Il TAR Sicilia accoglie l'istanza di sospensiva sulle ZTL

ricorso-ZTL-2Siamo soddisfatti di questo pronunciamento dei Giudici che di fatto hanno confermato la sostenibilità giuridica di quanto lamentiamo da tempo. Il nostro intento era e rimane quello di impedire alle amministrazioni (Cammarata nel 2008, Orlando oggi) di intervenire arbitrariamente e discrezionalmente nell'ambito di un problema assai grave per la cittadinanza. Il traffico veicolare non è solo infatti un grave problema che riguarda la qualità dell'aria, ma anche la qualità in generale della vita dei cittadini e la legge italiana regolamenta la mobilità con norme ben precise, che prevedono l'obbligo di una programmazione organica (che si estrinseca appunto nel Piano Urbano del Traffico). Sono i tecnici competenti in materia ad avere la competenza di progettare scientificamente e con riscontri misurabili i programmi e gli interventi della politica sulla circolazione stradale, non l'arbitrio della politica, che in genere - purtroppo - si muove con tutt'altre finalità rispetto al bene dei cittadini.
Oggi i giudici lo hanno ribadito. La politica deve tenerne conto.

Grazie alla competenza e alla bravura del nostro legale, l'avv. Alessandro Dagnino, che ha difeso con grande competenza le nostre istanze, abbiamo aggiunto una ulteriore pietra miliare nella giurisprudenza sul tema delle ZTL, dopo quella che già fece storia nel 2008.
Grazie alle associazioni Vivo Civile e Comitato Salviamo il Cuore di Palermo e ai loro presidenti Marcello Robotti e Luigi Scarpello, per aver condiviso oneri e oggi onori nella promozione di questo ricorso.
Grazie ai circa 200 cittadini che hanno firmato il ricorso e che hanno dimostrato che una cittadinanza attiva non si fa mettere i piedi in testa da nessuno.
Grazie infine alll'avv. Nadia Spallitta, Vicepresidente del Consiglio Comunale, per il suo contributo sia tecnico che politico.

Massimo Merighi 
(Presidente di Bispensiero e primo firmatario del ricorso)

I Giudici hanno scritto: «Illogica la scelta di introdurre contestualmente le due Ztl 1 e 2 dove nel Piano generale del traffico era prevista l’implementazione progressiva di tali zone (in particolare, quanto alla Ztl 2, se ne subordinava la sua attivazione al “consolidamento dell’assetto del sistema di trasporto pubblico urbano”). Non sarebbe dimostrata la necessità di introdurre il sistema di tariffazione per il raggiungimento degli obiettivi Piano del traffico visto che «si possono curare le esigenze di controllo della circolazione e di tutela ambientale – prosegue l’ordinanza – con misure limitative della circolazione prive di carattere oneroso». Sul rasposto pubblico: «l’insussistenza – nonostante affermazioni meramente programmatiche di segno contrario, genericamente riportate e non adeguatamente comprovate – di concrete misure di potenziamento del trasporto pubblico tali da compensare il prevedibile aumento del fabbisogno di ricorso a mezzi alternativi di spostamento». Infine «i princìpi, in tema di priorità della tutela della qualità dell’aria, non appaiono garantiti dal provvedimento impugnato, che in argomento appare contraddittorio ed illogico, nella parte in cui, pur giustificando l’esercizio del potere con finalità di tutela ambientale, privilegia tuttavia il disincentivo di natura economica (dal quale peraltro esclude tutti i motoveicoli), e la corrispondente entrata per l’ente, rispetto a forme di limitazione più efficaci sotto il profilo del contenimento delle emissioni, e prive di onere economico per i cittadini. La domanda di sospensione appare legittima in quanto l’utenza non può subire una ingiustificata compressione del proprio diritto alla mobilità»

L'ORDINANZA DI SOSPENSIVA

IL RICORSO

LA MEMORIA 

Copyright (c) Bispensiero 2013. All rights reserved.