Scritto da Pippo Russo    Mercoledì 21 Maggio 2008 23:03    PDF Stampa E-mail
Un´altra non storia della sinistra palermitana

di PIPPO RUSSO
Repubblica-Palermo - 21 maggio 2008
Prima Pagina

 
Un´altra non bastava; era necessario che ne arrivasse un´altra ancora. Parliamo dell´ultima superfetazione prodotta dall´arcipelago della sinistra palermitana, di cui è stato dato annuncio giorni fa. È nato a Palazzo delle Aquile il gruppo consiliare di Un´Altra Storia, emanazione assembleare dell´omonimo movimento politico che si raccoglie attorno alla figura di Rita Borsellino. Ciò accade per iniziativa di due consigliere transfughe dal raggruppamento di Altra Palermo. E francamente, vista da lontano, questa storia fatta di salti da un altro all´altro qualche emicrania la suscita. Accendendo anche stupore rispetto a un uso delle parole che lascia intendere molto più di quanto sia nelle intenzione di chi le maneggia. Perché le parole sono le cose, non certo purissimi accidenti. Ovvio che ciascuno sia libero di piroettare e altrare quanto più gli aggradi. Però, quanto erano belli e eroici i tempi in cui a sinistra l´asse organizzativo era quello del partito di massa.

E ogni distacco che desse vita a una formazione autonoma veniva spregiativamente etichettato come azione di frazionismo. Ché quel riferimento alla frazione incorporava l´idea d´un tutto di ragguardevoli dimensioni. Invece adesso che il tutto è una frazione, e la porzione scissa diventale frattale, bisognerebbe chiedersi se il frazionismo non abbia lasciato spazio a una sorta di gremlinismo. Ovvero, a un´inarrestabile dinamica verso la moltiplicazione di entità bonsai. Come i Gremlins, i minuscoli animali del vecchio film di Joe Dante che avevano la proprietà di moltiplicarsi in esemplari identici al solo versargli addosso una goccia d´acqua. Ma l´elemento più curioso e a suo modo interessante riguardo alla formazione del nuovo gruppo consiliare palermitano sta, appunto, nella scelta terminologica. Ossia, in quell´ansia di definirsi altri che fa alcuni più altri di altri. La volontà di raccontare Un´Altra Storia assume il crisma della sfida, a metà strada fra i cunti e la psicologia sociale cognitivista di Howard Gardner. Il quale, in un libro dedicato al tema della leadership (Personalità egemoni, tradotto in Italia da Feltrinelli nel 1996) spiegò che la vera qualità del leader emergente sta nella sua capacità di raccontare «una storia innovativa» al suo popolo. Suo compito deve essere quello di organizzare una narrazione che sia al tempo stesso coerente e fascinosa (alla stregua del canovaccio d´un romanzo o della sceneggiatura d´una fiction televisiva) della realtà sociale esistente. A questa storia innovativa narrata dal leader emergente, secondo la lezione di Gardner, gli avversari contrappongono una controstoria; e è dalla capacità di far prevalere la storia innovativa sulla controstoria che dipende l´affermazione della leadership di ultima generazione. E certo è che se il senso della formula scelta per battezzare il nuovo soggetto della sinistra palermitana fosse prossimo a quello illustrato da Gardner – raccontare una storia innovativa, dunque altra per definizione –, si tratterebbe comunque di operazione ardua quanto affascinante. La quale, però, rischia di scontrarsi con una realtà che non propone regole d´ingaggio possibili a questo confronto fra storie. Perché se l´intenzione è quella di raccontare un´altra storia, bisognerebbe individuare anche la storia dominante. E a cercarla si rischierebbe di compiere l´agghiacciante scoperta che nella Palermo di oggi, dal punto di vista politico, nessuna storia dominante venga narrata. Come se la città fosse caduta dentro il sonnolento sortilegio di una non-storia. Cosa di altro raccontare, rispetto all´antimateria di una non-storia?
Non è questo l´unico spunto di riflessione che il fatto nuovo della politica palermitana sollecita. Un ulteriore elemento, strutturale e non contingente, sta proprio in questa ossessiva ricerca dell´alterità a sinistra, di una diversità quasi antropologica. Una ricerca il cui unico effetto è quello di far sparire ogni traccia e riferimento su ciò che possa essere ritenuto medesimo. A forza di definirsi altri, e di prendere le distanze da compagni di viaggio assieme ai quali si era stati altri stessi rispetto a altri differenti, si smarrisce l´indicazione di quali siano l´aspirazione identitaria e l´idea complessiva di società (palermitana, siciliana, italiana) da realizzare. Definirsi altri, e poi altri fra altri, equivale a cristallizzare attraverso le parole una vocazione iper-minoritaria. Qualcosa che rasenta quel «complesso dei migliori» di cui parlò il politologo Luca Ricolfi in un pamphlet sulla sinistra italiana pubblicato nel 2005 con un titolo schietto: Perché siamo antipatici?
Di sicuro, poco simpatici si risulta a mostrare compulsiva ansia a mostrare un´alterità che di questo passo rischia di sfociare nell´alterezza, ovvero nella qualità tipica non già di chi sia altro, bensì superbo. Chi continua a definirsi altro senza provare a fornire riferimenti su ciò che sia medesimo o almeno vagamente somigliante, rischia di portare dentro un perverso senso d´irriducibilità che è anche impossibilità di sintesi. E senza sintesi non si fa governo, e nemmeno opposizione. Si fa altro.
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

Visualizzazioni: 797
Commenti (0)add comment

Scrivi commento
Rimpicciolisci carattere | Ingrandisci carattere

security image
Scrivi i caratteri mostrati


busy
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 27 Luglio 2009 12:15 )
 

Your are currently browsing this site with Internet Explorer 6 (IE6).

Your current web browser must be updated to version 7 of Internet Explorer (IE7) to take advantage of all of template's capabilities.

Why should I upgrade to Internet Explorer 7? Microsoft has redesigned Internet Explorer from the ground up, with better security, new capabilities, and a whole new interface. Many changes resulted from the feedback of millions of users who tested prerelease versions of the new browser. The most compelling reason to upgrade is the improved security. The Internet of today is not the Internet of five years ago. There are dangers that simply didn't exist back in 2001, when Internet Explorer 6 was released to the world. Internet Explorer 7 makes surfing the web fundamentally safer by offering greater protection against viruses, spyware, and other online risks.

Get free downloads for Internet Explorer 7, including recommended updates as they become available. To download Internet Explorer 7 in the language of your choice, please visit the Internet Explorer 7 worldwide page.