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Scritto da Fabio Salviato
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| E io pago
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| Il capitalismo senza guinzaglio ha prodotto una delle crisi più profonde del sistema economico dell’ultimo secolo. Questa crisi ha reclamato un deciso intervento degli Stati che hanno tardivamente messo la mano pubblica negli affari privati andati male. Ci ritroviamo ora con voragini finanziarie per tappare le quali si utilizzano soldi dei cittadini. Gli stessi cittadini che pagheranno anche in termini di accesso al credito, al lavoro, ai servizi. Due le considerazioni sopra le altre. Quanto può essere diseducativo, in un momento in cui l’adolescente viziato ha bisogno di una lezione, proporgli di coprire i debiti e i danni fatti con il danaro di qualcun altro? Se in questo modo gli operatori si sentissero legittimati a perseguire comportamenti spregiudicati, visto che qualcuno copre? A noi sembra fin troppo facile far passare in silenzio questo dazio pagato all’ingordigia di pochi e già caricato sulle spalle di molti, mentre si fa fatica a concedere respiro al welfare mondiale. E’ etico bruciare una tale quantità di denaro pubblico e non riuscire a debellare la fame nel mondo? |
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Cento milioni di persone stanno ripiombando sotto la soglia della povertà. Questa, a detta della Banca mondiale, è una delle conseguenze dell’attuale crisi finanziaria, in particolare della bolla dei prezzi delle materie prime e della loro estrema volatilità. Sempre secondo la Banca mondiale, nell'ambito degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio per garantire l'istruzione primaria a tutte le bambine e i bambini del mondo servirebbe un impegno addizionale compreso tra i 10 e i 30 miliardi di dollari l'anno. Per ridurre di due terzi la mortalità infantile occorrono tra i 20 e i 25 miliardi. Negli ultimi anni la comunità internazionale non è stata in grado di trovare tali somme, e allo stato attuale gli Obiettivi del Millennio non verranno raggiunti entro la data prevista del 2015. Per accorrere in soccorso al sistema finanziario, la settimana scorsa gli Usa hanno varato un piano di aiuti da 700 miliardi di dollari. I Paesi europei hanno risposto con circa 1.800 miliardi di euro stanziati per salvare le nostre banche. Considerando l'insieme dei meccanismi finanziari internazionali, si scopre che negli ultimi anni si è verificato un flusso netto di risorse dai Paesi del Sud verso quelli del Nord.
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Scritto da Massimo Merighi
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| W L'OPA!
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Anche in questo caso il capo del Governo non si smentisce, approfittando della posizione istituzionale e del relativo potere per i propri interessi privati. Beppe Grillo rilancia: un OPA su Mediaset. Una iperbolica provocazione, o una reale possibilità? E' infatti il timore oggi ad accomunare il nostro Presidente del Consiglio ad altri suoi compagni di sventura finanziaria, un timore che lo spinge a rilasciare certe dichiarazioni. L'adozione delle misure per proteggere le imprese in crisi dalle temute "acquisizioni ostili" (temendo che il calo delle azioni abbia effetti sugli assetti proprietari) è certamente un'operazione che può essere spacciata per "benefica", utilizzando la propria milizia televisiva e della carta stampata per illudere i cittadini di tale necessità.
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La crisi che ha investito la finanzia mondiale è stata in realtà la più grande truffa mai realizzata. C'è da rimanere ammirati da tanto genio.
Comincio dall'inizio.
I Mutui Subprime
Un bel giorno in America le banche inventano i mutui subprime, ovvero mutui concessi senza garanzie reali. Sostanzialmente chi si recava in banca compilava un modulo, una sorta di autocertificazione, in cui prometteva di far fede all'impegno e di avere (senza specificare quali) le dovute garanzie, a questo punto timbro e firma dell'impiegato e il mutuo veniva erogato anche al 100% del valore dell'immobile.
In Italia, per essere chiari i nostri mutui sono Mutui Prime, dati cioè solo con solo garanzie adeguate (contratto lavoro tempo indeterminato, immobili, firme di garanti o combinazioni delle stesse)
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Perché “c’era una volta il ceto medio”? Detto così potrebbe sembrare il titolo di un film di un regista neorealista degli anni dopo la guerra, che tendeva ad analizzare la società con tutte le sue contraddizioni. Oppure in chiave ironica potrebbe essere un remake di un film del grande Sergio Leone. Non è niente di tutto questo!
Mi sono preso la briga di scrivere quest’articolo per mettere a vostra conoscenza, con un’attenta analisi, i vari processi della società, indagando nello specifico la fascia della società più colpita in questi ultimi anni, ovvero l’ex-ceto medio.
In passato, nella prima Repubblica (quando al potere c’era la Democrazia Cristiana), il ceto medio era considerato dallo stato e da chi governava la colonna portante di tutta la società italiana. Sul suo piatto veniva propinato qualsiasi mezzo per consolidare il proprio status.
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