Scritto da Vania    Lunedì 21 Aprile 2008 02:14    PDF Stampa E-mail
Da quale pulpito...

Mi ha colpito moltissimo constatare di quali persone si sia circondato Ratzinger durante questo viaggio. I giornali italiani, ovviamente, non ne hanno detto nulla. A me invece preme molto fare alcune precisazioni, per dar modo di valutare in maniera più accurata la reale volontà di questo Pontefice di estirpare il cancro della pedofilia nella Chiesa.
A Washington, Benedetto XVI è stato ospite del Cardinale Francis George, presidente della Conferenza Americana dei Vescovi cattolici. Ha perfino appoggiato le sue affermazioni su quanto lo scandalo degli abusi sessuali sia stato “malgestito”. E’ giusto dare un’occhiata più da vicino a questo alto prelato, tenendo in considerazione il fatto che lo SNAP lo ha collocato fra i cinque peggiori cardinali d’America degli ultimi anni. Queste le motivazioni.

Nell'agosto 2005, padre Daniel McCormack fu interrogato dalla polizia in merito alle denunce di abusi sessuali contro di lui. Due mesi più tardi, il "Chicago lay review board" chiese a George di sospendere McCormack. George mantenne il segreto e lasciò che il suo cancelliere promuovesse McCormack. La polizia arrestò di nuovo McCormack tre mesi più tardi. Durante gli ultimi mesi del suo ministero attivo in una parrocchia di Chicago, McCormack aveva molestato almeno altri tre ragazzi, come sostenne il procuratore distrettuale. Uno dei bambini, dicono gli accusatori, era stato abusato "quasi quotidianamente". McCormack si dichiarò colpevole.  

In seguito, gli archivi ottenuti dagli avvocati delle vittime dimostrarono che già nel 1999, il direttore di una scuola aveva riportato le accuse contro McCormack ai funzionari dell'arcidiocesi. Tuttavia non era stato preso alcun provvedimento. Al danno si aggiunse anche la beffa: cinque alti prelati coinvolti da vicino in questo scandalo furono promossi. Il direttore della scuola che era stato l'unico membro del personale dell'arcidiocesi a  chiamare la polizia, fu licenziato. Le autorità ecclesiastiche rifiutano di spiegarne la ragione. Mentre il caso di McCormack diveniva di dominio pubblico, George dimostrava una scandalosa insensibiltà, mantenendo l'assoluta segretezza, in diversi altri casi  avvenuti dopo il 2002. Il più notevole di tutti, forse, è quello avvenuto diversi mesi dopo l'adozione della cosiddetta "Riforma di Dallas". George nascose un sacerdote condannato per aver commesso abusi sessuali sui bambini, padre Kenneth Martin. Lo fece lavorare nella sua arcidiocesi e arrivò perfino a farlo vivere nel palazzo arcivescovile.

Fra i cinque peggiori vescovi d’America anche il cardinale Egan e il cardinale Mahony, anfitrioni del Pontefice durante i giorni trascorsi a New York. Anche loro meritano di essere guardati più da vicino. Cominciando da Mahony, cardinale di Los Angeles. Questo è quanto riportato dallo SNAP.

Nel 2005-2006, i funzionari della scuola cattolica di Los Angeles furono interrogati dalla polizia in merito alle accuse di abusi sessuali sui bambini a carico di John Malburg. Malburg era il direttore del liceo cattolico e proveniva da una famiglia politicamente importante. L'arcidiocesi non lo sospese. Nè tantomeno comunicò che c'era un'indagine in corso. Sei mesi più tardi, Malburg fu arrestato e incriminato. I genitori chiesero ai funzionari cattolici: "Perché non ci avete detto nulla? Perché non lo avete sospeso?" L'Ufficio Pubbliche relazioni del cardinale Mahony sostenne, in un'intervista al LA Times: "La legge ci imponeva il silenzio". Ma il giorno seguente, sempre sul LA Times,  gli accusatori sostennero di non aver mai chiesto la segretezza.

