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| Tarsu illegittima |
RICORSO CONTRO LA TARSU
LA TARSU è la tassa dovuta al Comune per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il Comune stabilisce, per il pagamento, diverse tariffe a metro quadro, a seconda che si tratti di abitazioni, negozi o attività.È chiaro che, stabilendo una tariffa a metro quadro, i cittadini non pagano in base alla quantità di rifiuti prodotta, ma in base alla grandezza del proprio immobile. Una sola persona che abita in una casa di 100 mq paga più di cinque persone che risiedono in un alloggio di 50 mq.
Vediamo cosa effettivamente pagano i cittadini palermitani:
Ad occuparsi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Palermo è l'AMIA, società di cui lo stesso Comune è socio unico.
La TARSU è stata aumentata una prima volta nel 2002. Vediamo quanto costava, nel 2002, il servizio di gestione rifiuti ed igiene ambientale.
Il contratto tra il Comune di Palermo e l'Amia stabiliva che il servizio fosse svolto per il corrispettivo di € 77.907.520,52 IVA compresa. Da questa cifra va dedotto il 15% per la pulizia e lo spazzamento delle strade che non va conteggiato in bolletta. Facendo il conto della serva, restano € 66.220.000 da far pagare ai cittadini palermitani tramite la bolletta.
Un bel gettito per un servizio che lascia la maggior parte dei cittadini palermitani totalmente insoddisfatti: nei quartieri più popolari e periferici, il servizio è discontinuo e approssimativo, i cumuli di sacchetti restano in giacenza nei cassonetti (e spesso fuori) per giorni, e alcuni cortili, spazi aperti e piazzole vengono trasformate in vere e proprie discariche a cielo aperto.
La sorpresa per i palermitani arriva a maggio del 2006: la Giunta comunale, con delibera N.165, determina un nuovo aumento della TARSU. Non espone nessun dato di riferimento ai costi del servizio e stabilisce che bisogna incassare attraverso la TARSU € 106.773.474,20 senza motivare tale aumento.
Possibile che l'AMIA abbia aumentato i costi?
Abbiamo verificato: il contratto tra il comune e l'AMIA è rimasto lo stesso, il costo del servizio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, resta di € 66.220.000. Ai palermitani viene dunque chiesto di pagare circa il 160% dell'effettivo costo del servizio.
Ai palermitani sono richiesti, illegittimamente, 40.000.000 di euro in più, rispetto a quello che effettivamente il Comune paga all'AMIA per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti!
Con i conti comunali che fanno acqua da tutte le parti, il fondo di riserva delle casse comunali sfumato per finanziare cartelloni "cool" e foraggiare associazioni e pseudo-strutture che servono solo a mantenere il consenso elettorale, qualcuno ha pensato di spremere ulteriormente i cittadini onesti, già troppo spremuti!
Si può fare? No, non si può fare! E' illegittimo! La legge prevede che il massimo che si può richiedere ai cittadini è la copertura totale del servizio, quindi il 100%! Tutto il resto è un abuso. Cosa fare? Pagare e sorridere? E invece no! L'aumento è illegittimo! Protestiamo tutti e tutti insieme!
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alfonso
scrive:
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... finalmente un'iniziativa a sostegno dei cittadini, sempre più tartassati dallo Stato e, come se non bastasse dagli Enti Locali, coem in questo caso della Tarsu. E' bello sapere di non essere soli ed abbandonati a noi stessi come cittadini, consumatori, elettori e sopratutto contribuenti. Dinanzi, al totale disinteresse della classe politica, che nulla ha detto contro questo ennesimo abuso perpetrato nei confronti dei contribuenti palermitani, di questo bel regalino fattoci dalla giunta Cammarata. alfonso |
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Massimo Merighi
scrive:
gigi
scrive:
livia
scrive:
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... se si considera la Tarsu, è accertato che tutti abbiamo pagato il 60% in più. La mia domanda è: è possibile anche l'azione risarcitoria per il mancato passaggio alla TIA includendo le mancate agevolazioni possibili? Questo in considerazione del fatto che ai cittadini non viene dato la possibilità di usufruire da una possibile riduzione per i materiali riciclabili: l'Amia che è socia al 48% della PEA che ha come scopo di bruciare nel futuro inceneritore i materiali post consumo, evidentemente non ha l'interesse di ridurre i materiali che depone nella discarica (con costi per la collettività). E' assurdo che noi adesso buttiamo via il 94% dei materiali postconsumo che sono per la grandissima parte riciclabili o compostabili per poi farli bruciare con alti costi non solo in termini di denaro, ma anche per quel che riguarda la qualità dell'aria e conseguentemente la salute. Per il monopolio dell'AMIA di proprietà dei cittadini, la sua gestione fallimentare e lo sforzo di far costruire l'inceneritore, il territorio di Palermo non dispone di nessun impianto di compostaggio e di quasi nessun impianto di riciclo per usare queste risorse e creare vera occupazione. Di incrementare la raccolta differenziata non se ne parla nemmeno. Addirittura bisogna considerare vedi allegato decreto 250 - art 5, che dalla nostra bolletta viene pagata la penalità per mancato raggiungimento del 20% di Raccolta Differenziata (per ora). Per il prossimo anno dovremo pagare probabilmente la differenza al 30%, attuale obiettivo di R.D. rivisto dall'Agenzia per i Rifiuti |
