Energia
Scritto da Alessandro Collura   
Storie di ordinaria malamministrazione

Jeremy RifkinSpett.le redazione di Bispensiero, volevo segnalare un piccolo ma emblematico episodio di ordinaria cattiva gestione e spreco del denaro pubblico da parte dei nostri allegri amministratori.
Sono un inquilino del residence di via Imperatore Federico n. 70, dove hanno sede i locali dell’Agenzia Regionale per l’Impiego e dell’Assessorato la Lavoro.
E mi trovo anche oggi, mio malgrado, a dovere denunciare, ad appena due settimane dall'ultima segnalazione (mercoledì 15 luglio 2009, festa della patrona della città: S. Rosalia), l'n-esima “distrazione” nell’utilizzo dell’impianto centralizzato di condizionamento dei locali situati al piano seminterrato del residence.

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Scritto da Vania   
Pannello solare per produrre aria calda a basso costo

Mi chiamo Ciro e lavoro presso il Comune di Palermo, Settore Ambiente, nel gruppo energia e mobilità sostenibile. Da anni mi occupo, insieme ai miei colleghi, di energie rinnovabili, risparmio energetico e pianificazione energetica (nel 2000 redazione e approvazione del piano energetico comunale, uno dei primi comuni italiani).

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Scritto da Vania Gaito   
Le fonti non rinnovabili: cosa sono

La maggior parte dell'energia oggi utilizzata è ottenuta da combustibili fossili (petrolio, gas naturale, carbone) e dall'uranio, che   un materiale fissile. Queste sono le cosidette fonti di energia non rinnovabili, destinate in periodi più  o meno lunghi ad esaurirsi. Si tratta di fonti di energia primaria, che vengono trasformate soprattutto in energia  elettrica dopo processi di conversione.  

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Scritto da Massimo Merighi   
Appello e moratoria

APPELLO per un PIANO ENERGETICO nazionale sostenibile....

MORATORIA per gli impianti di termodistruzione...

24 maggio 2006
Appello
Ai Presidenti della Camera e del Senato
Al Presidente del Consiglio dei Ministri

A conclusione dell'incontro "NO COKE a CIVITAVECCHIA" del 13 maggio 2006 - promosso dal Comitato No Coke dell'Alto Lazio, a cui hanno partecipato il Comitato di Livorno-Pisa contro il Rigassificatore OffShore, il Coordinamento Provinciale dei Comitati per la Difesa dell'Ambiente del delta del Po, Il Comitato Malagrotta di Roma -
in cui si è esaminata la situazione nazionale venutasi a determinare in materia energetica
anche in relazione all'opposizione diffusa delle popolazioni locali alla localizzazione di impianti di produzione di energia da combustibili fossili, di impianti di incenerimento dei rifiuti urbani e assimilati e di quelli per i rifiuti industriali, anche con recupero di calore, di impianti di cocombustione dei rifiuti ad esempio in cementifici o centrali a carbone, si è deciso di lanciare questo appello al nuovo Governo e al nuovo Parlamento perché si facciano carico di una serie di esigenze improcrastinabili:

     Occorre urgentemente attivare una corretta procedura per redigere un piano energetico nazionale che sia sostenibile sul piano sanitario, ambientale, economico, e cioè:
      a) che tenga conto dell'esigenza di far uscire, definitivamente e nel breve periodo, il paese dall'uso dei combustibili fossili;
      b) che attivi programmi di efficienza energetica degli impianti di produzione e trasporto dell'energia, di riconversione energetica dell'apparato produttivo e dei trasporti, nonchè di risparmio energetico negli edifici residenziali, industriali, commerciali e per i servizi, sia pubblici che privati;
      c) che preveda di introdurre le fonti energetiche rinnovabili e i sistemi di co-generazione distribuita, ampiamente competitivi già nel breve periodo (come indicato nelle Direttive Comunitarie);
      d) che escluda in modo netto qualsiasi ritorno all'energia nucleare, questo sia per ragioni sanitarie, che ambientali ed economiche - gli alti costi dell'intero ciclo di vita della filiera nucleare, ivi compresi il decommissioning e l'irrisolto problema delle scorie - quanto in riferimento alle strette relazioni tra nucleare civile e militare e ai rischi dell'uranio e del plutonio;
      e) che accolga coerentemente e in modo definitivo le Direttive Comunitarie relativamente alla definizione dei rifiuti non biodegradabili quale fonte energetica NON rinnovabile.

