Scritto da Vania   
Riciclaggio: il caso della PLASTICA

Il sistema del CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi - riunisce diversi consorzi. Tra i consorziati figurano i produttori, i distributori e gli utilizzatori degli imballaggi in plastica.
Purtroppo la "lobby della plastica", strettamente connessa con quella del petrolio , è molto potente, tanto che rischia di condizionare tutto il sistema di gestione dei rifiuti, spingendolo verso l’incenerimento (la plastica brucia molto bene), con tutte le preoccupazioni del caso, ambientali ma anche e soprattutto di ordine sanitario.
Gli oggetti in plastica sono generati in una serie di passaggi di produzione durante i quali si consumano energia, risorse (petrolio, prodotti chimici di base, acqua, risorse naturali, territorio) e servizi ausiliari (costo del lavoro, usura macchinari, tempo, trasporti, costo di gestione del rifiuto industriale).


Perché la plastica si ricicla così poco?


Per esempio nel caso del "polietilene" il riciclaggio sarebbe molto semplice in quanto si tratterebbe di lavare, triturare e rifondere il materiale. La qualità della plastica riciclata, seppur inferiore a quella primaria, consente l’impiego di questa in quasi tutti i settori della plastica vergine.
Il riciclo della plastica diventa economicamente non vantaggioso se si computano i costi di raccolta e trasporto (la plastica pesa poco e occupa grandi volumi: in pratica è come se i mezzi viaggiassero quasi vuoti …). Dunque economicamente nessuno avrà interesse a riciclare la plastica.

Queste considerazioni spingono a considerare un bluff il riciclaggio della plastica:

- i costi di raccolta sono altissimi a causa del basso peso del materiale (per questo viene di solito raccolta o insieme ai metalli o, come a Roma, con campane "multimateriale");
- è complicato il riciclaggio perché bisognerebbe separare completamente tutti i vari tipi di plastica (PET, PE, HDPE, PVC, …) per poter ottenere materiali utilizzabili dalle aziende.
Per questo solo una piccola percentuale della plastica viene effettivamente riciclata, il resto viene avviata a combustione.
Bisognerebbe quindi evitare il più possibile di utilizzare prodotti con imballaggi in plastica. La migliore caratteristica della plastica è la difficile degradazione, è un controsenso utilizzarla per prodotti usa e getta.

In molti Paesi al mondo, dalla Svezia al Costa Rica, si riutilizzano numerose volte le bottiglie di plastica per bevande con il sistema del "vuoto a rendere" che in Italia è misteriosamente quasi estinto: il risparmio energetico che si ottiene è decine di volte maggiore rispetto al loro incenerimento e superiore al semplice riciclaggio. In questi casi si tratta di una plastica più resistente (in genere "policarbonato"), tale che le bottiglie non possano essere schiacciate facilmente.

In realtà esistono materiali alternativi : ad esempio penne, stoviglie o sacchetti di plastica, pellicole trasparenti, ecc. in mater-bi , una plastica bio-degradabile ricavata dall’amido di mais e materie prime rinnovabili, prodotta nello stabilimento di Terni dalla Azienda italiana Novamont di Novara .

Si tratta di prodotti bioplastici dalle caratteristiche equivalenti alle plastiche tradizionali ma completamente biodegradabili e compostabili, come evidenziato da una apposita certificazione.
La Novamont è un'azienda con base a Novara che da circa 16 anni è impegnata nella produzione di pellicole, imballaggi, additivi per pneumatici, teli per pacciamatura agricola e una lunga serie di prodotti per la casa realizzati con un materiale completamente biodegradabile. Si chiama Mater-Bi ed è una bio-plastica derivata da materie prime di origine agricola e proveniente da amido non geneticamente modificato.
Dunque i prodotti in Mater-Bi™ dopo l'uso si biodegradano mediamente nel tempo di un ciclo di compostaggio.
Mater-Bi ha trovato numerose applicazioni nel campo degli imballaggi, come ad esempio per la linea ecologica Ecolucart e per i prodotti biologici delle grandi catene inglesi Sainsbury's e Tesco , e inoltre è stato usato dalla svedese Naty per realizzare pannolini per neonati.
La Novamont è impegnata a ridurre al minimo i rifiuti di post-produzione e usa processi e tecnologie con un basso impatto ambientale.

Andrebbe però chiarito qualche dubbio prima di una diffusione in larga scala di questo tipo di prodotti, in quanto a volte l’industria chimica, per abbassare i costi di produzione dei materiali di base, tende a far ricorso all’ingegneria genetica.
Non sembrerebbe il caso della Novamont che, almeno per quanto riguarda i teli per pacciamatura utilizzati in agricoltura, fornisce una specifica certificazione "OGM-Free".

VANTAGGI
- materiale biodegradabile
- utilizzo di risorse rinnovabili
- possibilità di utilizzo di materiali di scarto (bucce di patate, residui di mietiture, …)
- materiale idoneo per packaging settore biologico
- materiale utile per un compost di qualità

SVANTAGGI
- processo produttivo dal fabbisogno energetico ancora elevato
- mancanza di economia di scala (costo elevato)
- possibilità di uso di OGM (Organismi Geneticamente Modificati)
- prestazioni del prodotto non ancora competitive con le plastiche tradizionali (forte interazione con acqua e umidità)
- carenza di una normativa europea che imponga una certificazione unica almeno in UE (problema degli additivi potenzialmente tossici)
- mancanza di una filiera per il recupero


Vista la buona produzione di Materbi che abbiamo in Italia, chissà che a qualcuno non venga in mente di introdurre qualcosa di simile anche nel nostro paese.