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Bispensiero
scrive:
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... grazie, Livia, avevamo pensato anche a queste tue considerazioni, per far rientrare nella richiesta di risarcimento del danno anche queste motivazioni. Ovviamente si parte dalla certezza dell'abuso e intanto faremo di tutto, in sede legale, per ottenere i rimborsi e le sospensioni per quanto riguarda la quota eccedente il 100% del costo del servizio pagato all'AMIA. Ovviamente faremo tutto quanto è in nostro potere per ottenere il massimo risarcimento possibile, anche per quanto riguarda le questioni da te esposte. Uno dei danni che ci sembra di più immediata dimostrazione e quantificazione è infatti proprio quello relativo alle penali pagate in bolletta per il mancato raggiungimento del 20% di differenziata. |
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beniamino
scrive:
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... Vi ringrazio per la vostra iniziativa. Condivido tutto IL cittadino non deve essere il caproespiatorio di tutte le manchevolezze e gli sperperi dell'Amministrazione comunale. I nostri amministratori cerchino di essere più parsimoniosi. e l'aziena pubblica funzionerà meglio. GRAZIE |
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anna
scrive:
peppe
scrive:
Anna
scrive:
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... Allora nel post precedente lamentavo il fatto che a mio avviso "20 euro di spese vive" mi sembravano eccessive, infatti avevo detto che per "10 euro" avrei partecipato, ma con 20 euro (io sono disoccupata) sinceramente non avevo alcuna intenzione di partecipare, e siccome ho viso che era stato cancellato pensavo fosse una specie di censura fatta nei confronti del mio dissenso, adesso rileggendo l'articolo con attenzione scopro le spese sono di nuovo "10 euro", quindi siccome mi ritengo una persona onesta e seria porgo le mie scuse su quanto detto sopra dettato solo dalla premura di non aver letto tutto l'articolo. Spero vogliate accettarLe. |
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mafalda
scrive:
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Ricorso Tarsu Desidero aggiungere a quanto scritto nel Bipensiero che ,in base alle leggi in vigore, si dovrebbe pagare la TARSU in base alla quantità di rifiuti prodotti e non in base ai mq dell'abitazione.Quest a norma farebbe diminuire i rifiuti ed inoltre é già appliacate in molti comuni italiani.La legge suggeriva che per rendere operativa questa nuovo modo di tassare bisognava arrivare ad una raccolta differenziata di una certa percentuale .Ma in ogni caso sarebbe dovuta diventare operativa entro il 20010.In molti comuni italiani si paga la tassa a secondo dei rifiuti prodotti e ci sono sistemi pratici per tale verifica. Chiramente poi all'inceneritore non dovrebbe arrivare ,come norme prevedono,carta, plastica, vetro, metalli, legno, umido(compost) ,pile e farmaci.Ciao a tutti.Bella iniziativa |
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Bispensiero
scrive:
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Grazie Anna! Cara Anna, hai fatto bene a lamentare una eventuale censura. Noi, infatti, non potremmo predicare bene se razzolassimo male. Non abbiamo, infatti, altra ricchezza se non quel patrimonio di valori che condividiamo con tutti voi. Non ci siamo mai permessi di cancellare nessun commento, meno che mai le critiche. E' importante dare ascolto alle critiche, e ai suggerimenti, che quando arrivano sono una ricchezza, perchè ti aiutano a correggere il tiro e a migliorare. Anche questo è un valore per noi. Vorrei, peraltro, sottolineare che in una attività come questa, portata avanti da cittadini, si possono commettere errori di comunicazione, ma assolutamente in buona fede. L'unica cosa che ci sta a cuore e che ci spinge a fare battaglie così coraggiose è l'interesse per il bene comune e per la legalità. Visto che chi dovrebbe occuparsene, per il ruolo che ricopre, in genere (quasi sempre) non lo fa. Sosteniamoci ed aiutiamoci reciprocamente, e cerchiamo di ottenere ragione dei diritti sistematicamente calpestati. |