In solo nove mesi, secondo i rapporti di polizia, padre Nicholas Aguilar Rivera, abusò di almeno 26 ragazzi, a Los Angeles. Ad agosto 2007, un archivio riguardante Aguilar, lungamente mantenuto segreto dalla Chiesa, fu reso pubblico. Secondo il New York Times, i documenti dimostrarono, che l'allora monsignor Thomas Curry avvisò tempestivamente il prete accusato, che fuggì in Messico per evitare l'incriminazione. Un avvocato del distretto di LA sostenne che Curry avesse "facilitato" la fuga di Aguilar. In Messico, Aguilar continuò a molestare bambini. Curry attualmente è uno dei vescovi ausiliari di Mahony. Nonostante le richieste pubbliche di punire Curry, o almeno di chiarire la politica di segretezza seguita da Curry, Mahony non ha fatto nulla. 

Per anni, Mahony tenne nascosto nella sua arcidiocesi un ecclesiastico che aveva ammesso di molestare i bambini. Gli permise di vivere nella sua arcidiocesi (in un complesso religioso e pittoresco prospiciente l'oceano), nonostante l'ecclesiastico fosse ricercato in Canada per i crimini commessi. Nel 2005, quando sia lo SNAP che altri chiesero a Mahony ed ai suoi colleghi di consegnare il frate francescano Gerald Chumik alle forze di polizia, Mahony spostò Chumik dalla Missione di Santa Barbara a Santa Barbara in Missouri.  Da 14 anni, Chumik è latitante.
Lo SNAP ritiene che il comportamento di Mahony abbia esposto i bambini ad un rischio inutile, e abbia chiaramente violato i principi della "Carta di Dallas", adottata a giugno del 2002 da tutti i vescovi americani. 

I procuratori distrettuali difficilmente contrastano pubblicamente i potenti esponenti della Chiesa. Tuttavia ad ottobre del 2005, (più di tre anni dopo che Mahony aveva promesso "trasparenza" sulla copertura degli abusi sessuali nei confronti dei bambini), Steve Cooley, avvocato del Distretto Provinciale di Los Angeles, ha detto "Tre anni fa esortai il cardinale Mahony a rivelare le prove degli abusi ad opera del clero. Nonostante due sentenze della corte che ordinano la piena rivelazione, il cardinale Mahony continua a chiedere 'il diritto di riservatezza' che nessuna corte ha riconosciuto." 

Ma anche Egan, il cardinale di New York che ha accompagnato oggi il Pontefice a Ground Zero, figura nella classifica dello SNAP. Ecco i motivi.

Meno di due mesi fa, il New York Post riportò: "Al direttore di un prestigioso liceo cattolico, dimessosi a causa delle accuse di immagini "inappropriate" trovate sul  computer che usava in ufficio, fu permesso di restare sul lavoro per quasi cinque mesi dopo che un prete scrisse all'Arcidiocesi di New York accusandolo di condotta seriamente inopportuna."

Nel 2003, Egan fu il primo prelato negli Stati Uniti a rifiutarsi di dire messa per i cattolici scelti dai vescovi per controllare gli abusi sessuali sui bambini commessi nell'ambito ecclesiastico. "Secondo il New York Times, Egan interferì con il lavoro dei supervisori scelti dai vescovi statunitensi, per monitorare gli abusi sessuali nel clero, e impedì loro di parlare nella sua arcidiocesi.

Questi stessi cardinali hanno rilasciato dichiarazioni in cui sostenevano vivamente i diritti degli immigrati e la necessità di tutelare le loro famiglie, in accordo con le affermazioni di Ratzinger (qui l’articolo del New York Times in italiano). Affidare la protezione delle famiglie degli immigrati (famiglie con molti figli, povere, spesso clandestine, senza nessuna tutela legale) a questi “pastori” è come affidare le pecore al lupo. Perché il Papa continua a parlare di “far pulizia” all’interno della Chiesa e non comincia proprio da loro?

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Commenti (1)add comment

guidoeg scrive:

ANche io contro Papa
Ma sì,

il Papa vorrebbe far credere che ci siano pochi errori nella creazione: errore numero uno: nono ci sono abbastanza ragazze per tutti i ragazzi;


E poi i preti che "predicano bene ma razzolano male"
 
maggio 23, 2008
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 26 Aprile 2009 12:06 )
 

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