici non vengono fatti tanto per riempire pagine. La violazione che avevamo segnalato era gravissima perchè non tutela i cittadini. Il fatto che il primo ricorso accolto arrivi adesso non vuol dire che tutti gli altri siano stati rigettati. Sappiamo benissimo infatti la lentezza della nostra giustizia. L'importante è comunque che essa sia stata ottenuta!
 
ottobre 23, 2007
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Lorenzo Fusco scrive:

...
Mercoledì scorso ero davanti piazza pretoria con alcuni ragazzi del meetup per l'operazione fiato sul collo. In quell'occasione abbiamo conosciuto un poliziotto (forse fuori servizio) che ci ha detto di avere scritto un commento su questo blog dicendo che il suo ricorso e quello di altri due suoi colleghi era stao rigettato da un giudice di pace di cui aveva anche scrito il nome nel commento. Ci ha chiesto pertanto di fornirgli, nel caso in cui l'avessimo, una sentenza con esito positivo per poterla citare in un appello che avrebbe dovuto presentare entro 60 giorni. Credo che il commento di cui parlava si trovi in questa pagina sotto la voce "maurizio".
Invito pertanto bispensiero o chiunque sappia chi sia a contattarlo informandolo della notizia.
p.s. Complimenti per il successo.
Ciao Lorenzo
 
ottobre 23, 2007
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CapitanJack scrive:

@ Lorenzo
Ho parlato anch'io con lui e non sapevo come rintracciarlo. Adesso gli ho inviato una mail.
Grazie x la segnalazione.
 
ottobre 23, 2007
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giampiero scrive:

...
La recente sentenza del giudice di pace, dott. Vincenzo Vitale, mi autorizza sempre più a pensare
che parte del codice della stada, sia stato scritto con i piedi. Ed applicato dai vigili urbani, con la parte meno nobile del corpo umano.
 
ottobre 23, 2007
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Davide scrive:

...
quando sarà on line il nuovo testo per il ricorso visto che lo dovrò fare perchè mi è arrivata una contravvenzione dove dicevano c'è scritto che il mio motociclo PIAGGIO PHANTOM (mentre io ho un PIAGGIO BEVERLY ed il PHANTOM è prodotto dalla MALAGUTI) era parcheggiato in un marciapiede in Via Libertà in un orario dove risultavo essere in servizio presso il mio ufficio. Già ho l'attestazione del mio dirigente ma vorrei anche mettere tutto il resto...
Davide
 
ottobre 25, 2007
Voti: +0

Francesco scrive:

...
Lo sapete però qual è il rischio insito in iniziative del genere, vero? Che tanti utenti della strada colpevoli di infrazioni anche gravi la facciano franca, accanto a quelli sanzionati ingiustamente .
Consentitemi, poi, un'altra osservazione: sovente,in materia di illeciti amministrativi, i giudici di pace hanno visto le loro decisioni sconfessate dalla Cassazione. E' già successo con i cartelli stradali che non riportavano nel retro gli estremi dell'ordinanza (art. 77, ult. comma, reg. codice strada) La Suprema Corte (ma ultimamente anche parecchi giudici di merito diversi da quelli favorevoli alla declaratoria di illegittimità) ha statuito in proposito ( es. Cassazione civile n. 6474 del 18.05.2000) che il cartello stradale appartiene, come atto amministrativo, alla categoria degli "ordini", come tali insindacabili dal cittadino per omissioni puramente formali o per la violazione di precetti del codice indirizzati precipuamente agli organi della p.a.
Con la stessa motivazione, inoltre, il Ministero delle Infrastrutture, con nota n. 3773 del 9 dicembre 2004, rispondendo ad una specifica richiesta di informazioni al proposito, ha ribadito che "La mancata apposizione degli estremi dell'ordinanza, nella fattispecie in esame, non costituisce presupposto idoneo a rendere il divieto inefficace e che l'utente della strada, ai sensi del comma 2 dell'art. 38 del Nuovo Codice della Strada , è tenuto comunque al rispetto delle prescrizioni imposte con la segnaletica presente su strada ed è soggetto alle eventuali conseguenze sanzionatorie, dal momento che i segnali, in quanto installati, esplicano comunque la loro funzione."
Insomma, se un cartello ti vieta la svolta a destra, tu lo devi rispettare, a prescindere se il segnale riporti o meno, sul retro, gli estremi del provvedimento che lo ha piazzato in quel tratto di strada.
Non voglio fare la Cassandra, ma potrebbe accadere lo stesso con la faccenda dell'ufficio cassa.
 
ottobre 25, 2007
Voti: +0

Bispensiero scrive:

la legge è uguale per tutti
Presto sarà online il ricorso aggiornato. Metteremo online anche la integrazione al precedente, per quei ricorsi già presentati. Sarà disponibile uno staff legale, per chi desiderasse usufruire di trale servizio.
Stiamo anche disponendo un ricorso in Cassazione per tutti quei ricorsi rigettati o in procinto di. Anche per questo ricorso in Cassazione sarà disponibile l'assistenza legale, per la quale è prevista solamente una quota simbolica per il rimborso spese. Il nostro staff legale offrirà gratuitamente il proprio servizio.
Vi invitiamo a contattarci e a fornirci la documentazione necessaria. Presto posteremo un articolo con maggiori dettagli. Intanto, se volete, potete contattarci al seguente recapito telefonico: 3887630113

