
L'altro giorno uno studente di ingegneria mi ha fatto notare la svendita di un tabacchino avviatissimo su un giornale. Lui, ormai fuori corso, e col desiderio di sistemarsi e metter su famiglia, stava ponderando l'idea di rilevare l'impresa.
Detta attività infatti gli offriva un guadagno che gli permettesse di vivere sereno e allo stesso tempo di studiare senza pensare ansiosamente alle spese che uno studente deve affrontare.
Compresa nel prezzo c'era la possibilità di studiare anche nelle ore pomeridiane quando non c'è un grande afflusso di clienti.
Ma cosa spinge un tabaccaio ben avviato a liberarsi della sua attività?
La causa, nota solo ad alcuni addetti del settore, la scopriamo nella nuova iniziativa della Lottomatica.
Detta società, che vanta il primo fatturato in Europa, e il terzo nel mondo, nel settore dei giochi ha ideato un ingegnoso sistema per aumentare il numero di filiali a costo praticamente zero.
È partita infatti dal principio che non volesse assumere giovani, per aumentare il proprio introito, basandosi, invece, su attività che sono in piedi da qualche anno e che hanno dei circuiti che potremmo definire “familiari”.
Fino ad oggi, per poter aver una macchinetta per giocare la schedina, bisognava dimostrare l'avviamento di un bar o di altra attività con un certo reddito.
Da oggi invece chiunque potrà effettuare operazioni postali come il pagamento delle bollette, ricaricare schede prepagate telefoniche e non (come quelle per gli acquisti su internet), vendere ricariche per la pay-tv e gratta e vinci e soprattutto far giocare schedine del vecchio totocalcio e totip, del lotto e superenalotto.
Dov'è il trucco?
Basta metter su una squadra di calcetto. Infatti tesserando 5 giocatori alla FIGC si potrà entrare in questo circuito. Non si ha bisogno di acquistare nessun campo di calcio con annessi spogliatoi e bar. Al presidente della società, basterà utilizzare il computer di casa con stampante e connessione ad internet per offrire a tesserati e non, i servizi richiesti. Quale sarà il guadagno?
Gli introiti che utilizzeranno un circuito VISA, saranno dell'8% di cui il 5% andrà alla società, il 2% al comitato regionale FIGC e l'1% andrà alla sede romana della FIGC.
E non solo il ricavo sarà esentasse fino a 250 mila euro.
E se pensate che metter su una società ha troppi costi, la FIGC ha già pensato a voi. Infatti grazie ai diritti televisivi verranno elargiti a favore delle società minori dei fondi per rinnovare gli impianti sportivi e per diminuire i costi assicurativi. Si pensi che in Liguria l'assicurazione per ogni tesserato (la maggior spesa per una società) passerà da 31 a 12 euro.
Questo servizio è partito con dei progetti pilota in 4 regioni di cui 2 di grandi dimensioni (tra cui la Sicilia) e 2 piccole.
Ma facciamo un piccolo excursus storico ... ricordo che nel 2007, a Palermo, appena un bar richiedeva ai monopoli di Stato di poter rivendere francobolli o gestire macchinette della Lottomatica, nel raggio di 2 km c'era il malcontento di tutti i tabacchini. Dette richieste erano riservate, eppure certe informazioni dalla Pubblica Amministrazione arrivavano alle rivendite che a loro volta potevano rivendicare ai propri estorsori l'egemonia nella zona. Infatti la torta era sempre quella ma infastidiva dividerla con gli altri.
La mafia presente nella Pubblica Amministrazione informava il tabaccaio, che si rivolgeva all'estorsore affinché premesse sul pubblico concessionario per non evadere la richiesta.
Ma cosa accadrà ora?
La notizia ancora non è stata diffusa. Intanto tutte le sedi regionali FIGC pubblicizzano la proposta, che sicuramente avrà un notevole riscontro d'interesse dato che anche nei paesi è facile tesserare 5 giocatori per depauperare chi con la licenza di tabaccaio ci vive.
Per il momento vi invito a non comprare rivendite del lotto, perché non è tutto oro quello che luccica.
Loro non molleranno mai, noi neppure.