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marco
scrive:
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Tarsu e studi professionali Perdonatemi se l'argomento è stato già afrontato in qualche altro post da me non letto, ma... Mi preme porre l'accento su un altro aspetto della vicenda "TARSU"...ossia quella inerente gli studi professionali. Come forse non tutti sanno gli studi professionali, le attività commerciali e, per farla breve, tutti gli immobili non ad uso residenziali vengono tassati con altra tariffa. Per essere diretto dico solo che per una stanza di 16 mq (condivido lo studio con altri professionisti) e c.ca 5mq di spazi comuni (wc, disimpegno etc.) uno studio professionale viene tassato di 221,00 € annui per Tarsu. Vogliamo valutare a tal proposito che uno studio professionale ha, tra i suoi RSU (rifiuti solidi urbani) quasi esclusivamente carta? Vogliamo valutare che la carta è riciclabile praticamente al 100%?...allora: perchè incrementare qusi del doppio le tariffe per la TARSU per gli immobili non ad uso non residenziale? grazie, e scusate lo sfogo! |
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mauro
scrive:
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chi lo sapeva? Buongiorno,volevo sapere se a qualcuno è successo questo fatto.Io nel 2002 sono andato a vivere in affitto ,ho dovuto andare in comune ha fare il cambio residenza ,però in comune nessuno mi ha detto di compilare il modulo per queste maledette TARSU.Adesso nel Febbraio 2008 mi sono arrivati gli arretrati del 2003 ,2004 ,2005 ,cosa potrei fare ?mi sapete dire se posso denunciare il mio Comune per truffa per non evermi detto niente di questa tassa.Visto anche che mi hanno portato i bidoni per la raccolta differenziata.grazie |
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Claudio
scrive:
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Chi lo sapeva? Caro Mauro, il Comune deve iscrivere a ruolo la TARSU, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di competenza e, entro lo stesso termine, deve esserKLe notificata anche la cartella dei pagamenti. Come da Lei descritto, quindi, nulla è da Lei dovuto se non Le hanno notificato un Avviso di accertamento. Quanto al Suo quesito, vige in Italia il principio "ignorantia lege non excusat"! Nel merito, comunque, le TARSU per i Suoi anni arretrati saranno oggetto della ulteriore iniziativa di BISPENSIERO : Le suggerirei di prendere contatto con i Promotori e attivarsi, nelle more, con un ricorso autonomo. |
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Claudio
scrive:
Eugenio
scrive:
Cosimo
scrive:
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T.A.R.S.U. anno 2006 già pagata Salve, mi è arrivata la tassa della T.A.R.S.U. relativa all'anno 2006 con un importo pari a € 86,00. ma la stessa tassa relativa al 2006, è stata regolarmente pagata dal sottoscritto ma con un importo di € 153,00. Due domande: come mai la prima tassa mi è arrivata con un importo decisamente raddoppiato? quale è il modulo per fare ricorso?.....Grazie |
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Vania
scrive:
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... Gentile Cosimo, non esiste un "modulo" per il ricorso, poichè questo ricorso è piuttosto complesso e articolato. Noi abbiamo organizzato un "ricorso collettivo" a cui si poteva partecipare per chiedere l'annullamento delle cartelle esattoriali relative al 2006 e 2007. Si ricorre in Commissione Triburaria. |
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Anna
scrive:
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T.A.R.S.U. mai arrivata Buongiorno a tutti. A me la TARSU non è mai arrivata. Ho comprato casa nel 2002, ho presentato il modulo necessario per informare dell'avvenuta presa di possesso della nuova casa ma a tutt'oggi non mi è arrivato mai nulla da pagare. Ovviamente il mio TERRORE è che arrivi tutto in una volta ed è inutile dire che ho provato più volte a chiamare per avere informazioni, ma un "disgraziato" ( per non chiamarli col nome della Domenica) che si sia degnato di rispondere, non l'ho trovato. Certo devo pure ammettere che a suo tempo l'assessore Ilarda non era in carica. Se provo ora qualcuno risponderà? B) Vi ringrazio per l'attenzione e spero mi possiate illuminare. Grazie mille |
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pio
scrive:
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i furbi che gestisconole cartelle tarsu Mi succede che abbitando in casa con mia nonna che paga normalmente la tassa dei rifiuti, o avuto il fermo amministrativo alla mia auto ,ho dovuto pagare la cartella, avendo la residenza in casa con mia nonna. cosa posso fare per riavere indietro i miei soldi? |
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