@Francesco (Cassandra)
siamo consapevoli di quanto dici, tanto quanto siamo consapevoli dell'esito positivo del ricorso in cassazione. Fin da quando abbiamo intrapreso questa battaglia ci siamo informati presso giuristi di grosso calibro, che ci confermavano la nostra tesi. Fidatevi. Peraltro il ricorso non avrà costi, sarà sostenuto da Bispensiero. Noi ci crediamo.
Per quanto riguarda le perplessità circa il fatto che tanti contravventori la possano far franca sapevamo fin dall'inizio di questo rischio. Ma abbiamo deciso di applicare il principio che la legge deve essere uguale per tutti. Per sottolineare l'urgenza del rispetto della legge da parte di chi ha il dovere di farla rispettare abbiamo voluto portare avanti questa battaglia. Prima di adesso, infatti, solo chi era a conoscenza di questo stratagemma (amici e parenti) la facevano franca. Adesso possono farla franca tutti. Fintantocchè, almeno, non riaprono l'ufficio cassa, ripristinando, così, il diritto! Allora sì che i contravventori DOVRANNO pagare. Intanto abbiamo dimostrato ai nostri dipendenti che facciamo sul serio, anche se hanno cercato in tutti i modi di dissuaderci, medianrte una disinformazione vergognosa.
 
ottobre 25, 2007
Voti: +0

Alex scrive:

Ricorso rigettato
Di pomeriggio o domani posterò sul forum il ricorso che avevo presentato anche io e che mi è stato rigettato!
Mio padre si era recato lunedì negli uffici dei giudici di pace e nell'attesa del suo turno, mi ha raccontato di essere stato avvicinato da una persona che ha dato un occhiata al carteggio del mio ricorso e diceva a mio padre che un ricorso del genere difficilemente sarebbe stato accolto.
Gli aveva pure detto ma chi è stato l'avvocato che le ha consigliato di agire così? perchè si vede che ha poca esperienza in queste cose...ma comunque aspetti il suo turno che vediamo cosa si può fare!!!!
Infatti il ricorso è stato rigettato! il giudice di pace ha motivato dicendo che comunque l'infrazione di divieto di sosta non è contestabile!
io chiederò lumi a mio padre e appena avrò la sentenza in mano la posterò qui....
comunque la cosa mi puazza di brutto...
mi sa che anche i giudici di pace sono collusi!
che schifo.... smilies/sad.gif
 
ottobre 26, 2007
Voti: +0

Francesco scrive:

...
Il post di Alex è la conferma che l'interpretazione dei g.di p. (ma dei giudici in genere) è piuttosto ondivaga su molte questioni di diritto. Il giudice di pace del post non è colluso (credo), semplicemente ha considerato rilevante il dato sostanziale su quello formale. E' per questo che vi dico di non cantare vittoria troppo presto. Nella mia amministrazione svolgo le funzioni di "ufficio legale" (senza lo stipendio degli avvocati degli uffici legali veri e propri, ovviamente) e redigo, tra l'altro, numerosi controricorsi. Vi posso assicurare che, specie nel diritto amministrativo, l'orientamento dei giudici (talvolta degli stessi giudici) varia da un mese all'altro e sulle medesime problematiche, tant'è che spesso, sulla base delle risultanze giurisprudenziali, potrei redigere contemporaneamente due atti, uno a favore del privato e uno a favore della p.a. , con eguali possibilità di accoglimento :-)
 
ottobre 26, 2007
Voti: +0

Massimo Merighi scrive:

...
Alex, attendiamo dettagliate notizie. E' importantissimo, in questa fase, monitorare ogni azione che desta sospetti. E rendere pubblico il tutto.

Francesco, chi la dura la vince. Riconosco molta ragionevolezza in quello che dici. Ma siamo sicuri del fatto nostro. C'è poco da interpretare. Finora nulla ci ha sorpreso impreparati, tutto previsto, tutto calcolato, come diceva totò! Speriamo di non fare la sua fine smilies/smiley.gif

Intanto vi anticipo: potete rivolgwervi al nostrio nuovo staff legale tutti i giovedì dalle 16.00 alle 20.00 telefonando al n° 091.320926
Presto pubblicheremo un articolo che riassume la nostra iniziativa dei ricorsi e le modaklità del servizio di assistenza legale. Compresi i ricorsi in cassazione per chi avesse avuto rigettato il ricorso.
Non temete!!!
 
ottobre 26, 2007
Voti: +0

Alex scrive:

...
Oggi pomeriggio dovrei ritirare la sentenza; lunedì spero di postare tutto e se è il caso faccio screen e allego immagine. Non ero scomparso, anche se dovrò pagare il doppio avrò fatto la mia onesta parte...
 
novembre 09, 2007
Voti: +0

Asia scrive:

...
Ho pochissimi giorni prima che mi scadano i 60 gg e ho appreso da poco la notizia.
Ho scaricato il modulo del ricorso,ma non so come integrare all'interno la decisione del 16 ottobre del dottor Vincenzo Vitale.Potreste aiutarmi?Grazie in anticipo,e un grazie a bispensiero per le iniziative di cui si fa portatore smilies/smiley.gif
 
novembre 09, 2007
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 23 Ottobre 2007 03:26 )
 

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