Visualizzazioni: 28378
Commenti (21)add comment

domenico scrive:

critica
ma a voi mi sembra che vi ha pagato la mater-bi dobbiamo essere trasparenti,[io sono a favore del riciclaggio ma ci vuole l'informazione nn quella telecomandata ed estremista. tutto il ondo non può essere biodegradabile ci vorrebbe una quanttà insopportabile di mais pe r farla.
 
luglio 13, 2007
Voti: -1

Luca scrive:

...
No comment su tutto in generale... :sigh
 
marzo 03, 2008
Voti: +1

Nicole scrive:

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smilies/smiley.gif :grin smilies/wink.gif smilies/cool.gif :p :roll :eek :upset :zzz :sigh :? :cry smilies/sad.gif :x :x smilies/sad.gif :cry :? :roll :eek :upset :zzz :sigh :p smilies/cool.gif smilies/wink.gif :grin smilies/smiley.gif smilies/smiley.gif :grin smilies/wink.gif smilies/cool.gif :sigh :roll :? :cry :upset smilies/sad.gif :x smilies/sad.gif :upset :zzz :sigh :p smilies/wink.gif :grin smilies/smiley.gif :roll :? :cry :eek :upset :zzz :upset smilies/cool.gif :zzz :x smilies/sad.gif :cry :? :eek :grin smilies/wink.gif :upset :zzz smilies/cool.gif :sigh :x :x :zzz
 
marzo 03, 2008
Voti: -1

maria scrive:

...
ciao siamoo roberta maria e luana e ballixximoooo ciao ora andiamoo baciii ti amiamooooo
null
basiniiiii
 
marzo 15, 2008
Voti: +0

emilio scrive:

ripuliamo
Ciao, Sono un piccolo imprenditore. Sto pensando di aprire un'azienda per il riciclaggio. Ho pensato bene di mettermi in affari nel mondo della raccolta differenziata. Tra i vari settori, carta,plastica, alluminio, ho trovato nel vetro un elemento che possa fare al caso mio. Volevo chiedervi delle informazioni più dettagliate per aprire tale azienda e soprattutto, vorrei sapere qualcosa per quanto riguarda la raccolta, il riciclaggio e la vendita del prodotto ricilato.
 
maggio 28, 2008
Voti: +0

Vania scrive:

...
Le ho scritto privatamente, chiedendole ulteriori dettagli
 
maggio 29, 2008
Voti: +1

danilo scrive:

ricliamo
Salve, anche io come Emilio vorrei apire un' azienda per il riciclaggio...Stavo cercando informazioni dettagliate per quanto riguarda l'apertura di tale azienda,la cernita, il riciclaggio e la vendita del prodotto trattato.grazie.
 
agosto 20, 2008
Voti: +0

michele scrive:

...
salve desiderei sapere a quanto viene pagata la plasica riciclata sia di tipo alimentare e non.
 
settembre 13, 2008
Voti: +1

damiano scrive:

...
Ciao anche io sono intenzionato ad aprire un'azienda pe ril riciclaggio chi ha qualche info mi contatti a apod82 @hotmail.com
 
settembre 28, 2008
Voti: +0

laura scrive:

...
allora... in risposta al primo commento voglio dire che se si documentasse di più saprebbe che per produrre tonnellate di plastica biodegradabile ci volgio soltanto 0.004% della produzione nazionale, una percentuale irrisoria...
 
gennaio 24, 2009
Voti: +0

Aldo scrive:

apertura azienda di riciclaggio
Ciao a tutti! Anche io, come molti qui, voglio aprire un'azienda di riciclaggio. A questo proposito, vorrei avere delle informazioni precise su come potrei aprire un'azienda di riciclaggio.( raccolta, riciclaggio e vendita del prodotto finito). Sarei molto propenso, ad aprirne una che ricicli o l'alluminio, o il vetro.
Vi ringrazio gia in anticipo, per le risposte che mi giungeranno! :lol: Ciao!
 
febbraio 28, 2009
Voti: +0

Vania scrive:

...
Consulta il sit di Recoplastica, troverai tutte le informazioni del caso.
 
marzo 04, 2009
Voti: +0

Aldo scrive:

...
Potresti darmi un link, per favore? Non riesco a trovare nulla....Grazie!
 
marzo 04, 2009
Voti: +0

Carmine scrive:

Riciclare
Ciao!
Anche io, voglio aprire un'azienda per il riciclaggiodella plastica. A questo proposito, vorrei avere delle informazioni dettagliate su come potrei aprire un'azienda.
 
marzo 05, 2009
Voti: +0

Vania scrive:

...
Mettiti in contatto con Recoplastica. Non si occupano solo della plastica, nonostante il nome possa trarre in inganno.
 
marzo 06, 2009
Voti: -1

Aldo scrive:

...
Grazie mille! Finalmente, con queste informazioni, il " sogno" è piu vicino!
Grazie tante Vania! smilies/cheesy.gif
 
marzo 07, 2009
Voti: +1

Vania scrive:

...
Tienici informati!!! smilies/smiley.gif
 
marzo 08, 2009
Voti: -1

dm scrive:

preparare si stessi i cose come yohurt, ...
devo diminuare il quantita di consumato ; preparare i cose si stesso, con prodoti naturali, il cucino contro il incinerazione o il riciclaggio : preparare si stessi yohurt, desserti, etcsmilies/tongue.gif
 
gennaio 12, 2010
Voti: +0

francesco c scrive:

imprenditore settore metallurgico
apertura azienda di riciclaggio
Ciao a tutti! Anche io, come molti qui, voglio aprire un'azienda di riciclaggio. A questo proposito, vorrei avere delle informazioni precise su come potrei aprire un'azienda di riciclaggio.( raccolta, riciclaggio e vendita del prodotto finito). ciao
 
gennaio 30, 2010
Voti: +0

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