      Questo APPELLO - sottoscritto dai Comitati che hanno già costituito la RETE NAZIONALE CONTRO GLI IMPIANTI ENERGETICI A COMBUSTIBILI FOSSILI E GLI IMPIANTI DI INCENERIMENTO, oltre che da Parlamentari, accademici, ambientalisti - viene presentato al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Presidenti di Camera e Senato perché:

      1. sia dato corso immediato a una MORATORIA NAZIONALE sulla localizzazione o messa in attività degli impianti energetici a combustibili fossili e degli impianti di incenerimento di rifiuti urbani e assimilati e di quelli per rifiuti industriali, anche con recupero di calore;
      2. venga scongiurato il ricorso all'utilizzo dell'energia nucleare, utilizzo che viene oggi rilanciato soprattutto per ragioni militari;
      3. venga radicalmente rivista la politica dell'intero ciclo di produzione e di gestione dei rifiuti, abbandonando la non-soluzione dell'incenerimento in quanto nociva, con bilanci energetici negativi, antieconomica. Vengano, inoltre, attivate concretamente e diffusamente politiche di riduzione, di riutilizzo e di riciclaggio dei rifiuti urbani ed industriali e quindi della materia-energia in essi incorporata; vengano poi favorite le tecnologie a freddo per il trattamento dei rifiuti che restano dopo le raccolte differenziate e le pratiche di riutilizzo e di riciclaggio.
      Venga ridotta quella parte di tariffazione che finanzia la costruzione di inceneritori e vengano tolti gli incentivi - certificati verdi - per l'incenerimento dei rifiuti.
      4. siano costituite COMMISSIONI PARLAMENTARI sull'ENERGIA, al fine di promuovere una approfondita indagine conoscitiva sui fabbisogni nazionali effettivi e differenziati per usi finali (catasto della domanda);
      5. si attivi una COMMISSIONE NAZIONALE presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con la partecipazione di tutti gli enti Energetici, Ambientali e di Ricerca (ENI, ENEL, ENEA, ISS, CNR, Università, Associazioni Ambientaliste, Comitati, ecc.) con il compito di redigere i lineamenti di un serio e organico PIANO ENERGETICO NAZIONALE ecocompatibile e articolato a scala regionale e locale, in coerenza con l'obiettivo dichiarato nel programma elettorale del Presidente del Consiglio Prodi di raggiungere almeno l'80% degli obblighi di riduzione delle emissioni dei gas climateranti stabiliti dal Protocollo di Kyoto attraverso misure interne (senza cioè fare ricorso al mercato internazionale dei permessi di emissione);
      6. siano riviste le localizzazioni o i possibili siti degli impianti energetici a combustibili fossili (inclusi i rifiuti), attivando la Conferenza Stato-Regioni, l'ANCI e l'UPI in modo da tener preventivamente conto della partecipazione dei cittadini interessati, quale garanzia primaria di democrazia (garantire la piena attuazione della Convenzione di Aarhus).

      PRIMI FIRMATARI
      - Comitato No Coke Alto Lazio
      - Comitato Livorno-Pisa Contro il Rigassificatore OffShore
      - Coordinamento Prov.le dei Comitati per la Difesa dell'Ambiente del Delta del Po
      - Comitato Malagrotta di Roma
      - Carta
      - Ciro Pesacane, Presidente Nazionale Forum Ambientalista
      - Paolo Cacciari, Parlamentare
      - Beatrice Bardelli, Giornalista
      - Sabina Morandi, Scrittrice
      - prof. Massimo De Santi, fisico, ex responsabile Settore Energia Regione Toscana
      - prof. Mario Martelli, Università di Pisa
      - prof. Andrea Masullo, Università di Camerino
      - prof. Giorgio Nebbia, emerito Università' di Bari
      - prof. Nicola Loprieno, Università di Pisa
      - prof. Vincenzo Balzani, Università di Bologna
      - prof. Mauro Cristaldi, Università La Sapienza di Roma
      - prof. Luigi Ferrajoli, Università Roma 3
      - Coordinamento dei Comitati Liguri e Toscani per la Difesa dell'Ambiente
      - Attac Circolo Prato-Pistoia
      - Bispensiero.it (Il sito degli Amici di Beppe Grillo in Sicilia)

      Per adesioni:

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Scritto da Fabrizio Li Vigni   
L’energia del sole: tutti per una, una per tutti

Il sole è il futuro, non c’è dubbio. Jeremy Rifkin, nel suo “Economia all’Idrogeno”, delinea un futuro basato sull’idrogeno. Quest’idea è verissima e validissima, tuttavia c’è una precisazione da fare. L’idrogeno, per essere prodotto, ha bisogno di elettricità.

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